Paralisi facciale o paresi

INDICE

La paralisi facciale è una malattia in cui un lato del viso non si può muovere.
La paralisi del volto può essere temporanea o permanente.
La paresi è un disturbo che consiste nella riduzione parziale della mobilità muscolare.


 

Fisiopatologia

I muscoli facciali sono innervati perifericamente dai dai rami ipsilaterali (dallo stesso lato) del settimo nervo cranico e centralmente (innervazione sopranucleare) dalla corteccia cerebrale controlaterale.
L’innervazione centrale è bilaterale per la parte superiore della faccia (i muscoli di fronte) e unilaterale (solo a destra o solo a sinistrta) per la parte inferiore del viso.

Le lesioni paralizzano più frequentemente la zona inferiore. Tuttavia, le lesioni periferiche (paralisi del nervo facciale) sono più frequenti delle lesioni centrali (ictus). Le lesioni periferiche paralizzano la parte inferiore della faccia.


 

Quali movimenti eseguono i muscoli facciali?

  • Alzare le sopracciglia,
  • Chiudere gli occhi,
  • Corrugare la fronte (alzare le sopracciglia),
  • Sorridere con la bocca aperta,
  • Sorridere con la bocca chiusa,
  • Imbronciare la faccia,
  • Sollevare il labbro superiore,
  • Abbassare il labbro inferiore,
  • Protrudere il labbro inferiore in fuori (come per baciare),
  • Abbassare gli angoli della bocca verso il basso,
  • Arricciare il naso.


 

Classificazione delle lesioni del nervo facciale

La lesione del nervo facciale è divisa in tre gradi:
1. Lesione di primo grado (lieve e momentanea).
Il nervo facciale è solo contuso: di solito guarisce entro otto settimane.

2. Lesione di secondo grado.
Il nervo facciale è danneggiato, ma conserva il suo strato esterno. Il volto ha i primi segni di ripresa dopo circa quattro mesi. Il nervo si ripara lentamente, circa un millimetro al giorno.

3. Lesioni di terzo grado (grave).
Quando il nervo facciale è gravemente danneggiato, il recupero è molto lento e incompleto.
Se il nervo si è rotto, bisogna eseguire una riparazione chirurgica per ripristinare i movimenti nella faccia.


 

Quali sono le cause della paralisi del nervo facciale?

Ci sono diverse malattie che danneggiano il nervo facciale:

Trauma alla nascita
La paralisi parziale si può verificare alla nascita del bambino o poco prima.
La pressione sul nervo facciale (settimo nervo cranico) prima o durante il parto causa la perdita del movimento della muscolatura volontaria sul volto del neonato. Non c’è un modo per impedire la paralisi facciale: la causa principale di questa patologia è sconosciuta.
Si sospetta che un travaglio lungo e complicato possa causare questa patologia.
Le donne con il diabete partoriscono dei bambini più grandi.
Le dimensioni eccessive possono provocare un trauma alla nascita.
L’uso dell’anestesia epidurale o di farmaci per provocare il travaglio ha come conseguenza delle contrazioni più forti.

Malattie del sistema nervoso
L’infezione all’orecchio (otite) o da herpes zoster virus (quello della varicella e del fuoco di Sant’Antonio) causano dei problemi al nervo facciale.
La sindrome di Moebius è una paralisi cerebrale congenita bilaterale che colpisce il nervo facciale e l’abducente.

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Tumore
Un tumore può causare la paralisi, per esempio:
1. Neuroma acustico
2. Neurinoma
3. Colesteatoma
4. Tumori parotidei
5. Tumore di glomo

Tossine

Paralisi di Bell
Questa patologia è nota anche come “paralisi facciale periferica idiopatica” o paralisi a frigore.
La paralisi di Bell è una malattia che causa l’infiammazione dei nervi facciali.
Il 75% delle paralisi facciali negli adulti è causato dalla paralisi di Bell.
Ogni anno quasi 5.000 persone hanno questa patologia.
La paralisi di Bell colpisce le persone di tutte le età, ma è più frequente tra i 15 e i 45 anni.
La causa che provoca questa malattia non è nota, gli esperti pensano che l’origine della paralisi è di tipo virale.
Il freddo e il vento possono favorire lo sviluppo di questo disturbo.
Il virus potrebbe essere quello che causa l’herpes labiale (herpes simplex).
La paralisi periferica idiopatica è più frequente nelle donne incinte o col diabete.

Anestesia del dentista
In certi casi l’anestesia del dentista può danneggiare il nervo facciale.

