Terapia per la tendinite del ginocchio

Come curare la tendinite del ginocchio? La terapia

Il trattamento deve iniziare subito dopo che la diagnosi è stata confermata dal medico. Se la tendinite al ginocchio è acuta, il trattamento deve iniziare con il riposo.

Terapia farmacologica
L’utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene (brufen) può ridurre il dolore della tendinite e il gonfiore. Prima di iniziare ad assumere delle medicine bisogna parlare con il medico.
Si può spalmare una pomata con effetto antinfiammatorio direttamente sul tendine, per esempio il diclofenac (voltaren), ma non penetra dentro al tendine perché non è vascolarizzato, quindi non è indicata.
Eventualmente se l’infiammazione resiste alle terapie si può procedere con l’iniezione diretta di farmaci a base di cortisone.
Un’iniezione diretta di cortisonici guidata tramite l’ecografia può alleviare molto il dolore. Questo tipo di farmaci però indeboliscono il tendine che rischia di rompersi in futuro.

Ultimamente i medici hanno iniziato a provare un’iniezione di plasma ricco di piastrine  in alcune persone con problemi cronici di tendinite rotulea.
Gli studi sono ancora in corso, ma si spera che le iniezioni possano favorire la formazione di nuovo tessuto aiutando a guarire i danni tendinei.
Rimedi naturali per la tendinte del ginocchio

Il primo e più importante passo nel trattamento dell’infiammazione infatti è evitare le attività che aggravano il problema. Bisogna imparare a gestire il proprio corpo, capire quando un’attività genera dolore e fermarsi immediatamente.
Di solito, il tendine infiammato non causa il ginocchio gonfio, quindi l’argilla non è consigliata, mentre si può spalmare una crema con l’arnica che è un antinfiammatorio naturale.

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Kinesio taping per la tendinite del ginocchio

Kinesio Taping per la tendinite rotulea: Azione: stabilizzante e di sostegno per la rotula. Forma: Due strisce, una ad ”Y” e una ad ”I”. Lunghezza: striscia a ”Y” 25cm, striscia a ”I” 15cm. Applicare la base della ”Y” 5-6cm sopra alla rotula,con le code verso il basso. Tenendo il ginocchio flesso a circa 110°, applicare le code senza tensione ai lati della rotula. Successivamente posizionare il ginocchio a 80-90° di flessione, applicare il centro della striscia ad ”I” orizzontalmente sul polo inferiore della rotula. Con media tensione (50% circa del massimo) tirare la benda da entrambi i lati verso i condili femorali, formando un ”sorriso”.

Si può usare un cinturino di sostegno sotto alla rotula, un tutore (la ginocchiera) o dei plantari ortopedici. Il vantaggio di questo trattamento della tendinite rotulea non è ben noto, ma alcuni pazienti hanno sollievo. Sembra che le forze applicate sul ginocchio non si scaricano più sul punto in cui il tendine rotuleo si isnerisce nell’osso, ma al livello del tutore.
Il nuoto può essere utile per rimanere in forma, ma è importante non sforzare le gambe, per esempio lo stile a rana dev’essere evitato.
Un buon preparatore atletico può prevenire la tendinite se prepara un programma di allenamento intenso, ma non troppo.

 

Meglio il ghiaccio o il caldo?

I pazienti mi chiedono spesso se devono mettere il ghiaccio o se è meglio il caldo.
In fase acuta si può applicare un impacco freddo, soprattutto per alleviare il dolore, ma non è una cura.
Dopo le prime 24/48 ore in cui il dolore era forte, il ghiaccio non serve, anzi si consiglia di applicare una fonte di calore per favorire l’attività delle cellule.

 

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Fisioterapia per la tendinite del tendine rotuleo 

La laser terapia e gli ultrasuoni sono efficaci nella stimolazione e accelerazione del processo di riparazione del tendine.
La Tecar terapia può aiutare nella riduzione dell’infiammazione poiché si può effettuare facendo penetrare un farmaco nella pelle, ma da sola non è adatta per curare il tendine.

Esercizi di riabilitazione
Gli esercizi di stretching effettuati regolarmente possono ridurre lo spasmo muscolare ed allungare il muscolo.
Quando si riprende l’attività sportiva, l’allungamento del quadricipite, del bicipite femorale e del polpaccio prima dell’attività è molto importante.
Bisogna effettuare lo stretching anche dopo che sono spariti i sintomi per prevenire una recidiva del problema.

