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La Colonna Vertebrale
Anatomia della colonna Vertebrale
Anatomia delle vertebre Cervicali Anatomia delle vertebre Dorsali Anatomia delle vertebre Lombari
La lordosi cervicale è meno accentuata rispetto a quella lombare. Le cifosi sono inverse alle lordosi, sono la toracica e la sacrale che comprende anche il coccige, questa è più accentuata della toracica.
Il rachide ha una forma simile a due “s” in colonna:
Se la curvatura sul piano frontale è accentuata, è una scoliosi, cioè una deviazione permanente laterale e rotatoria della colonna vertebrale. Una scoliosi può interessare ogni tratto della spina dorsale: cervicale, dorsale o lombare.
Ci sono sette processi che hanno origine dall’arco:
Vertebra vista posteriormente
Vertebra vista dall'alto e lateralmente.
Numerosi muscoli e legamenti tengono ben salda la colonna. Per mantenere uniti i corpi ci sono il legamento longitudinale anteriore e posteriore, mentre per l’arco vertebrale e i processi posteriori ci sono il legamento giallo, interspinoso, sovraspinoso, intertrasversario e i legamenti interapofisari.
Biomeccanica della Colonna vertebrale
La colonna vertebrale ha tre funzioni principali. La prima è di proteggere il midollo spinale posto all’interno del foro vertebrale e circondato da legamenti molto resistenti. La seconda funzione è di sorreggere la maggior parte del peso del corpo e mantenere il capo eretto. La terza funzione è di attutire traumi e micro-traumi interni o esterni che la colonna vertebrale trasferisce all’articolazione sacro-iliaca oppure diffonde agli arti superiori, alla testa e al busto. Questo serve per difendere le strutture viscerali che essa protegge.
L’osso è composto da una parte corticale (compatta) e da una parte trabecolare, presente soprattutto in ossa come il calcagno e le vertebre che sono composte da lamelle verticali e orizzontali. in base all’orientamento di quest’impalcatura si ha maggior resistenza in certe direzioni rispetto ad altre secondo le linee di forza, per esempio le trabecole disposte verticalmente sostengono il peso del corpo in stazione eretta. Nelle vertebre quest’orientamento comporta una minore solidità nella parte anteriore con un rischio di fratture molto più elevato rispetto alle altre parti. Funzionalmente si considera la colonna vertebrale come un tripode con una superficie d’appoggio anteriore a livello del corpo e due superfici d’appoggio posteriori a livello dei processi inferiori. Il corpo vertebrale, nella parte anteriore del rachide, sorregge quasi completamente il peso corporeo, mentre i processi posteriori regolano i movimenti.
Le articolazioni vertebrali si possono dividere in 2 tipi:
I movimenti possibili sono la flesso-estensione, l’inclinazione laterale e la rotazione.
L’escursione articolare massima del tronco è:
A livello cervicale la mobilità è maggiore rispetto agli altri tratti, infatti qui i movimenti possono arrivare a:
La flesso-estensione è un movimento che si esegue sul piano sagittale e sull’asse trasverso. Durante l’estensione lo spazio del foro intervertebrale si riduce, viceversa nella flessione. Questo movimento è svolto quasi interamente dalla parte cervicale e lombare, mentre il tratto toracico è impossibilitato a compierlo soprattutto a causa delle articolazioni con le coste e in misura minore per lo spessore ridotto del disco rispetto ai corpi vertebrali. Sul tratto lombare l’escursione articolare lombare è di 60° in flessione e 45° in estensione.
Inclinazione laterale. Il movimento avviene sul piano frontale e sull’asse sagittale del corpo, è limitato in caso di scoliosi.
Rotazione La rotazione si svolge sul piano trasverso e sull’asse longitudinale
Anatomia delle vertebre cervicali
Nel tratto cervicale, toracico e lombare, le vertebre sono formate da un corpo e 7 processi. In ognuno di questi gruppi la forma e le dimensioni delle ossa sono diverse dalle altre. Una vertebra tipica cervicale è piccola e ha un foro centrale molto ampio. I processi trasversi sono nella parte laterale, ognuno di essi ha un foro che si chiama foro trasversario, di qui passano l'arteria e la vena vertebrale.
Vertebre Cervicali, vista frontale, laterale e posteriore
La 7° vertebra cervicale è detta prominente, non ha il foro per l’arteria cervicale e ha il processo spinoso molto lungo e non bifido, questa vertebra sporge molto all'esterno.
Le vertebre cervicali hanno caratteristiche peculiari, la prima si chiama Atlante e la seconda Epistrofeo. L'Atlante non ha il corpo, ma possiede due archi, uno normale e l’altro dove di solito si trova il corpo, si chiamano arco anteriore e posteriore. In questa vertebra manca il processo spinoso. Nell'atlante c'è un grande foro vertebrale riempito in parte dall'articolazione con la seconda vertebra.
La seconda vertebra si chiama epistrofeo, sopra al corpo ha una protuberanza detta Dente dell'Epistrofeo. Essa possiede l'inizio di un processo spinoso bifido. Il dente dell'Epistrofeo è molto lungo, sovrasta l'Atlante e arriva a livello del grande foro occipitale, nei colpi di frusta violenti se si frattura può colpire il midollo e può portare fino al decesso. La morte per impiccagione è causata dalla rottura del Dente dell'Epistrofeo. E' importante nei grandi fratturati non muovere il collo perché emergendo nel grande foro occipitale, comprime il tronco celebrale e il midollo allungato in cui giacciono i centri respiratori. La distruzione di questa parte del cervello porta alla morte perché qui ci sono centri vitali.
