Artroprotesi ed endoprotesi

Il termine protesi significa sempre sostituzione di una parte anatomica. Questo è il caso più frequente nei casi di frattura sottocapitata del femore in cui spesso la testa del femore non ha più l’apporto vascolare che deriva dall’osso e dalla capsula articolare quindi se tentiamo una osteosintesi in questo caso in una grande % di casi avremo un insuccesso perché la testa del femore andrà in necrosi. Ecco allora che è possibile sostituire la testa del femore con una protesi e in particolare si chiama endoprotesi

  • artroprotesi vuol dire che sostituiamo le 2 parti dell’articolazione acetabolo e testa del femore
  • endoprotesi vuol dire che ne sostituiamo solo una e in questo caso è stata sostituita la parte del femore dove c’era la frattura; in più la testa dell’endoprotesi è una testa particolare, innanzitutto ha le stesse dimensioni della testa fratturata, se fosse troppo piccola ci ballerebbe se fosse troppo grande non entrerebbe nell’acetabolo, inoltre all’interno della testa grossa c’è una testina più piccola questa si chiama endoprotesi biarticolata una testina piccola è contenuta nella testa più grande in questo modo il movimento che il paziente farà con l’anca sarà un movimento soprattutto tra la testina piccola che è dentro e la testa grande. Invece un tempo quando le protesi erano monoblocco la mobilizzazione dell’unica testa andava a sfregare l’acetabolo e creava secondariamente un’usura della cartilagine che poteva diventare dolorosa con la necessità poi di dovere revisionare la protesi.

Enfatizzo il discorso dell’utilizzo delle protesi nelle persone anziane perchè l’uso delle protesi ha cambiato la vita agli anziani nel senso che in questo modo riusciamo a metter in piedi l’anziano anche in seconda terza giornata dopo la frattura di femore, togliendogli l’obbligo e quindi la grossa complicanza di una immobilizzazione prolungata con tutte le complicanze che questa poteva avere.

Da alcuni anni utilizziamo delle protesi anche nelle fratture scomposte pluriframmentarie della paletta dell’omero soprattutto in pazienti osteoporotici che hanno delle fratture che hanno distrutto tutta la superficie articolare quindi anche la possibilità di una osteosintesi darebbe sempre delle grosse limitazioni di movimento oltre ad avere anche il dolore oltre ad avere la rigidità; la possibilità di guarigione per certe fratture scomposte pluriframmentarie   è ottenibile nei tempi più rapidi possibili è ottenibile molto meglio con il sistema delle protesi rispetto a quello che sarebbe invece una osteosintesi complessa con tutto il periodo della immobilizzazione e poi della fisioterapia a seguire.

Negli ultimi 2-3 anni a livello del gomito sono state utilizzate delle endoprotesi, in passato si utilizzavano delle artroprotesi nel senso che se anche era fratturata solo la parte omerale la protesi comprendeva anche una parte a livello ulnare quindi era una artroprotesi , ultimamente invece si utilizzano sempre di più delle endoprotesi che hanno solo la parte omerale e questo permette un’autonomia e una ripresa molto più rapida.