Gli esercizi eccentrici (in cui si effettua una contrazione del muscolo mentre si allunga) sono particolarmente utili nel trattamento delle tendiniti e si effettuano frequentemente per la tendinite rotulea del ginocchio.
Secondo l’Accademia nazionale di medicina dello sport, questi esercizi stimolano la crescita muscolare e si concentrano soprattutto sulla contrazione muscolare.
Prima di cominciare ad effettuare questi esercizi per la tendinite rotulea è meglio consultare il medico.


Squat eccentrico
Lo squat eccentrico è utilizzato frequentemente nel trattamento della tendinite rotulea. È meglio eseguire lo squat su una superficie dura.
Aumentare la base d’appoggio divaricando i piedi alla larghezza delle spalle. Piegare lentamente le ginocchia e l’anca come quando una persona si siede.
Continuare ad abbassarsi fino a quando le cosce diventano parallele al pavimento. Mantenere questa posizione per 10 secondi.
Se l’esercizio provoca dolore, caricare più peso sulla gamba sana.
Tornare lentamente alla posizione di partenza utilizzando anche le braccia.
Completare tre serie di 10 ripetizioni. Prendere una pausa di 60 secondi tra le serie. Durante l’accosciata bisogna stare attenti che le ginocchia non superino il livello delle punte dei piedi, altrimenti si sovraccarica il tendine rotuleo.

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Leg press, esercizio eccentrico per tendinite rotulea

Leg Press
Il leg-press è un attrezzo usato in palestra e in riabilitazione per rinforzare il quadricipite in catena cinetica chiusa, cioè con l’estremità (il piede) fermo contro la pedana.
Il leg-press stabilizza le ginocchia e potenzia i muscoli dell’arto inferiore.
Per rendere questo esercizio eccentrico bisogna piegare lentamente le ginocchia resistendo alla forza di gravità.
Sedersi sulla macchina con la schiena dritta e ben appoggiata contro lo schienale.
Posizionare i piedi sulla pedana alla larghezza delle spalle.
Tenendo le ginocchia leggermente piegate, sbloccare la macchina e portare lentamente le ginocchia verso il petto frenando la discesa della pedana.
Tornare alla posizione di partenza e ripetere l’esercizio. Eseguire tre serie di 10 ripetizioni con una pausa di 1 minuto tra le serie.

Lo stacco del re (da utilizzare nella fase finale della riabilitazione)

Lo stacco del re è un esercizio molto difficile che si esegue con una sola gamba, serve molta forza e una buona dose di equilibrio.
Questo è un allenamento per aumentare la forza, si deve eseguire lentamente senza rimbalzare e senza slancio.
Bisogna essere in grado di fermarsi in una posizione intermedia durante il movimento.
Per eseguire lo stacco del re si deve stare in piedi appoggiando il peso solo sulla gamba con la tendinite, tenendo l’altra distesa in avanti.
Quando si piega il ginocchio malato, la gamba sana dovrebbe essere la prima parte del corpo che tocca il pavimento.
Quando si torna alla posizione iniziale non bisogna muoversi velocemente. Se una persona non ha abbastanza forza per alzarsi usando una sola gamba, si può utilizzare anche l’altra.
Quando si fa lo stacco del re bisogna stare attenti alla posizione delle ginocchia.
Non lasciare che le ginocchia crollino o che vadano troppo avanti. Il ginocchio deve stare dietro le dita del piede.
 

 

Intervento chirurgico

L’operazione chirurgica per la tendinite rotulea è estremamente rara. In alcune occasioni, quando tutti i trattamenti descritti sopra sono stati provati e i sintomi non passano, si può procedere con un intervento chirurgico.
Solitamente si effettua solo in caso di degenerazione del tendine diagnosticata con la risonanza magnetica. Durante l’intervento chirurgico, il tendine danneggiato è rimosso e sostituito.

 

Quanto dura? I tempi di recupero

La tendinite acuta può guarire da sola, ma bisogna stare a riposo per almeno un mese o due.
I tempi di guarigione per la tendinite cronica o recidivante sono lunghi, servono molti mesi di riposo e terapie.
La fisioterapia permette di guarire molto prima, in fase acuta potrebbero bastare solo due settimane di cure.

 

Leggi anche: Tendinite del ginocchio, dolore, sintomi e diagnosi

 

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 [email protected]
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