Riflessologia plantare

INDICE

La riflessologia plantare è una scienza olistica che si occupa dello studio delle zone di riflesso nei piedi.
Zone di riflesso (chiamato anche riflessi): Queste sono aree riflesse dei vari organi e parti del corpo che si trovano nelle mani e piedi.
Quando queste aree sono attivate da specifiche tecniche di riflessologia, hanno un effetto diretto sul corrispondente organo o zona del corpo.

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Mappa del piede
Gli organi sono collegati a determinate parti del piede, per esempio:

  • L’alluce è collegato alla testa, alla tiroide, alla gola, al cervello, al naso e alla ghiandola pituitaria (ipofisi)
  • La base dell’alluce è collegata al collo
  • La testa del secondo e terzo metatarso è legata all’occhio e ad alcuni denti
  • La base del quarto dito è collegata all’orecchio

Riflessologia plantare

La pianta del piede è collegata a tutti gli organi, ma ci sono differenze tra il piede destro e quello sinistro.
Per esempio solo a sinistra ci sono il cuore, lo stomaco, la milza, il pancreas, il colon discendente, mentre solo a destra si trovano il colon ascendente e la cistifellea.
Altri organi sono legati sia al piede destro che a quello sinistro, per esempio i reni, la colonna vertebrale, la vescica, l’intestino tenue, gli organi genitali (utero, ovaie e testicoli), ecc.

In base al disturbo da trattare, il riflessologo agisce sulle zone che possono causare i sintomi.
Per esempio, in caso di emorroidi, le zone su cui lavorare sono il fegato, intestino e milza.
Per l’infiammazione del nervo sciatico bisogna agire sulla colonna vertebrale, sulla schiena lombare e sulla gamba lungo il decorso del nervo.


 

Origine della riflessologia plantare

Il concetto di riflessologia plantare nasce migliaia di anni fa.
Questa tecnica deriva dalla medicina tradizionale cinese, ma non è completamente orientale.
Fu lo specialista otorinolaringoiatra Dr. William H. Fitzgerald il primo nel 1915 a introdurre negli Stati Uniti la cosiddetta ‘terapia zonale’.
Secondo la sua teoria, alcune parti dei piedi sono collegate ad organi e ad altre parti del corpo. Quando si effettuauna pressione su di esse, si creano dei percorsi energetici che favoriscono la guarigione dell’area del corpo corrispondente.
Negli anni ’30, il Dr Eunice Ingram (un fisioterapista americano), introdusse un’altra “terapia zonale” sviluppando sia le tecniche che la mappatura del piede con i punti e le corrispondenti parti del corpo. Questo è diventato il moderno sistema di riflessologia.


 

A cosa serve? Lo scopo della riflessologia plantare

i principali obiettivi della riflessologia sono la guarigione, la riduzione del dolore e la normalizzazione di tutte le funzioni corporee, specialmente quelle delle aree dolorose o sintomatiche.
La riflessologia non è una magia, per esempio non può far sparire la scoliosi, ma può ridurre il dolore, la tensione muscolare e favorire la naturale guarigione del corpo e i processi disintossicanti.
Tra gli effetti della riflessologia praticata da un riflessologo esperto c’è anche il miglioramento del flusso di sangue e la linfa in una certa area, quindi serve per la ritenzione idrica, la cellulite e aiuta nel dimagrimento

Per certe malattie, la riflessologia non cura completamente, ma può aiutare a calmare il dolore, per esempio in caso di tumori.
Questa terapia si può applicare anche sui bambini, neonati e donne in gravidanza.

 

Come funziona la riflessologia plantare?

La riflessologia plantare è simile all’agopuntura.
Si basa sulla teoria che specifici punti o zone del piede corrispondono a determinati organi del corpo.
Il massaggio di queste zone provoca un miglioramento del funzionamento degli organi e favorisce la guarigione delle malattie connesse.
Si pensa che qualsiasi forma di malattia del corpo sia riflessa sotto forma di “grumo” nella zona corrispondente del piede.
Il massaggio aiuta a stimolare la zona e migliorare la vitalità.
Le sedute di riflessologia plantare possono essere effettuate a casa, in un centro medico e in centri termali riconosciuti per offrire questo tipo di terapia.
Il luogo dove svolgere la terapia è una scelta individuale.
Si consiglia di scegliere un luogo dove la persona può rilassarsi durante la seduta.
Una seduta di riflessologia plantare dura circa un’ora.


