Riabilitazione post intervento

La riabilitazione unisce alle terapie strumentali quali il Laser o la Tecar®, la terapia in palestra o la Fisiochinesiterapia.
Gli interventi chirurgici hanno raggiunto un livello altissimo negli ultimi 30 anni, fino agli anni ’80/90 gli interventi erano eseguiti con un taglio lungo che causava grosse cicatrici e aderenze, inoltre si ingessava l’articolazione come ad esempio dopo un trapianto di crociato anteriore.

spalla operata al tendine del sovraspinoso, cuffia dei rotatori lesionata, limitazione funzionale, infiammazione, dolore, sintomi, male, fisioterapia e riabilitazione, edema, gonfiore, blocco, alzare braccio,
Esercizio per il recupero della mobilità della spalla
spalla operata al tendine del sovraspinoso, cuffia dei rotatori lesionata, limitazione funzionale, infiammazione, dolore, sintomi, male, fisioterapia e riabilitazione, edema, gonfiore, blocco, alzare braccio
esercizio con la ruota dei lapidari per la spalla

Oggi invece con l’artroscopia e l’utilizzo di tutori la ripresa precoce del movimento rende la riabilitazione più breve e meno dolorosa Dopo essersi sottoposti ad un intervento chirurgico la regione interessata è infiammata, ovvero è presente dolore, tumefazione, rossore e calore. L’articolazione operata ha movimenti limitati e dolorosi, se l’operazione coinvolge gli arti inferiori non è possibile camminare o correre. Le macchine elettromedicali servono per ridurre il dolore, il gonfiore e l’infiammazione in generale, mentre la terapia del movimento restituisce il normale arco di movimento all’articolazione contribuendo a rendere meno dolorosa l’articolazione.

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Mano post-intervento di tunner carpale.
Riabilitazione post intervento
Riabilitazione post intervento

L’intervento di tunnel carpale viene eseguito su pazienti con dolore e formicolio nella regione centrale della mano e nelle prime 3 dita.

 

Nella maggior parte dei casi non necessita di riabilitazione, ma se il taglio chirurgico non è nel punto giusto il dolore può rimanere anche un mese dopo l’intervento.

Per lo scollamento della cicatrice è sufficiente una mobilizzazione dei tessuti da parte del paziente dopo aver spalmato una crema apposita.


Il movimento della mano, del polso e delle dita si raggiunge facilmente con un programma di esercizi consigliati dal chirurgo che si possono fare anche a casa.
In caso di intervento al ginocchio o all’anca, con l’articolazione bloccata dal gesso o da un tutore, si devono eseguire delle contrazioni isometriche, cioè in assenza di movimento, di 5-10 secondi che permettono di limitare la perdita di trofismo dovuta all’immobilità.
La cosa più importante della riabilitazione dopo un intervento è
 iniziare prima possibile una cauta mobilizzazione perché è dimostrato scientificamente che il movimento velocizza la guarigione, mentre l’immobilizzazione la rallenta o addirittura la blocca.
Non è sufficiente rinforzare i muscoli della coscia, ma bisogna potenziare anche i muscoli del piede e dell’anca.

 

 

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