Digiuno depurativo per dimagrire

Il digiuno è il metodo più veloce per dimagrire e depurare l’organismo.
I documenti storici spiegano che Ippocrate utilizzava il digiuno per guarire e anche altri filosofi greci del calibro di Socrate e Platone.
Un altro famoso digiuno fu quello di Gesù nel deserto che durò 40 giorni.
Gesù andò da solo nel deserto. Il Vangelo secondo Matteo dice: “E dopo aver digiunato 40 giorni e 40 notti, ebbe fame”. Questo significa che non aver fame per 39 giorni è nelle facoltà umane.

Al terzo giorno di digiuno, l’appetito svanisce, ma ritorna quando il corpo ha bruciato tutte le riserve.
Il professor Luciani lo descriveva come un impulso ben preciso: se non lo si soddisfa subito, subentra la morte entro 48-72 ore al massimo.

Tra gli altri, anche la dottoressa Kousmine (che ha creato il metodo Kousmine in base a tanti anni di esperienza) consiglia di iniziare la dieta con un digiuno di sei giorni, accompagnato da enteroclismi quotidiani per depurare l’organismo e ripristinare la flora batterica.

digiuno, depurativo, dimagrimentoDigiuno per dimagrire

Molte persone obese iniziano la dieta per dimagrire, ma spesso interrompono dopo alcune settimane o mesi perché è difficile resistere e la sensazione di fame è insopportabile.
Dopo l’interruzione della dieta, recuperano tutti i chili persi e a volte anche di più.
In caso di digiuno, la sensazione di fame è minore, di solito solo i primi 2 giorni, dopo è molto ridotta, quindi è più facile resistere.
In realtà all’inizio non si sente fame, ma un’irritazione gastrica che dura 2/3 giorni.
Le papille gustative non sono stimolate e la secrezione di succhi gastrici è più rara.
Un digiuno lungo dev’essere fatto sotto la supervisione di un esperto in materia che sà riconoscere eventuali segnali di pericolo.
Molte persone stanno bene durante il digiuno, mentre per altre è spiacevole, ma non abbastanza da interrompere il digiuno prima dell’obiettivo stabilito.

Secondo alcuni studi scientifici, il digiuno è il metodo meno difficile per perdere peso, inoltre è rapido e funziona.

Quanto peso si può perdere col digiuno depurativo?

Il peso perso non è lo stesso per tutti.
Secondo uno studio di Bloom nell’ospedale di Atlanta e Duncan nell’università della Pennsylvania, si perde mediamente circa un chilo e trecento grammi al giorno, ma un lungo digiuno provoca una perdita di mezzo chilo al giorno.
I primi giorni il digiuno si può verificare un calo di 2/3kg in una persona con tessuti grassi e flaccidi.
La perdita di peso non è uguale tutti i giorni, a volte si interrompe per un giorno, ma non bisogna preoccuparsi perché è normale.

Secondo i fondatori di cliniche per il dimagrimento come il Dott. Simeone o Melelli Roia, «In una settimana si perdono 4-5 chili. Nella seconda settimana, ne perderebbero 2-3. Dalla terza in poi soltanto uno o due».

 

Quando digiunare?

Secondo la medicina naturale di Lezaeta e l’igienismo di Shelton, si può digiunare quando si sente il bisogno, quando una persona è malata oppure ha perso l’appetito perché il cibo può essere dannoso in certi casi.
Il digiuno terapeutico a casa è difficile perché i familiari sono spesso contrari, ci sono troppe tentazioni, manca l’acqua pura e la possibilità di riposare al caldo.

Generalmente nei centri specializzati si possono fare dei trattamenti che liberano le endorfine per rilassarsi e migliorare l’umore, in questo modo è più facile resistere.
Molti pensano di poter stare bene grazie a una pillola e appena stanno meglio continuano con le vecchie abitudini malsane, invece la salute è qualcosa che va coltivato a lungo termine.
A volte può servire più di un digiuno nei pazienti cronici e malati da tanti anni, anche se generalmente è più facile un lungo digiuno rispetto a una serie di interruzioni dell’alimentazione.

 

digiuno depurativo, dimagrireCome fare un digiuno depurativo per dimagrire?

Una persona che smette di mangiare 2/3 giorni non ha bisogno di una preparazione particolare o di riprendere ad alimentarsi gradualmente.
In caso di lungo digiuno, si consiglia di seguire un alimentazione a base di frutta e verdura per alcuni giorni prima e dopo l’astinenza dal cibo.