 

Metodologia

La teoria di base è che ci sono diversi punti detti “di riflesso” nei piedi (e nelle mani) che sono collegati a specifiche ghiandole, organi e altre parti del corpo. Ad esempio, la testa è riflessa nelle punte delle dita, la pianta del piede corrisponde al petto e al cuore, l’arcata del piede corrisponde a rene, pancreas e fegato, il tallone corrisponde all’intestino e alla parte bassa della schiena e così via. Quando si esercita una pressione con il pollice, le dita o anche la mano su questi punti o parti del piede, essa provoca il rilassamento e sollievo dai sintomi presenti nella ghiandola, organo o parte del corpo corrispondente.

Riflessologia plantare,terapiaSi pensa che questo metodo funzioni agendo sulle terminazioni nervose. Ci sono circa 7500 terminazioni nervose in ogni piede che inviano segnali al cervello. In più, ci sono circa 800 metri di linfa, nervi e vasi sanguigni, 3 arcate, 50 legamenti, 19 muscoli, 26 ossa e durante la seduta il professionista agisce su queste parti per ridurre lo stress accumulato. La scienza medica accetta il fatto che molte delle malattie e dei disturbi di cui soffriamo oggi sono legati allo stress.

Molte persone pensano sbagliando che la riflessologia plantare sia un massaggio; in realtà, è abbastanza diverso. Un massaggio è più superficiale, lavora il tessuto morbido, la pelle e i muscoli, mentre la tecnica di riflessologia lavora molto più profondamente sulle terminazioni nervose. Si ritiene che la pressione che si esercita possa attivare dei segnali che provocano il rilascio di sostanze neurochimiche come le endorfine che aiutano a ridurre lo stress e il dolore, equilibrando il sistema nervoso.

Il terapista esperto deve aver effettuato un corso di almeno un anno per imparare questa terapia.


 

Cosa si sente durante una seduta?

Molte persone sentono una “leggerezza” o un formicolio nel corpo oppure una sensazione di calore, di “apertura” o di “movimento di energia” per la pressione del professionista sulla zona specifica del corpo o dell’organo. Spesso c’è una percezione fisica dell’energia che fluisce tra gli organi, valvole, ghiandole o muscoli oppure un senso di unione tra ogni sistema del corpo.

 

 

Altre reazioni fisiche o emotive durante la seduta possono essere:

  • Sudorazione delle mani o dei piedi
  • Sensazione di freddo
  • Giramenti di testa
  • Tosse
  • Risate
  • Pianto
  • Sospiri profondi
  • Forte desiderio di dormire
  • Scomparsa di ogni dolore e fastidio
  • Rilassamento dei muscoli, per esempio nella zona cervicale, lombare, in viso o nelle gambe
  • Sentire come se tutti gli organi fossero appesi liberamente, come se non fossero tesi e connessi l’uno all’altro
  • Sete
  • Raramente, contrazioni dei gruppi muscolari (dolore)

Kunz e Kunz (2008) hanno elaborato una sintesi di 168 studi di ricerca e articoli di riviste e incontri da tutto il mondo. Molti di questi studi hanno avuto origine da articoli simili di alcune riviste in Cina e Corea. Tutti gli studi davano informazioni sulla frequenza e la durata dell’impiego della riflessologia.
Sulla base degli studi che hanno esaminato, Kunz e Kunz hanno determinato quattro effetti primari della riflessologia:

1. La riflessologia ha un effetto su determinati organi (ad esempio, la lettura delle immagini di una risonanza magnetica ha dimostrato un aumento del flusso di sangue ai reni e all’intestino)

2. Può mostrare un miglioramento dei sintomi (ad esempio, sono stati osservati cambiamenti positivi nel funzionamento dei reni nei pazienti sottoposti a dialisi renale)
3. La riflessologia crea un effetto di rilassamento (ad esempio, l’elettroencefalogramma misura le onde alfa e theta, la pressione sanguigna e l’ansia erano diminuite)
4. Aiuta a ridurre il dolore (27 studi hanno dimostrato un risultato positivo per la diminuzione del dolore causato da malattie come la neuropatia periferica da diabete mellito, calcoli renali e artrosi)


 

Effetto della riflessologia plantare su alcuni disturbi

 

Emicrania/cefalea tensiva
Brendstrup & Launse (1997) hanno condotto uno studio in cui 78 professionisti di riflessologia hanno curato 220 pazienti, la maggior parte dei quali aveva i sintomi da moderati a gravi di mal di testa.
Tre mesi dopo aver completato una sessione di riflessologia, il 65% dei pazienti ha riferito che la riflessologia è stata utile per i sintomi, il 19% ha smesso di prendere farmaci per l’emicrania e il 16% ha dichiarato che riflessologia è una “cura”.
Testa (2000) ha condotto un esperimento in cui sono stati esaminati 32 pazienti con mal di testa dopo una sessione di riflessologia plantare e dopo 3 mesi.
I risultati hanno mostrato che la riflessologia plantare era efficace almeno quanto la terapia farmacologica (Flunarizin).

