Lussazione di gomito

LUSSAZIONE SEMPLICE

Il gomito si lussa essenzialmente per due meccanismi:

  1. rotazione dell’avambraccio in ipersupinazione (Postero-laterale): è la causa più frequente, è infatti responsabile di circa il 90% dei casi e generalmente accade in persone che cadendo, si appoggiano con la mano, ma continuano a scivolare per cui il braccio va in ipersupinazione e il capitello radiale rompe il legamento collaterale laterale, scivola posteriormente e tutto il blocco si porta posteriormente.
  2. Iperpronazione (Postero-mediale) dell’avambraccio: rappresenta la causa del 10% delle lussazioni; classico esempio è quello del motociclista che si tiene saldamente al manubrio della moto, va a sbattere contro un’auto, prende il volo, ma mantiene la presa sul manubrio iperpronando il braccio, in questo caso il gomito si lussa nel versante interno.

In ogni caso si ha dolore e profilo anatomico alterato. Per quanto riguarda la diagnosi è necessario effettuare indagini radiografiche ed eventualmente TC per escludere che ci siano fratture associate (del capitello radiale o della coronoide). Per quanto riguarda il trattamento: si riduce la lussazione in narcosi e poi si effettua una valutazione della stabilità del gomito con la scopia, perché c’è il rischio che il gomito si rilussi in narcosi; se il gomito è stabile si mette un tutore, che viene rimosso dopo circa un mese, e dopo pochi giorni si comincia la mobilizzazione. Va inoltre ricordato che una qualsiasi lussazione può essere ridotta entro 15-20 giorni dal trauma, poi oltre questo limite può essere corretta solo chirurgicamente perchè la formazione di tessuto cicatriziale impedisce di riposizionare l’osso nella sua corretta posizione.

Ad esempio se non si corregge la lussazione del radio, l’ulna si consolida con una certa flessione per cui per rimettere a posto il radio è necessario rompere nuovamente l’ulna e raddrizzarla.

 

LUSSAZIONE COMPLESSA (lussazione associata alla frattura di un segmento scheletrico).

La frattura-lussazione che si riscontra più facilmente è la “frattura di Monteggia”, che si caratterizza per la frattura dell’ulna e la lussazione del capitello radiale ed è frequente nel bambino. Viene classificata secondo la classificazione di Bado in

  • TIPO I: Il capitello radiale esce dalla sua sede e scivola anteriormente
  • TIPO II: il capitello radiale scivola posteriormente
  • TIPO III: Il capitello radiale scivola lateralmente
  • TIPO IV: scivola anteriormente e si associa ad una frattura del radio

In ogni caso dal punto di vista clinico si osserva:

  • Alterato profilo anatomico
  • Dolore
  • Tumefazione

Bisogna distinguerla dalla sindrome pronatoria del bambino che è una lussazione di lieve entità. Per quanto riguarda il trattamento, questo può essere:

  • Incruento: riducendo la frattura dell’ulna, il capitello radiale rientra nella sua sede. Questo trattamento viene eseguito nei bambini, ma non negli adulti perché dà uno scarso risultato.
  • Chirurgico: si riduce chirurgicamente la frattura dell’ulna e il capitello radiale rientra nella sua sede. E’ importante, quindi, occuparsi della frattura, ma controllare anche che il capitello radiale torni al suo posto.

Ovviamente se la lussazione non viene riconosciuta e si tratta solo la frattura di olecrano, il capitello rimane lussato e nel tempo causa un valgismo progressivo che può addirittura portare ad uno stiramento del nervo ulnare che si manifesta con parestesie nel territorio d’innervazione.