Freddo
Le basse temperature e il vento possono provocare la paralisi facciale.


 

Quali sono i sintomi della paralisi facciale?

Tra i sintomi della paralisi di Bell ci sono:


 

Diagnosi della paralisi di Bell

Si effettua un esame fisico e neurologico per verificare la salute del nervo facciale.

L’elettromiografia (EMG)
Una macchina misura l’attività elettrica dei nervi e dei muscoli. Questo esame verifica l’entità del danno al nervo.

Frattura del cranio

 

Risonanza magnetica (MRN), TAC o raggi X
Questi esami verificano se ci sono altre patologie concomitanti che causano i sintomi (infezione batterica, frattura del cranio, un tumore).

 

Terapia per la paralisi di Bell

cortisonici possono guarire dalla paralisi di Bell, in particolare un principio attivo: il prednisolone.

Quando si somministra il prednisolone entro 72 ore dalla comparsa della paralisi di Bell, questo riduce la gravità dei sintomi a 12 mesi.

Il prednisolone è uno steroide efficace nel ridurre l’infiammazione e accelera il recupero del nervo interessato. Il prednisolone previene il rilascio di sostanze nel corpo che causano l’infiammazione. Queste sostanze sono le prostaglandine e i leucotrieni. Il farmaco si assume per via orale (per bocca), due compresse al giorno per 10 giorni.
Gli effetti collaterali (migliorano dopo un paio di giorni) sono i seguenti:

Herpes virus,paralisi faccialeReazione allergica al prednisolone
Quando si ha reazione allergica si deve consultare il medico immediatamente.
L’allergia si verifica quando compaiono i seguenti sintomi:

Quando il paziente sente vertigini o sonnolenza si deve astenere dalla guida di auto o di macchinari pesanti. Questo sintomo è secondario e compare successivamente alla reazione allergica.
Si consiglia di aspettare un giorno prima di guidare o tornare al lavoro.
I medici riducono la dose dei cortisonici gradualmente verso la fine del trattamento. Ciò aiuta a prevenire i sintomi dell’astinenza: il vomito e la stanchezza.

 


Idratazione dell’occhio
Se il paziente non chiude correttamente l’occhio, ha dei problemi di secchezza. Alcune persone sentono una riduzione della lacrimazione. Ciò aumenta il rischio di lesione o infezione. Il medico prescrive un collirio. Il collirio si mette nell’occhio durante le ore di veglia.
Il medico può prescrivere un nastro chirurgico da mettere durante il sonno per tenere chiuso l’occhio. Se i sintomi peggiorano si deve contattare immediatamente il medico di base o andare al pronto soccorso.

La maggior parte dei pazienti hanno un recupero completo entro i nove mesi.
Gli individui con gravi danni ai nervi hanno bisogno di altri trattamenti.

Chirurgia plastica: la chirurgia plastica migliora l’aspetto e la simmetria del viso. Alcuni pazienti hanno un enorme beneficio quando sorridono di nuovo. Non cura il problema del nervo.

Botox: secondo gli esperti la paralisi di Bell si può Paralisi faccialetrattare con l’inoculazione di tossina botulinaca (Botox).
Ci sono delle zone danneggiate che si riorganizzano molto bene dopo con iniezioni di Botox e con specifici esercizi facciali.


 

Rimedi naturali per la paralisi facciale

L’agopuntura è una cura naturale che può essere utile per favorire la guarigione.
Mimo-terapia: la mimo-terapia consiste in una serie di esercizi di fisioterapia e riabilitazione che rafforzano i muscoli del viso e stimolano il nervo.

I risultati sono: una migliore coordinazione dei muscoli facciali e dei movimenti più ampi.

Il massaggio al viso può sciogliere le contratture che possono essere degli esiti (conseguenze) della paralisi.
L’elettrostimolazione di rinforzo non serve per il recupero della funzionalità del nervo, mentre il biofeedback può favorire la guarigione perché il paziente manda degli stimoli attivi ai nervi colpiti.


 

Quanto tempo dura? La prognosi per la paralisi facciale

Il recupero completo si verifica nell’80% dei casi, il 15% delle persone ha un danno permanente e il 5% dei pazienti ha delle gravi conseguenze.
I tempi di guarigione dipendono dalla causa.
I fattori di rischio per una prognosi negativa sono:

  • Paralisi completa
  • Nessun segno di recupero in tre settimane
  • Età > 60 anni
  • Dolore grave
  • Sindrome di Ramsay Hunt

I fattori che peggiorano la prognosi sono:

In caso di infezione, la paralisi può essere recidivante.