Lesione del collaterale mediale

INDICE

Cos’è la lesione del collaterale mediale?

Il legamento collaterale mediale (LCM) è una banda di tessuto fibroso larga e spessa che decorre lungo la parte interna del ginocchio dal femore alla tibia.

È lungo circa quattro-sei centimetri. La funzione principale del LCM è impedire che la gamba si pieghi troppo verso l’interno (adduzione), inoltre aiuta a mantenere il ginocchio stabile e permette la rotazione.

Cause della lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio

Legamento collaterale medialeIn genere, la rottura del collaterale mediale si verifica durante le attività che stirano eccessivamente il legamento. Ciò si verifica improvvisamente a causa di un trauma, ma può verificarsi anche a causa di sforzi ripetuti.

Ci sono due movimenti principali che mettono tensione sul collaterale mediale:

  • torsione,
  • forze in valgo (dall’esterno verso l’interno) sul ginocchio.

Quando questi movimenti (o una combinazione di essi) sono eccessivi, oltre la capacità di sopportazione del legamento, può verificarsi un infortunio al legamento collaterale mediale.
Lo strappo del LCM si vede principalmente negli sport di contatto o quelli che richiedono rapidi cambi di direzione.
Gli sportivi che più frequentemente subiscono questo infortunio sono: calciatori, tennisti, cestisti, e chi pratica lo sci da discesa.
Il meccanismo usuale è:

  • un movimento di torsione del ginocchio mentre il peso corporeo è appoggiato sul piede che rimane fisso a terra (soprattutto quando si atterra da un salto)
  • Può avvenire a causa di un trauma diretto sulla parte esterna del ginocchio, costringendo il ginocchio a piegarsi nella direzione opposta (ad esempio se un altro giocatore cade contro il lato esterno del ginocchio). Raramente una lesione LCM può svilupparsi con il tempo a causa di attività ripetitive come la rana nel nuoto.

Sintomi della lesione del legamento collaterale del ginocchio

Il sintomo più comune dopo un infortunio al collaterale mediale è il dolore sul legamento, cioè nella parte interna del ginocchio.
Può comparire molto gonfiore a livello del legamento lacerato.
Nei 2 giorni successivi alla lesione si nota un ematoma, il ginocchio gonfio e il soggetto zoppica.
Nelle lesioni più gravi, i pazienti riferiscono che il ginocchio si sente instabile oppure sentono che cede.

I sintomi di una lesione al LCM sono proporzionali alle dimensioni dello strappo.
Le lesioni del collaterale mediale sono solitamente classificati su una scala da I a III.

Grado I
Questa è una lesione incompleta del LCM. Il tendine è ancora continuo e solitamente i sintomi sono minimi. I pazienti lamentano dolore alla pressione sul legamento e possono essere in grado di tornare al loro sport rapidamente.
La maggior parte dei atleti perde 1-2 settimane di gioco.

Grado II
Lesioni di secondo grado sono considerate incomplete, ma i pazienti riferiscono instabilità quando si tenta di ruotarsi o di alzarsi. Il dolore e il gonfiore sono più importanti rispetto al primo grado e di solito è necessario un periodo di riposo di 3-4 settimane.

Grado III
Un lesione di terzo grado è una rottura completa del legamento. I pazienti presentano gonfiore e dolore importanti. Spesso hanno difficoltà a piegare il ginocchio. Instabilità e cedimenti sono una caratteristica comune nella rottura del collaterale mediale. Di solito, una ginocchiera o un tutore al ginocchio sono necessari per proteggere l’articolazione e la guarigione necessita di almeno 6 settimane.

 

Diagnosi della lesione del legamento collaterale del ginocchio

Test per la distrazione o rottura dei legamenti collaterali mediali, con rotazione esterna del ginocchio fisioterapia, riabilitazione e rieducazione motoria
Test per la distrazione o rottura del legamento collaterale mediale

Il medico chiede di descrivere com’è avvenuto il trauma, se in passato erano già avvenuti altri infortuni simili e come sente il ginocchio dopo l’infortunio.
Test: Si mette pressione sul lato esterno del ginocchio infortunato mentre la gamba è piegata e poi quando è estesa. A seconda del grado di dolore o rigidità dellìarticolazione del ginocchio, il danno è classificato di primo, secondo o terzo grado.

Se il dolore e il gonfiore nel giorno del trauma rendono impossibile eseguire il test, può essere necessario indossare uno tutore, applicare ghiaccio e tenere sollevato il ginocchio.

Esami strumentali

Una volta che il gonfiore e dolore sono diminuiti, il medico fa la diagnosi. Lo specialista può ordinare una risonanza magnetica (RMN) che nel 90% mostra la gravità della lesione. Non è molto buona, tuttavia, per fornire dettagli in caso di lacerazione parziale.