La colonna vertebrale si collega alla base del cranio tramite l'Atlante, in corrispondenza delle faccette articolari, ai lati del grande foro dell'osso occipitale. L'articolazione si chiama Atlo-Occipitale e permette solo movimenti di flesso-estensione. Il movimento di rotazione della testa invece avviene a livello dell’articolazione tra Atlante ed Epistrofeo.
Le vertebre toraciche hanno il corpo più grande rispetto alle cervicali, ma queste ultime hanno un diametro trasverso maggiore, Scendendo verso le vertebre lombari il processo spinoso è sempre più inclinato e non è bifido.
Le vertebre lombari sono cinque, hanno corpo grande e foro vertebrale molto piccolo rispetto al corpo, hanno un processo spinoso grande a forma quadrilatera.
Le faccette articolari superiori hanno superficie concava, mentre le inferiori convessa. I processi articolari superiori guardano avanti e gli inferiori indietro, nelle toraciche è il contrario. La quinta vertebra lombare ha alcune differenze rispetto alle altre quattro, sul piano sagittale ha forma simile ad un trapezio rettangolare con il lato minore verso il processo spinoso, inoltre i processi trasversi e le faccette articolari inferiori sono sono in una posizione più laterale rispetto alle altre vertebre.
Vertebre Lombari
Si trova tra il tratto lombare e quello coccigeo ed ha la forma simile ad una piramide rovesciata. E' formato dai corpi di 5 vertebre uniti senza interposizione di dischi intervertebrali.
Osso Sacro, vista frontale, laterale e posteriore Lateralmente, i processi trasversi si sono fusi tra loro formando delle sporgenze chiamate ali. I fori intervertebrali sono detti fori sacrali, sono presenti quattro fori anteriori e quattro posteriori per lato, da questi escono i nervi spinali.
L'osso sacro ai due lati presenta una superficie articolare chiamata faccetta auricolare perché ha una forma che ricorda l'orecchio. Questa si articola con una faccetta abbastanza sottile che sta nell'osso dell'anca formando l’articolazione sacro-iliaca. L’osso sacro si articola inferiormente con il coccige.
E' un cuscinetto fibrocartilagineo, situato tra il corpo di una vertebra e quella sottostante. Si trova tra le vertebre del tratto cervicale, dorsale e lombare, non è presente a livello sacrale o coccigeo.
La forma è quasi uguale a quella dei corpi che separa, si adatta bene ai contorni di questi. Le vertebre hanno un’altezza circa uguale anteriormente e posteriormente, tranne le toraciche che presentano un altezza maggiore nella parte anteriore. I dischi sono più alti anteriormente nella parte dorsale e cervicale, viceversa nel tratto toracico, ne consegue la forma caratteristica del rachide con le tre curve fisiologiche. I dischi intervertebrali aumentano di spessore progressivamente andando dalla zona cervicale a quella lombare. Il rapporto di proporzionalità tra l'altezza dei dischi e quella dei corpi è massimo tra le vertebre cervicali, mentre è minimo tra le vertebre toraciche. Nei tratti in cui il disco ha spessore maggiore rispetto al corpo l’escursione articolare del rachide è maggiore.
Il disco è composto da fibre collagene, cartilaginee e connettivali, non contiene vasi sanguigni o terminazioni nervose. Ha una funzione di ammortizzatore per attenuare le pressioni a cui è sottoposta la colonna durante il giorno, provenienti sia dal basso che dall’alto. E' formato da due strutture concentriche: · la parte interna è chiamata nucleo polposo, di consistenza gelatinosa, è costituito prevalentemente da mucopolisaccaridi idrofili e acqua. · la parte esterna è l’Anulus Fibroso, cioè una solida e rigida capsula esterna, le cui fibre sono oblique e disposte in fasci concentrici con direzioni opposte. Questa struttura serve per distribuire equamente le forze esercitate sulla colonna. La maggior parte della pressione del disco si scarica sul nucleo polposo. Durante il giorno in posizione eretta o seduta comporta il peso della parte superiore del corpo grava sulle vertebre, ma anche sui dischi, ne consegue lo spostamento di parte dell’acqua contenuta nel nucleo polposo verso il corpo vertebrale. L’altezza del corpo, infatti, è minore la sera di circa 1-1,5 centimetri rispetto al mattino. ll nucleo polposo non si trova esattamente al centro dell’Anulus, ma è un po' spostato verso la parte posteriore, cioè l’arco vertebrale.
Quando si compiono movimenti di flesso-estensione o inclinazione laterale del rachide, il disco si stringe dalla parte in cui si sposta la schiena.
Invecchiando, il disco degenera, il nucleo polposo si disidrata facendo gravare maggior peso sull’Anulus che quindi può lacerarsi. Questo comporta una minore elasticità e una diminuzione di altezza. La vita sedentaria, l’obesità e le cattive abitudini di igiene posturale favoriscono la disidratazione dei dischi. In queste condizioni un movimento brusco della schiena può portare a una fuoriuscita del nucleo polposo oltre l’Anulus, cioè un ernia. Una protrusione del nucleo polposo che preme sul midollo o sulle radici dei nervi spinali è considerata causa di lombalgia, anche se la maggior parte dei soggetti a cui è stata riscontrata un ernia del disco, non lamenta mal di schiena o lombosciatalgia.
Le radici posteriori sono sensitive, mentre le radici anteriori sono motorie. Nella parte laterale della spina dorsale, nello spazio compreso tra i peduncoli di due vertebre adiacenti, ci sono i fori di coniugazione, attraversati dai nervi spinali. Dal midollo escono le radici nervose spinali, anteriore e posteriore. Dopo aver attraversato il forame di coniugazione si uniscono in un unico nervo spinale che innerverà i visceri e l’apparato locomotore.
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