Nuclei sensitivi e sistema piramidale

Per quanto riguarda i nuclei sensitivi, in prima posizione andando in senso medio-laterale abbiamo la porzione sensitiva viscerale, che è costituita dal nucleo del tratto solitario, che è localizzato in tutto il bulbo, e che è costituito da due porzioni: una parte inferiore detta parte sensitiva viscerale generale e una parte superiore detta porzione gustativa del nucleo del tratto solitario. In particolare abbiamo che al tratto inferiore arrivano fibre sensitive per lo più del decimo paio dei nervi cranici, che raccolgono la sensibilità viscerale dai visceri (del collo, del torace e dell’ addome) che il vago innerva anche dal punto di vista motore, ma arrivano anche, in numero però minore, delle fibre del nono, il glossofaringeo, questo infatti raccoglie la sensibilità a livello del seno carotico e del globo carotico e la porta alla porzione sensitiva generale del nucleo del tratto solitario. La porzione superiore o gustativa del nucleo del tratto solitario riceve invece tutta la sensibilità gustativa, che è una sensibilità viscerale di tipo speciale, da qui poi parte il lemnisco gustativo. Quindi in questa porzione arrivano fibre sensitive dell’intermedio che raccolgono la sensibilità gustativa dei 2/3 anteriori della lingua (sono neuroni pseudounipolari il cui corpo cellulare è localizzato nel ganglio genicolato), le fibre del glossofaringeo che raccolgono la sensibilità gustativa del terzo posteriore della lingua, dove troviamo le papille circumvallate (il corpo cellulare di questi neuroni sta nel ganglio inferiore o petroso del glossofaringeo) e le fibre del decimo paio dei nervi cranici che raccoglie la sensibilità gustativa del retrobocca, a livello dell’epiglottide (il corpo cellulare di questi neuroni sta nel ganglio inferiore o nodoso del vago). Per quanto riguarda i nuclei della porzione sensitiva somatica speciale, abbiamo i NUCLEI COCLEARI e i NUCLEI VESTIBOLARI che sono localizzati al limite tra bulbo e ponte e vi arrivano le sensibilità acustica e vestibolare. In particolare i nuclei cocleari, che sono per lo più nel ponte, sono due (uno ventrale ed uno dorsale), mentre i nuclei vestibolari, che stanno nel bulbo e nel ponte (il superiore nel ponte e l’inferiore nel bulbo) sono quattro (uno superiore, uno inferiore, uno laterale e l’altro mediale). Dai nuclei vestibolari parte in particolare la via vestibolo-cerebellare che arriva dalla via spino-vestibolare, attraverso i peduncoli cerebellari inferiori, e si dirige alla porzione dell’archicerebello. In seconda posizione abbiamo il nucleo sensitivo branchiale che è molto lungo e si estende per tutto il tronco cerebrale. In particolare tale nucleo corrisponde al NUCLEO DEL TRIGEMINO, infatti qui arrivano le fibre del quinto paio dei nervi cranici che innervano la zona della faccia, dove ci sono i muscoli di origine branchiale. Difatti questo nucleo, che nel disegno appare come un tutt’uno, ma in realtà la parte mesencefalica è staccata dalla restante porzione pontino-bulbare, raccoglie la sensibilità attraverso le sue tre branche: oftalmica, mascellare e mandibolare (a quest’ultima appartengono anche le fibre motrici che formano il nervo masticatorio) tutta la sensibilità epicritica e propriocettiva della faccia e delle sue cavità. Nello specifico la sensibilità protopatica arriva a livello della porzione bulbare di questo nucleo, in una zona chiamata anche nucleo del tratto trigeminale spinale, quella epicritica arriva invece a livello pontino, infine quella propiocettiva arriva a livello della porzione mesencefalica. Inoltre, come abbiamo già visto, il neurone sensitivo pseudounipolare, le cui fibre centrifughe raccolgono queste sensibilità, ha il corpo cellulare localizzato nel ganglio del Gasser, che poggia davanti all’apice della piramide del temporale. Poi attraverso i prolungamenti centripeti di questi neuroni pseudounipolari le diverse sensibilità arrivano al sistema nervoso centrale in corrispondenza del nucleo del trigemino, nel quale sono contenuti i deutoneuroni (i secondi neuroni sensitivi) della via sensitiva, che andranno a costituire il lemnisco trigeminale. Si è infine osservato che nel tratto mesencefalico, oltre ai deutoneuroni, ci sono anche dei neuroni pseudounipolari, che raccolgono, con i loro prolungamenti centrifughi, la sensibilità propriocettiva dei muscoli che il quinto paio dei nervi cranici innerva con le sue fibre motrici (muscoli masticatori e altri muscoli innervati con fibre motrici dal trigemino). Essi faranno poi sinapsi con deutoneuroni localizzati sempre all’interno del nucleo, che si uniranno poi agli altri a formare il lemmisco trigeminale.