La RMN visualizza bene l’anatomia dei tessuti molli ed è indicata se si sospetta una lesione al menisco o ai legamenti crociati. È utile per individuare un edema osseo o una frattura osteo-condrale. La Risonanza è utile per identificare il punto della lesione del collaterale mediale, ma non è un esame preciso per determinare il grado dello strappo.

L’ecografia è un altro metodo per la valutazione delle lesioni dei tessuti molli del ginocchio, anche se la RMN rimane attualmente la procedura diagnostica più accurata.

 

Terapia per la lesione del collaterale mediale del ginocchio

Il trattamento iniziale di tutte le distorsioni è simile, bisogna seguire il protocollo RICE con riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione. Il carico dev’essere parziale e bisogna usare le stampelle finché si zoppica.
Il legamento collaterale mediale ha un buon afflusso di sangue e di solito risponde bene al trattamento non chirurgico. Se lo strappo non è grave, può essere sufficiente il riposo, l’immobilizzazione del ginocchio con un tutore, anti-dolorifici non steroidei come l’ibuprofene (brufen) e la fisioterapia.
Per mantenere il ginocchio a riposo, il medico può raccomandare una ginocchiera che permette al ginocchio di piegarsi ed estendersi ma limita il movimento laterale.
Questo tutore è prescritto per le prime 72 ore. In base al miglioramento del dolore e del gonfiore, si può iniziare un programma riabilitativo in pochi giorni.

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Leg press, esercizio per la riabilitazione post-intervento del ginocchio

Quando i sintomi sono andati via, si dovrebbe riuscire ad iniziare gli esercizi per ripristinare la forza e la normale ampiezza di movimento del ginocchio. Se si avverte dolore durante l’esecuzione degli esercizi, si deve procedere lentamente per impedire un ulteriore irritazione. Può essere necessario da una settimana fino a otto settimane per recuperare completamente, a seconda della gravità del danno.

Le distorsioni di primo e secondo grado non sono trattate chirurgicamente. L’articolazione dev’essere rinforzata con una ginocchiera o un’ortesi del ginocchio che si lega sopra e sotto alla rotula. Le stampelle sono necessarie solo per pochi giorni.


In passato le rotture complete erano operate, ma attualmente non si ricorre alla chirurgia. Oggi, il rinforzo si fa con un’ortesi di ginocchio articolata con blocco e regolazione dell’ampiezza di flessione ed estensione. Alcuni autori raccomandano l’immediato aumento nell’ampiezza di movimento (ROM), mentre altri preferiscono aspettare fino a 6 settimane con il ginocchio a 30° di flessione.

Le stampelle sono solitamente necessarie per 1-2 settimane.
Gli obiettivi della fisiokinesiterapia sono a diminuire il dolore, ripristinare il ROM e la forza.
Gli esercizi per il recupero del movimento si eseguono in piscina o passivamente.
Il potenziamento del quadricipite si inizia con le contrazioni isometriche del quadricipite e si progredisce con gli esercizi a catena chiusa.
Di solito, gli atleti con lesioni di primo e secondo grado tornano a giocare entro 2-3 settimane. Chi subisce una rottura completa del legamento necessita di 6 o più settimane prima di tornare a giocare.


La prevenzione di ulteriori infortuni al collaterale mediale consiste nel rinforzo del vasto mediale obliquo del quadricipite che spesso è debole negli atleti che hanno subito la lesione del LCM.

Complicazioni mediche

Può persistere instabilità e lassità del ginocchio che richiede un trattamento chirurgico.

Lesione del collaterale mediale
Lesione del collaterale mediale

Intervento chirurgico

L’opinione comune è che le rotture isolate del LCM raramente necessitano di una riparazione chirurgica, esiste uno studio che mostra buoni risultati sia in caso di intervento che in caso contrario.
Il trattamento di una rottura del collaterale mediale combinata allo strappo del legamento crociato anteriore o posteriore richiede la ricostruzione chirurgica.
Un’altra indicazione per l’intervento chirurgico è la persistente instabilità, in questo caso il chirurgo opta per il rinforzo con un allotrapianto.

Programma di recupero

Studi sui risultati a lungo termine hanno dimostrato che quasi tutti i pazienti con lesioni di primo e secondo grado sono tornati allo sport senza problemi entro 3 mesi.
In caso di lesione di terzo grado isolata c’è un ritorno al livello pre-lesione in 6-9 mesi.

Prognosi della lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio

Con una gestione adeguata, la maggior parte dei pazienti con lesioni lievi del LCM possono ritornare a praticare sport e le normali attività della vita quotidiana in 2-8 settimane.


I pazienti con una rottura completa del collaterale mediale necessitano di un lungo periodo di riabilitazione per ottenere un miglior funzionamento.

I pazienti con una lesione del legamento collaterale mediale e hanno anche lesioni ad altre strutture del ginocchio, come i legamenti crociati o il menisco devono seguire un periodo di riabilitazione estesa.