Frattura del femore

INDICE


La frattura del femore si può verificare a livello dell’anca, nella parte centrale dell’osso (diafisi) oppure nel ginocchio.

Una lesione lungo l’asse centrale dell’osso è chiamata frattura femorale diafisaria.
La parte lunga e centrale del femore è chiamata diafisi.

Frattura-della-diafisi-del-femoreIl femore è l’osso più lungo e più forte del corpo, ha una buona circolazione sanguigna. Per questo motivo e per i muscoli che lo circondano, per fratturare la diafisi serve una forza notevole.
Di solito, quando si verifica una frattura, la muscolatura protettiva causa lo spostamento dell’osso, questo fatto si verifica frequentemente con fratture diafisarie.
Le complicazioni a livello di nervi e vasi sanguigni sono le preoccupazioni più importanti per i pazienti che arrivano al pronto soccorso.
Se c’è un sanguinamento notevole allora l’afflusso di sangue ai tessuti sottostanti diminuisce notevolmente.
Le lesioni associate dei tessuti molli, nervi e vasi sanguigni sono frequenti.
Le fratture esposte provocano facilmente un’infezione.
I Tassi di mortalità sono stati ridotti nelle rotture della diafisi femorale, principalmente come risultato di modifiche nel tipo di immobilizzazione post-frattura.
Le terapie attuali consentono la mobilizzazione precoce, riducendo così il rischio di complicanze associate al riposo a letto prolungato.


 

Classificazione della frattura del femore

I 3 tipi di fratture della diafisi femorale sono:

  • Tipo I – spirale o trasversale (può essere composta o scomposta)
  • Tipo II – longitudinale (lungo l’asse dell’osso)
  • Tipo II – comminuta
  • Tipo III – esposta

Classificazione della frattura del collo femorale
Frattura intracapsulare o mediale (la più pericolosa)
Queste lesioni si dividono in:

  • Sottocapitate (tra testa e collo femorale),
  • Transcervicali,
  • Mediocervicali.

Frattura extracapsulare o laterale
Queste rotture possono essere:

  • Basicervicali (alla base del collo femorale),
  • Pertrocanteriche (lungo il grande trocantere),
  • Sottotrocanteriche (sotto al grande e al piccolo trocantere).


 

Cause della frattura del femore

Di solito, le Fratture della diafisi femorale nei giovani sono causate da un impatto ad alta energia.

La causa più frequente di questo tipo di frattura è un incidente stradale in auto o in moto.
Tra le altre cause frequenti ci sono:

  • Una persona investita da un auto.
  • Una caduta dall’alto,
  • Una ferita da arma da fuoco.

Un lieve incidente (come una caduta da fermo in piedi) può causare una frattura femorale alle persone anziane che soffrono di osteoporosi.
Le fratture diafisarie sono la conseguenza di una notevole forza trasmessa da un impatto diretto o indiretto sul ginocchio.
Le fratture patologiche si possono verificare con una forza relativamente lieve.
In questo caso può essere la conseguenza della debolezza ossea da osteoporosi, da un tumore osseo o da metastasi.
Il cancro all’osso si verifica soprattutto nella zona distale del femore, quindi a livello del ginocchio.
In questo caso la frattura del femore si può verificare anche senza una caduta.


 

Segni e sintomi della frattura del femore

 I sintomi di una frattura del femore sono localizzati principalmente nell’area della coscia. Quando si verificano altre lesioni o emorragie gravi Insieme alla frattura, questi disturbi producono sintomi da non sottovalutare, alcuni dei quali possono essere una minaccia per la vita.

I sintomi più comuni sono:


 

Complicanze della frattura del femore

Tra le possibili conseguenze e i rischi della frattura del femore ci sono:

 

 

I bambini o gli adolescenti che subiscono una frattura del femore devono essere immobilizzati oppure operati.
In ogni caso finché l’osso non guarisce la crescita è interrotta o rallentata, quindi può rimanere una gamba più corta dell’altra.

Frattura del femore
Frattura del femore

 

Diagnosi della frattura del femore

È importante che il medico sappia esattamente i sintomi che si avvertono alla gamba.
In caso di incidente d’auto, il medico dovrebbe sapere a che velocità è successo, chi ha avuto la frattura: il conducente o un passeggero, se la persona indossava la cintura di sicurezza e se l’airbag è scoppiato.
È importante che lo specialista sappia se il paziente soffre di altri problemi di salute come: ipertensionediabete, asma o allergie.
Il medico deve sapere anche i farmaci che il paziente prende per altre patologie.
Dopo aver spiegato il modo in cui è avvenuto l’infortunio e la storia clinica, il medico fa un attento esame.
Lui o lei valuta la condizione di salute generale e poi si concentra sulla gamba.
Il medico deve osservare attentamente la coscia alla ricerca di:

  1. Una deformità visibile della gamba o della coscia (un angolo insolito, un eventuale torsione, l’abduzione dell’anca o l’accorciamento di un arto inferiore)
  2. Lesioni cutanee
  3. Contusioni
  4. Frammenti ossei che possono spingere sulla pelle.


