Rottura del tendine rotuleo

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La rottura del tendine rotuleo è un infortunio estremamente raro perché i tendini sono molto robusti, in particolare il rotuleo riesce a sopportare una forza di circa 7/8 volte maggiore del peso corporeo.

Molto più frequente è la lesione o rottura del tendine d’achille che unisce il muscolo polpaccio al tallone posteriormente, è un cordone fibroso più stretto e lungo del rotuleo.

Rottura del tendine rotuleo
Rottura del tendine rotuleo

Il tendine rotuleo è predisposto alla rottura in caso di tendinopatia, per esempio una tendinite cronica o una lesione parziale.
La degenerazione lenta del tendine è un fattore di rischio per la lesione anche con uno stiramento non violento, gli anziani sono predisposti perché con l’età il tendine invecchia e le fibre cambiano la forma.
Un giovane ha le fibre di collagene parallele e diritte, mentre nell’anziano sono a zig-zag.
Alcune deformazioni o difetti anatomici come il valgismo delle ginocchia o una differenza di lunghezza degli arti inferiori può costringere il tendine a lavorare in maniera non corretta e quindi predispone all’infiammazione.
Gli atleti possono sviluppare questo infortunio a causa del sovraccarico provocato dai continui salti, calci, cambi di direzione e scatti, soprattutto i calciatori (famoso il caso del fenomeno Ronaldo), sollevatori di pesi, cestisti, pallavolisti ecc.

 
 

Cos’è il tendine rotuleo?

Il tendine rotuleo si trova nell’articolazione del ginocchio e collega il tendine quadricipitale e la rotula con la tibia.
I tendini sono delle strutture di tessuto connettivo fibroso che originano dal muscolo e si inseriscono sull’osso, sono il mezzo di unione tra queste strutture.
È un tendine anomalo perché somiglia molto ad un legamento, cioè un cordone fibroso che connette due ossa, in questo caso la rotula e la tibia.

Nella realtà, il rotuleo è la continuazione del tendine quadricipitale, serve per trasmettere le forze del muscolo quadricipite alla tibia per estendere il ginocchio.
Considerando le sue dimensioni e resistenza, nelle operazioni di ricostruzione del crociato anteriore si può prelevare la parte centrale del tendine per sostituire il legamento crociato.

 
 

Quali sono i sintomi della lesione o rottura del tendine rotuleo?

Il soggetto che subisce una lesione ha un dolore fortissimo e non riesce a piegare o estendere il ginocchio.
In caso di rottura completa del tendine, la patella è tirata verso l’alto dal quadricipite dato che non è più collegata alla tibia.
Il ginocchio appare gonfio o tumefatto, rosso e caldo.

 



 
 

Come si arriva alla diagnosi della lesione o rottura del tendine rotuleo?

Il medico controlla la storia clinica del paziente, valuta la gravità e la localizzazione dei sintomi, inoltre controlla i movimenti che peggiorano il forte dolore.
Il segno tipico è l’impossibilità di stendere il ginocchio perché il quadricipite non riesce a trasmettere la sua forza dato che non è più collegato alla tibia dal tendine.
Gli esami strumentali più adatti per valutare la dimensione della lesione sono l’ecografia e la Risonanza magnetica perché mostrano i tessuti muscolo-tendinei, mentre la radiografia visualizza solo le ossa.

 

 

 

Qual’è la terapia per la lesione o rottura del tendine rotuleo?

In caso di lesione parziale trova indicazione la fisioterapia, il riposo e la riabilitazione in acqua.
Per il dolore e il gonfiore sono utili le terapie fisiche come la Tecarterapia® e la Laserterapia.
È possibile convivere con una piccola lesione del tendine, bisogna considerare che quando si effettua il trapianto autologo del legamento crociato si usa spesso il terzo medio del rotuleo che quindi rimane composto solo da due strette fasce esterne parallele.

