Sintomi della tracheite e terapia

INDICE

La tracheite è un’infezione batterica o virale della trachea. Questo tipo di infezione colpisce soprattutto i bambini più piccoli e i ragazzi fino a 16 anni.
La trachea è una parte importante del sistema respiratorio.
Quando l’aria entra attraverso il naso o la bocca passa attraverso la laringe (comprende le corde vocali) e scende nella trachea.
Quest’organo si ramifica successivamente in due tubi (i bronchi) per portare l’aria direttamente ai polmoni.
Oltre a portare ossigeno ai polmoni, la trachea trasporta l’anidride carbonica dal corpo verso l’esterno durante l’espirazione.

Sintomi della tracheite e terapia
Sintomi della tracheite e terapia


 

Quali batteri causano la tracheite?

La tracheite batterica è causata da Staphylococcus aureus. Tuttavia, esistono altri batteri che possono causare questa infezione
La malattia è più frequente nei bambini piccoli e nei neonati, ma si sono riscontrati casi anche negli adulti. La tracheite batterica si sviluppa spesso dopo un’infezione respiratoria superiore (URI), come il raffreddore.
A seguito di un URI, i batteri invadono facilmente la trachea, causando un’infezione, infiammazione e gonfiore.

Tra le cause della tracheite ci sono altri fattori che irritano la gola:
1. Il reflusso gastroesofageo può irritare la gola e le vie respiratorie,
2. Il fumo di sigaretta, in questo caso la tracheite è spesso recidivante.


 

Quali sono i sintomi della tracheite batterica?

I casi di tracheite batterica seguono spesso un’infezione respiratoria superiore.
I sintomi iniziali (fase acuta) sono i seguenti:

Dopo due-cinque giorni si svilupano altri sintomi:

  1. Tosse profonda e grave,
  2. Respiro affannoso,
  3. Febbre alta,
  4. Linfonodi ingrossati,
  5. Suono acuto durante gli atti respitatori (stridore),
  6. Cianosi: una colorazione tendente al blu della pelle è un segno della mancanza di ossigeno.

Sintomi che possono accompagnare la tracheite:

  1. Mal di gola,
  2. Faringite,
  3. Laringite (in questo caso l’individuo ha anche raucedine o abbassamento di voce),
  4. Tosse secca o grassa,
  5. Raffreddore.

La presenza del suono acuto durante la respirazione può essere un segno di grave infezione in quanto rappresenta l’ostruzione parziale delle vie aeree: una situazione potenzialmente mortale.

Possibili complicanze
L’ostruzione delle vie respiratorie: può portare alla morte
Sindrome da shock tossico: è possibile solo se l’ infezione è causata dal batterio stafilococco.


 

Come si fa la diagnosi di tracheite batterica?

Il medico è in grado di diagnosticare questa malattia tramite un esame fisico e auscultando i polmoni per notare la presenza di segni di insufficienza respiratoria. Per confermare la diagnosi ed escludere altri problemi di salute, il medico può ordinare esami supplementari.
Tra questi test ci sono:

  • Saturazione: indica il livello di ossigeno disciolto nel sangue,
  • Tampone rinofaringeo: si preleva un campione di secrezioni dalla parte superiore della gola per vedere se sono presenti i batteri,
  • Radiografia della trachea.


 

Diagnosi differenziale
Il medico deve escludere:
1. Laringite (infiammazione della laringe),
2. Polmonite (infiammazione del polmone),
3. Bronchite (infiammazione dei bronchi).
Queste malattie si possono verificare insieme.


 

Tracheite,infiammazione,tracheaCome curarla? La terapia per la tracheite

Il trattamento della tracheite batterica consiste nelle seguenti operazioni:

Nelle vie aeree
Il mantenimento di un’adeguata igiene delle vie aeree è di primaria importanza nella cura.
Evitare di far agitare il bambino.
Se la respirazione del paziente peggiora, la borsa-valvola-maschera di ventilazione dovrebbe essere efficace.
Se è necessaria l’intubazione, si utilizza un tubo endotracheale con dimensione di 0,5-1cm.
Il diametro è più piccolo del previsto per minimizzare il trauma della zona sotto la glottide infiammata. La maggior parte dei pazienti hanno bisogno dell’intubazione.

Terapia antibiotica
Una cefalosporina di terza generazione insieme ad una penicillina (ad esempio, cloxacillina) è il trattamento più adatto.
In certi casi può essere necessaria anche la Vancomicina.
Se ci sono dei batteri anaerobi, il medico può prescrivere anche la clindamicina o il metronidazolo, in particolare ai bambini che non rispondono alla terapia con cefalosporina e penicillina.

Il ciclo di antibiotici raccomandato dura da 10 a 14 giorni (per via endovenosa e orale).

Per ridurre l’infiammazione il medico può prescrivere dei cortisonici, per esempio l’aerosol con il Beclometasone (Clenil) oppure dei mucolitici come l’ambroxol (Fluibron).

Consultare il medico prima di assumere questi farmaci in gravidanza.

Intervento chirurgico
Raramente serve una tracheostomia, si effettua se le lesioni alle vie respiratorie hanno causato la cicatrizzazione e il restringimento delle vie aeree.

La tracheostomia diventa essenziale se il paziente non è riuscito a rimuovere il tubo tracheale. La toilette polmonare dà risultati migliori con la cannula tracheostomica.

 

Tracheostomia,intervento chirurgico,tracheite


 

Tempi di guarigione e prognosi per la tracheite batterica

Il recupero da questa malattia dipende dal trattamento.
Le vie respiratorie nei bimbi piccoli si gonfiano rapidamente rendendo difficile la respirazione.
La tracheite può essere pericolosa perché se la trachea è completamente bloccata si verifica la morte per arresto respiratorio.


 

Rimedi naturali per la tracheite

Tra i rimedi naturali per l’irritazione alla trachea ci sono i suffumigi (inalazione di vapore) con acqua bollente e bicarbonato oppure olio essenziale di eucalipto.
Si consiglia di utilizzare l’umidificatore negli ambienti chiusi e riscaldati per aumentare l’umidità.
Si possono effettuare anche i gargarismi con la propoli che ha un effetto antibatterico, soprattutto se il paziente soffre anche di mal di gola.