Tendinite al tendine d’achille

La tendinite al tendine d’achille è l’infiammazione del grande tendine nella parte posteriore della caviglia dovuta ad un trauma improvviso o al sovraccarico. La tendinopatia del tendine d’Achille è caratterizzata da microlesioni, degenerazione e talvolta da gonfiore del tendine che causa dolore nella parte posteriore della caviglia.

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Test per il tendine d’Achille

L’incidenza di questo infortunio aumenta con l’età perché i tendini diventano meno flessibili.
Spesso si presenta negli amatori che praticano sport raramente.
L’esordio può essere traumatico o lento e i sintomi possono aumentare gradualmente.
La tendinite si può verificare a causa di un trauma improvviso al tendine.
I movimenti che possono provocare la tendinite d’Achille sono la corsa, i cambi di direzione, tiri, dribbling e rotazioni.
La tendinopatia achillea può essere acuta o cronica. Di solito colpisce gli atleti e gli adulti che hanno avuto dei problemi alla caviglia, è molto rara nei bambini. Generalmente solo una caviglia soffre di questo disturbo, raramente è bilaterale. Se la tendinite si verifica nel punto dove il tendine d’Achille inserisce sull’osso si definisce entesite o tendinite inserzionale.

 

Tendinosi al tendine d’achille

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Progressione della tendinite d’achille in tendinosi e nella rottura del ten dine
Alila/bigstockphoto.com

Molti medici ritengono che il dolore sia provocato dall’infiammazione acuta, ma in realtà il problema principale è la tendinosi, cioè la degenerazione tendinea.
La tendinosi
 è la conseguenza di molti micro-strappi del tendine che si sommano nel corso degli anni. L’infiammazione si può sviluppare gradualmente e può essere caratterizzata da uno squilibrio tra formazione e riparazione delle micro-lesioni del tessuto.
In questa situazione, ci sono molte alterazioni fisiche del tessuto, come la degenerazione mucoide e la formazione di calcificazioni.
Queste modificazioni avvengono quando il tendine si allunga troppo.
La tendinite d’Achille si differenzia dalla tendinosi perché quest’ultima non è caratterizzata da un’infiammazione acuta.

Anatomia

Il tendine di Achille è il tessuto fibroso che collega il tallone ai muscoli posteriori della gamba: il gastrocnemio e il soleo. Il tendine origina dalla parte centrale della superficie posteriore del calcagno e si inserisce sui due gastrocnemi. Si tratta del tendine più grande e più forte del corpo.
Il tendine di Achille è avvolto da una guaina che protegge e nutre il tendine.

 

Cause della tendinite al tendine d’achille

Le cause più comuni di tendinite sono: sovraccarico dovuto al lavoro, sport, hobby oppure un movimento improvviso.
La tendinite di solito, si sviluppa nelle persone che effettuano un lavoro o uno sport che prevede movimenti ripetitivi.
La tendinite d’Achille colpisce le persone che saltano spesso e corrono in salita e discesa.
Indossare scarpe basse senza tacco e suole molto rigide è un fattore di rischio.

I fattori di rischio sono:

  • Età (adulti e anziani hanno tendini meno elastici);
  • Artrite reumatoide e lupus;
  • Diabete;
  • Gotta (provoca un accumulo di cristalli di acido urico nella guaina del tendine);
  • Errata tecnica di esecuzione del gesto sportivo;
  • Deformità (ginocchio varo o valgo, dismetria degli arti).

 

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test riflessi del tendine d’achille

Segni e sintomi di tendinite d’achille

La tendinite provoca fastidio e gonfiore sul tendine interessato.
I sintomi si aggravano quando il tendine è in allungamento, cioè quando viene mosso l’arto o l’articolazione interessata.
Il fastidio si può manifestare anche a riposo e a volte può diventare invalidante.
I muscoli che si inseriscono sul tendine diventano deboli.
In caso di tendinite grave, c’è una limitazione di movimento e il dolore peggiora quando si preme sul tendine .

Diagnosi della tendinite del tendine d’achille

Il medico deve esaminare la storia medica del paziente per individuare la presenza di fattori di rischio, come attività sportive o lavorative che prevedono movimenti ripetitivi.
Il medico deve sapere se il dolore stato causato da un trauma diretto, quali sintomi si manifestano, la durata e il tipo di dolore che si sente.

Esame fisico Prima di tutto, il medico osserva la zona dolorosa per capire se il tendine è più spesso, in certi casi si forma un “nodulo” di 1/2 cm.
Successivamente preme sull’area interessata per determinare la posizione esatta dei sintomi.
Il test per la tendinite d’Achille è il seguente: con la caviglia in posizione di flessione dorsale, il paziente deve spingere con la punta del piede contro l’esaminatore, mettendo il piede in flessione plantare.
Il test è positivo quando si sente dolore sul tendine d’Achille.
Il medico deve cercare segni di rigidità perché i sintomi possono essere prodotti da una limitazione articolare.
Per escludere un intrappolamento del nervo il medico deve valutare anche i riflessi tendinei.


Diagnosi differenziale Il medico deve escludere:

 

Esami strumentali

Solitamente, gli esami strumentali non sono necessari per diagnosticare una tendinite e iniziare il trattamento se la causa è ilsovraccarico.
Il medico può raccomandare la radiografia per escludere altre malattie come l’artrite o fratture, ma non può visualizzare i tendini e i muscoli. L’ecografia muscolo-scheletrica può essere utile perché mostra se il tendine è ispessito (ingrossato) ed eventualmente lacerato (lesione parziale).
Questo dispositivo può mostrare anche le immagini in tempo reale del tendine durante il movimento.
La risonanza magnetica è l’esame migliore perché mostra il gonfiore tendineo e altri problemi come l’artrite, le calcificazioni, i tumori, ecc., ma si effettua raramente.

Leggi anche: Tendinite d’achille, terapia

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 [email protected] P. IVA 02360680355

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