 

Gestione del paziente fratturato

Gestione iniziale:

  • La prima cosa da fare è valutare le funzioni vitali ed eventuali lesioni a livello del petto, cervello, addominali o spinali.
  • È necessario trattare le lesioni potenzialmente mortali per salvare la vita al paziente.
  • Tutore per la frattura (tutore di Thomas o l’equivalente a una stecca di trazione).
  • Radiografia del femore.
  • Esami del sangue, compreso il gruppo sanguigno per un eventuale trasfusione.
  • I riflessi e la sensibilità della gamba devono essere valutati attentamente.
  • Analgesia: un’adeguata terapia per il dolore via endovena. In genere, il blocco del nervo femorale è efficace.

Dopo l’osservazione visiva, il medico deve palpare la coscia, la gamba e il piede per sapere se ci sono delle anomalie, controllare se la pelle ha resistito e la condizione dei muscoli intorno alla coscia. Lui o lei deve valutare anche i riflessi.
Se il paziente è sveglio, il medico deve controllare la sensibilità, il movimento della gamba e del piede.

Diagnosi differenziale


 

Esami diagnostici strumentali

Gli esami che prescrive il medico per avere ulteriori informazioni sulla rottura sono:
Radiografia, il modo più frequente per valutare una frattura è con i raggi x che mostrano immagini nitide dell’osso. La radiografia può mostrare se un osso è intatto o rotto.
Si può anche vedere il tipo di frattura e dove si trova all’interno del femore.
È possibile che il primo giorno non si veda la frattura perché i margini non sono ancora ben separati, ma la ripetizione dopo almeno 3 giorni permette di vedere meglio la condizione dell’osso.
Tomografia assiale computerizzata (TAC).
Se il medico ha bisogno di ulteriori informazioni dopo aver esaminato la radiografia, lui o lei può ordinare una TAC.


Questo esame visualizza un’immagine della sezione trasversale dell’arto inferiore.

Il medico può ricavare informazioni preziose sulla gravità della frattura. Ad esempio, a volte le linee di frattura possono essere molto sottili e difficili da trovare su una radiografia.


 

Terapia per la frattura del femore

Il trattamento può essere chirurgico oppure non operativo.
In caso di intervento chirurgico di osteosintesi, il chirurgo può:

  • Inserire un chiodo endomidollare per bloccare i frammenti di osso nella posizione corretta
  • Unire i frammenti inserendo delle viti che sono tenute nella posizione corretta con una placca metallica di fianco all’osso
  • Unire i pezzi con delle viti attaccate ad un fissatore esterno.

 

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La frattura dell’anca negli anziani può essere curata con l’inserimento di una protesi d’anca che sostituisce l’articolazione.
In alcuni casi l’anziano non è operabile a causa di altre malattie che possono causare dei rischi per la vita del paziente, quindi potrebbe essere necessaria una carrozzina per gli spostamenti.
Dopo l’intervento, l’ortopedico può applicare il gesso per un periodo variabile in base alla velocità di consolidamento.


Il gesso per bloccare il femore comprende anche il bacino.

Generalmente, i bambini con una frattura della diafisi non si operano perché guariscono presto (circa 45 giorni), in questo caso è sufficiente una riduzione con la trazione per allineare correttamente i frammenti.


 

esercizi,riabilitazione,post intervento,frattura ancaFisioterapia e riabilitazione per la frattura del femore

Dopo una frattura del femore, il paziente deve immobilizzare la gamba finché la frattura è stabile.
Il decorso post operatorio prevede l’esecuzione degli esercizi con le gambe per recuperare la forza e l’ampiezza del movimento.
La prima fase della riabilitazione prevede la mobilizzazione passiva, dopo si effettuano i movimenti attivi e gli esercizi di fisiokinesiterapia con l’appoggio del peso sulla gamba rotta.


 

Quali sono i tempi di guarigione? La prognosi del paziente con frattura del femore

Non ci sono dei tempi certi di recupero perché ci sono molte variabili, tra cui:

  1. La gravità della frattura,
  2. L’età del paziente,
  3. L’osteoporosi,
  4. Il tipo di trattamento (operazione chirurgica o immobilizzazione).


Dopo un intervento chirurgico con inserimento del fissatore esterno, il paziente può camminare il giorno dopo l’intervento.

Negli altri casi il paziente può camminare quando lo permette l’ortopedico, di solito 1 mese dopo l’inizio dell’immobilizzazione.