I plantari sono ottimi per correggere i difetti di appoggio, possono essere necessari in caso di mancato allineamento tra il piede e il ginocchio.
In caso di lesione totale, il soggetto deve effettuare un operazione chirurgica con l’innesto di un nuovo tendine che può essere prelevato dal paziente stesso nella parte interna della gamba (tendine della zampa d’oca) oppure si prende dalla banca dei donatori.

3 thoughts on “Rottura del tendine rotuleo

  1. LA ringrazio per la risposta. infatti ho alzato la sella, ed iniziato ad usare rapporti morbidi, dato che sono abituato (direi erroneamente a questo punto) a marce belle dure, persino in partenza, essendo il territorio pianeggiante…Evidentemente queste durezze alla lunga hanno creato troppo stress, anche se ripeto, dolore non ho mai avuto.

  2. Ema, se il dolore è al tendine rotuleo o quadricipitale, potresti avere una tendinite, raramente si verifica una lesione.
    Un’ecografia è un esame rapido e poco costoso, ti toglierebbe molti dubbi.
    Il consiglio è quello di stare attento alla postura in bici e tenere il sellino più alto possibile perché la tendinite del rotuleo e del tendine quadricipitale è frequente nei ciclisti.
    Per la tendinite ci sono ottime terapie in fisioterapia ed osteopatia.

    Riguardo alle ultime domande, la condropatia dà dolore laterale o posteriore, la postura (in bici) può influire e il valgismo non provoca dolore se la cartilagine è normale.

  3. Buonasera. Vorrei avere la Sua opinione riguardo la mia condizione. Spieghero brevemente.
    Premessa: Anni fa ho avuto una distorsione al ginocchio destro. Nessuna lesione, sono una piccola fissurazione del menisco, ma non e stato necessario intervenire, infatti non ho mai avuto problemi. Subito dopo la distorsione,che li per li non mi e sembrata tale, tanto che avevo perso l equilibrio, “cadendo su un piede”, ed ho sentito un rimorino nel ginocchio ma non mi son preoccupato, era uno di quei soliti rumori che a volte sis sentono, cosi sono andato a fare jogging, circa una oretta, forse di piu, non ricordo. Giorni dopo, e scattata l infiammazione del ginocchio ed una “strana sensazione di fastidio” presso il tendine rotuleo, parte superiore. Condizione che mi ha costretto ad andare dall ortopedico e stare fermo per mesi. Perche questa premessa? Perche il mio problema riguarda questa “strana sensazione di fastidio” al tendine rotuleo. Da 3 anni mi sposto solo ed esclusivamente in bicicletta, niente macchina , ne tram, ho sviluppato una eccellente muscolatura, e mi sono dedicato anche al ciclismo vero e proprio, avendo pero iniziato solo da poco. Ecco ho notato che a volte ritorna questa “strana sensazione di fastidio” , ma solo al destro, che non e MAI dolore, e non pregiudica alcun movimento. Non so spiegare cosa sia, sembrerebbe una infiammazione ma senza dolore. Come se vi fosse un impaccio. Per sentirla meglio sposto il peso sullaltro piede, e lascio la gamba a penzoloni, cosicchge questa sensazione si accentua al masismo, mentre camminando la sento meno, pedalando per nulla. Posos pero dire che una volta ho affrontato un percorso molto duro, tante salite ripide, ed onestamente avevo esagerato, non ero fisicamente preparato per quel tragitto di 90 km.. Tornato a casa, si e presentata questa sensazione anche nel sinistro, seppur molto lieve (!!!!), mentre al destro naturalmente molto piu forte. Normalmente il sinistro e ok, e non mostra mai nulla. Questa esperienza mi ha lasciato pensare che il destro si stressa troppo, e quindi si infiamma (senza dolore!), come se la normale attivita fosse troppo stancante. Non so dire a cosa e dovuto, non faccio mai grossi sforzi nella quotidianita, ma ogni tanto si fa sentire su questo povero ginocchio. Condropatia? Postura sbagliata? Difetto struttrale (valgismo)? Cosa mi suggerisce per capire la causa e risolvere se possibile il problema? GRazie mille.

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