Frattura del perone

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La frattura del perone è un infortunio abbastanza frequente, si tratta della lesione dell’osso più esterno della gamba.

La frattura di quest’osso nella parte inferiore della gamba si può verificare in diversi modi.
Può essere la conseguenza di un trauma diretto alla gamba oppure è causato da una caduta.

Frattura del perone
Frattura del perone


La frattura della diafisi del perone (zona centrale) si verifica soprattuto negli anziani, mentre la rottura del malleolo peroneale è più frequente negli adulti e nei giovani.

Le fratture del perone sono considerate meno gravi di una frattura alla Tibia.
La Fibula (Perone) è più piccola e non deve sostenere il peso del corpo, ci sono degli ortopedici che asportano una parte del perone per fare degli innesti di osso in altre parti del corpo.
La frattura del perone è più frequente a livello del malleolo rispetto alla parte prossimale.

Cause della frattura del perone

Le frattura del perone senza altre lesioni alla caviglia

Le fratture del perone semplici possono essere trattate solo con l’immobilizzazione.
La frattura del malleolo laterale (parte distale del perone) si verifica con la distorsione della caviglia o inciampando su un ostacolo, mentre la parte interna (mediale) della caviglia rimane intatta.
In queste situazioni, un tutore è sufficiente per sostenere la caviglia.
Le stampelle si utilizzano per pochi giorni o settimane mentre si riduce il gonfiore e il dolore.
Quando il dolore diminuisce, i pazienti cominciano la riabilitazione per recuperare la mobilità, la forza e per riprendere a camminare.

Le fratture della caviglia che coinvolgono la tibia, il perone ed eventualmente il legamento deltoideo, generalmente necessitano di un trattamento più aggressivo.
Per queste rotture chiamate bimalleolari, generalmente serve un operazione chirurgica per stabilizzare l’articolazione della caviglia.
Senza l’intervento chirurgico, i frammenti ossei della caviglia possono avere un cattivo allineamento e in futuro è probabile che si sviluppi l’artrite alla caviglia.

Un altro tipo di infortunio che si può verificare insieme alla frattura del perone è una lesione della sindesmosi della caviglia.
La sindesmosi è un tipo di articolazione in cui i segmenti ossei sono tenuti insieme da una membrana interossea o da legamenti.
Generalmente, quando la sindesmosi è danneggiata a livello della caviglia, è necessario un intervento chirurgico per ripristinare l’allineamento delle ossa.

Frattura del perone con la frattura della diafisi tibiale

Le gravi lesioni che si verificano negli incidenti in auto, infortuni sportivi o cadute possono provocare la frattura scomposta di Tibia e Perone a livello dell’articolazione della caviglia.
La frattura può essere obliqua, longitudinale o trasversale.
Queste lesioni necessitano di un intervento chirurgico per allineare correttamente i frammenti di osso.
Generalmente, quando il chirurgo ripara la tibia, la fibula non è operata per allineare l’osso. In alcune fratture di Tibia e Perone, un gesso lungo dalla coscia al piede dà il supporto necessario per la guarigione.


Fratture da stress del perone
Le fratture da stress sono provocate da continui micro traumi che provocano tante microfratture all’interno dell’osso.
Alcuni sportivi subiscono la rottura del perone in questo modo, soprattutto i maratoneti o gli escursionisti.
Il dolore di una frattura da stress può iniziare gradualmente.
Generalmente il dolore peggiora con l’aumento dell’attività e si allevia con il riposo.

Segni e sintomi di una frattura del perone

I pazienti con questa lesione hanno una comparsa improvvisa di dolore intenso nel lato esterno della caviglia o nella parte inferiore della gamba al momento dell’infortunio.
Questo obbliga il paziente a zoppicare e non poter caricare il peso del corpo sulla gamba lesa.
Il dolore si può ridurre rapidamente e l’individuo sente solo un fastidio sull’area colpita che si intensifica durante la notte o al risveglio di mattina.
I pazienti con una frattura del perone possono anche notare la gamba gonfia, ematomi e dolore al tatto.
Il dolore aumenta in certi movimenti del piede, della caviglia o del ginocchio oppure stando in piedi e camminando.
Nelle fratture gravi del perone si può notare un’evidente deformità.

 

 

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Diagnosi della frattura del perone

Esame fisico: l’esame può rilevare gonfiore (edema), lividi (ematomi) e fastidio sull’area della frattura.
Il medico può notare gonfiore e limitazione dell’ampiezza del movimento del ginocchio e della caviglia, in base alla posizione della frattura.
Se la frattura è esposta si verifica una ferita della pelle.

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Un esame attento e approfondito di nervi, vasi sanguigni e muscoli della gamba è fondamentale per decidere il tipo di trattamento e la prognosi.

Esami per la frattura del perone

La radiografia é necessaria per fare la diagnosi di una frattura di perone.
Le radiografie del ginocchio o della caviglia possono essere necessarie in base alla posizione della frattura.
La TAC e la risonanza magnetica si effettuano raramente, solo se la frattura si estende fino all’articolazione del ginocchio.

 

Dato che di solito la radiografia semplice non mostra le fratture da stress nelle prime settimane, a volte il medico prescrive una scintigrafia ossea nella prima fase.
Si può effettuare un arteriogramma quando si sospetta un problema alla circolazione del sangue.


Un esame dell’emocromo completo, la tipizzazione del sangue (prelievo di sangue e inserimento nella banca dei donatori di midollo osseo), i test di coagulazione e l’elettrocardiogramma (ECG) fanno parte della preparazione per l’intervento.

 

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