nervi cranici trigemino vago glossofaringeo faciale

Lungo le fibre del quinto paio dei nervi cranici passano anche molte fibre dell’ortosimpatico e del parasimpatico, che si fanno strada lungo il decorso di questo nervo.
Quando abbiamo studiato il sistema piramidale, abbiamo visto che esso regola con un controllo eterolaterale i nuclei motori presenti a livello del midollo spinale, in quanto il fascio cortico-spinale laterale, che definisce praticamente solo lui il sistema piramidale, decussa a livello delle piramidi bulbari (i 2/3 delle fibre decussano, non tutte), per poi arrivare ai motoneuroni somatici del midollo spinale. Ma questo sistema piramidale regola anche i motoneuroni somatici dei nuclei del tronco cerebrale (i nuclei motori viscerali sono regolati dal talamo a cui è interposta la formazione reticolare), infatti le fibre motrici del sistema piramidale fanno sinapsi sui motoneuroni dei nuclei del tronco cerebrale e il controllo non cambia a seconda che i nuclei siamo somatici somitici o somatici branchiali. Nello specifico il controllo del sistema piramidale sui nuclei motori somatici può essere di tre tipi: OMOLATERALE se arrivano fibre dirette, ETEROLATERALE se arrivano fibre crociate e BILATERALE se sui nuclei arrivano sia fibre crociate, sia fibre dirette. Di conseguenza i nuclei che hanno un controllo bilaterale sono i più controllati, perché non si avrà mai una paralisi totale se il sistema piramidale subisce un danno. Il nucleo del terzo paio dei nervi cranici è a controllo bilaterale, ed è il nucleo motore somatico somitico dell’oculomotore, il nucleo del nervo trocleare è l’unico nucleo controllato omolateralmente ma è esso stesso che va a crociare durante il suo tragitto, infatti le fibre di questo nucleo emergono dorsalmente ai lati del frenulo del velo midollare superiore, e crociano proprio a questo livello, dal nucleo di sinistra ci sono fibre che si portano a destra e viceversa. Quindi il nucleo del trocleare di destra, siccome le fibre crociano e vanno a sinistra, andrà a innervare il muscolo obliquo superiore di sinistra, perciò, se si ha una lesione di questo fascio, la paralisi è al muscolo obliquo superiore di sinistra. Quindi anche se il sistema piramidale di destra esercita un controllo omolaterale, cioè arriva sul nucleo del trocleare di destra, è come se dal punto di vista clinico fosse eterolaterale. Il nucleo del trigemino è controllato bilateralmente, il nucleo del sesto paio dei nervi cranici è controllato eterolateralmente, mentre per il nervo faciale, che esce dal foro stilomastoideo, abbiamo un controllo sia eterolaterale che bilaterale. Esso infatti è diviso in due porzioni, una superiore che ha un controllo eterolaterale e una inferiore che ha un controllo bilaterale. Perciò poiché le fibre motrici che partono dalla porzione superiore (ramo cervico-faciale) vanno a innervare la muscolatura mimica della parte inferiore della faccia, mentre quelle che partono dalla parte inferiore del nucleo del faciale (ramo temporo-faciale) vanno a innervare la muscolatura mimica della parte superiore della faccia, in caso di una lesione del sistema piramidale, indifferentemente di destra o di sinistra, si ha una emiparesi di metà faccia, e precisamente della metà inferiore della faccia. Questo perché è la parte superiore del nucleo del faciale che ha un controllo eterolaterale e che innerva la parte inferiore della faccia. Invece in caso di lesione del nucleo si ha comunque una paralisi, ma con una situazione un pò peggiore per quanto riguarda l’aspetto visivo del paziente. In questo caso, però, se si ha una lesione del nucleo di destra, la paralisi colpisce la parte destra della faccia e viceversa. Le due situazioni descritte sono quindi diverse e la seconda sembra più grave, in quanto la lesione colpisce il nucleo (ciò succede soprattutto in inverno, in caso di forti virosi, di virus che lo aggrediscono) ed esso non funziona più, in realtà un soggetto con metà faccia paralizzata, nell’arco di pochi mesi risolve il problema. Quindi la prognosi è molto migliore in questo caso che rispetto al caso della lesione del sistema piramidale, in cui invece il soggetto è sì paralizzato solo in metà della parte inferiore della faccia, ma la lesione del fascio piramidale che va a regolare il nucleo comporta una prognosi molto peggiore. Il nucleo ambiguo subisce un controllo bilaterale, mentre i nuclei dell’undicesimo e del dodicesimo paio dei nervi cranici sono controllati eterolateralmente.