Durante questo periodo, se l’obiettivo è il dimagrimento, si può fare un attività fisica moderata, per esempio delle camminate.
Se l’individuo vuole semplicemente guarire da malattie e sintomi, è meglio evitare l’attività fisica e riposarsi.
Bisogna riposare in un ambiente caldo, i piedi devono essere caldi altrimenti è probabile soffrire di insonnia.
In base all’igienismo bisogna bere acqua solo quando si ha sete, dev’essere pura o distillata, ma alcuni fondatori di cliniche del digiuno consigliano di bere 3 litri al giorno (non distillata).
Molte persone pensano che bevendo molta acqua il corpo elimina le tossine, ma non è così, anzi si può verificare la situazione opposta.
Meglio bere acqua a temperatura ambiente, evitare l’acqua calda e fredda.


Durante il digiuno non bisogna assumere farmaci, quindi è importante avere una figura di riferimento che sappia gestire la situazione.
Che cosa succede al corpo durante un digiuno completo?
Dopo 48 ore ci sono i primi effetti:

  • Smette l’’evacuazione,
  • Il paziente sente una forte stanchezza,
  • Il sudore diventa acre,
  • Le urine sono scure e con cattivo odore,
  • Ittero (colore giallastro nella pelle, mucose e sclera degli occhi) nelle persone con problemi epatici.

Quanto dura il digiuno per dimagrire?

Non esiste una durata prestabilita, dipende dall’evoluzione delle condizioni dell’individuo.
Un digiuno fisiologico di 2-3 giorni non è pericoloso e si può fare in maniera fai da te.

In generale bisogna terminare quando:

  • Torna la fame,
  • L’alito ritorna fresco,
  • La lingua normale (durante il digiuno può diventare gialla o bianca),

Un esperto che segue il paziente può interrompere prima se ci sono segni di pericolo o quando si raggiunge un obiettivo (per esempio quando cambiano i parametri vitali o si dimagrisce abbastanza).
Al termine del digiuno bisogna mangiare dei cibi solidi per stimolare la peristalsi e non solo liquidi.
Un corpo sano ha una quantità sufficiente di nutrienti immagazzinati per resistere settimane e persino 2 mesi senza cibo.
Durante un digiuno prolungato non si verificano le malattie da malnutrizione o carenze alimentari come il rachitismo, lo scorbuto o la pellagra.

L’astinenza da cibo può migliorare l’equilibrio bio-chimico del corpo, per esempio può aumentare i globuli rossi nei pazienti con anemia o migliorare le condizioni di persone che soffrono di pellagra.
Fino a quando è possibile, il corpo utilizza le riserve dei tessuti meno importanti, per esempio il grasso, per risparmiare gli organi importanti come cervello, cuore, polmoni, ecc.
Quando l’organismo esaurisce le riserve, inizia ad utilizzare i tessuti degli organi vitali.
In questo caso, il paziente ha molta fame e cerca il cibo, cosa che non avviene finché ci sono le riserve disponibili.

 

Generalmente, le persone obese perdono molto peso dai primi giorni, invece un individuo magro perde poco o pochissimo peso.

 

digiuno per dimagrire, ragazza, magra, bellaBenefici del digiuno depurativo

  • Regola la flora batterica.
  • Permette agli organi di riposare.
  • Stimola gli organi a svolgere l’attività di eliminazione, in particolare i reni, intestino, pelle e polmoni.
  • Favorisce la disgregazione e l’assorbimento del tessuto grasso, dell’edema (accumulo di liquido infiammatorio), dei tessuti inutili che si sono formati con il tempo come i tumori.
  • Favorisce la rigenerazione delle cellule, ringiovanendo l’intero organismo.
  •  Migliora la capacità di assimilazione.

 

Quali sono gli effetti collaterali e i sintomi del digiuno?

Il paziente non ha effetti collaterali se il digiuno è controllato e ha la durata corretta, ma si verificano dei sintomi.

Generalmente i sintomi più comuni sono:

Alcuni pazienti potrebbero avere dei sintomi simili a quelli di astinenza:

  • Depressione,
  • Insonnia,
  • Nausea e vomito di bile e muco anche dopo diversi giorni dall’inizio del digiuno. In caso di vomito prolungato bisogna riprendere ad alimentarsi. Può essere accompagnato da diarrea, ma raramente. La diarrea peggiora la disidratazione causata dal vomito.
  • Mal di testa,
  • Raramente si verificano vertigini e svenimenti, non sono segni di pericolo.