Attività del rene
Sudmeier et al (1999) ha condotto uno studio su 32 pazienti sani. Il flusso di sangue dei tre vasi del rene è stato misurato prima, durante e dopo la riflessologia plantare usando l’ecografia Doppler. I risultati hanno mostrato che la riflessologia plantare ha aumentato il flusso sanguigno renale (che aiuta il corpo a trasportare sostanze nutritive alle cellule ed eliminare le sostanze di scarto).

Sindrome premestruale (PMS)
Oleson & Flocco (1993) hanno condotto uno studio casuale e controllato 35 donne con 38 sintomi premestruali. Le donne hanno annotato in un diario quotidiano i loro sintomi su una scala di 4 punti. I sintomi sono stati registrati per due mesi prima della terapia di riflessologia, due mesi durante la terapia e due mesi dopo. I risultati hanno mostrato che nel 46% delle donne i sintomi erano migliorati (ad esempio, meno ansia, depressione, stanchezza o disturbi del sonno) con solo la riflessologia plantare.

Sinusite
Healey et al (2002) hanno condotto uno studio casuale e controllato 150 pazienti esaminando il modo in cui la riflessologia plantare riesce ad alleviare la sinusite cronica.
Nella mappa zonale, i seni nasali e paranasali si trovano all’estremità delle dita del piede, dal secondo al quinto dito.
I pazienti sottoposti a riflessologia plantare facevano parte del gruppo di controllo. Gli altri due gruppi di pazienti hanno ricevuto metodi di irrigazione nasale. I risultati hanno mostrato un uguale miglioramento in entrambi i gruppi.
In un articolo intitolato “La soluzione salina?” Andrew Weil, MD, ha commentato: “Dopo due settimane di trattamento quotidiano, più del 70% dei pazienti sottoposti a irrigazione nasale hanno visto un miglioramento dei sintomi. Ma sorprendentemente, il gruppo che ha praticato il massaggio di riflessologia plantare ha avuto uguali miglioramenti. I risultati inattesi per questa tecnica possono incentivare nuove ricerche”.


 

Riflessologia plantare,seduta,mappa,zoneCosa succede alla fine della seduta di riflessologia plantare?

Le reazioni che si possono verificare dopo una seduta di riflessologia sono diverse. A volte queste sono impercettibili e spesso non vengono riconosciute. Molte delle reazioni sono segnali positivi del fatto che la seduta è parte del processo di guarigione; altri sintomi indicano che il corpo tenta di tornare a uno stato di equilibrio e armonia.
I sintomi di solito durano per 24-48 ore. Le reazioni possono essere:

  • Aumento di energia
  • Aumento del sonno
  • Sollievo dal dolore
  • Articolazioni più mobili
  • Stanchezza (alcuni pazienti pensano di aver bisogno di dormire di più per far riposare e guarire il corpo)
  • Eruzioni cutanee, brufoli o macchie (dovuti all’eliminazione delle tossine)
  • Calcoli renali espulsi con facilità
  • Frequenti evacuazioni, diarrea (pulizia, eliminazione delle tossine)
  • Aumento del muco (dal naso, perdite vaginali)
  • Sintomi simil-influenzali
  • Rilascio emozionale o psicologico (pianto)


 

Quante sedute di riflessologia plantare sono necessarie?

Il numero delle sedute dipende dalla salute del paziente e dai motivi per i quali si sottopone alla riflessologia. In generale, i risultati della riflessologia sono spesso impercettibili e cumulativi. In questo modo, un uomo ha maggiori probabilità di vedere i benefici dalle sedute regolari (ad esempio, una volta a settimana per sei settimane) rispetto a chi effettua una sessione una volta ogni sei mesi.

Quanto costa una seduta?
Non c’è un costo standard, il prezzo varia in base al terapista e alla durata del trattamento, generalmente il costo è compreso tra 25 e 50 euro a seduta.

 


 

Auto-massaggio plantare (o trattamento fai da te)

Mal di testa
Molte persone soffrono di mal di testa a causa dalla tensione muscolare nel collo. L’aumento della circolazione sanguigna al collo può essere utile per alleviare il mal di testa.
I punti di riflessologia: gli alluci dei piedi sono collegati alle aree della testa e del collo.
Cosa fare: esistono due tecniche diverse per il mal di testa:

Quando si sente che il mal di testa sta arrivando si consiglia di fare dei piccoli cerchi con i pollici sugli alluci.
Quando si ha già mal di testa: bagnare un fazzoletto di carta o di stoffa con acqua molto calda, strizzarlo e avvolgerlo tra le dita dei piedi, come quando si fa la pedicure. Fare un movimento ad altalena per stimolare i nervi tra le dita e attivare i riflessi per la testa e il collo. Stimolare l’alluce per 30 secondi 2-3 volte al giorno.