L’astinenza da alcuni cibi può causare dei sintomi specifici per una durata compresa tra un giorno e aluni mesi, per esempio:

Nonostante questi disturbi, i sintomi non devono essere soffocati con i farmaci.

 

 

Digiunare per ingrassare

Anche se è difficile da accettare, il digiuno può aiutare alcune persone ad ingrassare, escludendo i malati di cancro.
La nutrizione non dipende dal cibo ingerito, ma da quello che si digerisce e si assimila.
In questo secolo, generalmente l’eccessiva magrezza è dovuta a problemi di salute e non a mancanza di cibo.
Durante il digiuno il paziente dimagrisce, ma poi riesce a riacquistare più peso di prima.
Gli studi mostrano che dopo un digiuno, la capacità di metabolizzare l’azoto migliora, quindi è più facile creare dei tessuti corporei.
Gli unici pazienti che avranno un lento recupero del peso sono quelli con esaurimento nervoso, in queste persone è fondamentale il cambio di stile di vita.

Quanto tempo deve durare il digiuno in questi casi? In generale circa 10/15 giorni, ma è fondamentale rimanere in una clinica sotto il controllo di personale esperto.
Raramente un digiuno breve è sufficiente.

Di solito, una persona magra è scettica sul digiuno, ma dopo aver interrotto l’alimentazione per alcuni giorni (se le condizioni lo permettono) riuscirà ad ingrassare più velocemente di prima.

 

Perché digiunare invece di assumere i farmaci?

La medicina convenzionale funziona in questo modo:

Il paziente va dal medico e spiega i sintomi.

  1. Generalmente il medico ordina degli esami di laboratorio (esami del sangue o delle urine) o per immagini (radiografia, risonanza magnetica) e spesso non visita fisicamente il paziente.
  2. Dopo aver ottenuto il referto dell’esame effettua la diagnosi, cioè dà un nome alla malattia e prescrive una cura
  3. La terapia consiste quasi sempre nei farmaci oppure un intervento chirurgico.
  4. Se il paziente chiede qual è la causa della malattia generalmente il dottore risponde che è sconosciuta oppure l’ereditarietà (che non lo è quasi mai) o un microrganismo (batteri, virus, funghi, parassiti, ecc.)

In realtà le statistiche mostrano che nella maggior parte dei casi, la malattia non è ereditaria e i microbi crescono solo in ambienti favorevoli, cioè tessuti morti, degradati o in putrefazione.
In realtà i batteri sono fondamentali per l’uomo e servono ad eliminare i rifiuti, altrimenti moriremmo.
Tra le cause certe di malattia ci sono i farmaci, c’è un foglietto illustrativo per ogni medicina dove si descrivono gli effetti collaterali.
I farmaci possono nascondere i sintomi per un breve periodo, ma intossicano il corpo e non agiscono mai sulla causa.

Il digiuno depurativo provoca smagliature e rughe?

Durante il digiuno, il liquido è recuperato all’interno delle cellule e si perde a livello extra-cellulare.
La cellulite è un problema di tossicità, le tossine infiammano le cellule adipose che si gonfiano e comprimono il tessuto linfatico, a questo livello si verifica la stasi linfatica.
Rimuovendo le sostanze tossiche, la cellula si sfiamma e la linfa riprende a circolare, ma dalla seconda settimana.

Le rughe possono scomparire perché c’è la reidratazione.
I radicali liberi creati dai metalli pesanti distruggono le fibre elastiche, con il digiuno si eliminano i radicali liberi, quindi i tessuti rimangono più elastici.

 

Digiuno religioso

Il digiuno religioso o cristiano è un digiuno parziale perché è limitato ad alcuni cibi in determinati giorni o periodi, per esempio la quaresima.
Nei seguenti giorni, i fedeli da 18 a 60 anni devono seguire l’astinenza dalla carne e dai cibi ricercati e costosi, mentre dai 14 anni ai 60 il digiuno è limitato alla carne.

  • Tutti i venerdì di Quaresima,
  • Mercoledì delle ceneri,
  • Venerdì santo.
Secondo la teoria del digiuno cristiano, i malati non devono digiunare, mentre per tutti sono permessi il pesce, le uova e i latticini.
    Articoli utili correlati