Home Page  Dicono di noi  Chi Siamo  Dove Siamo  Galleria  Terapie  Contatti  Convenzioni  News

 

I miei video

Riabilitaz. Propriocettiva

Laser CO2 Terapia

Correnti Diadinamiche

Informazioni

Offerte di lavoro

 

 

Terapia manuale

 

Fisioterapia strumentale

 

Patologie della schiena

 

Patologie del cranio

 

Patologie Cervicali

 

Dolore Dorsale

 

Patologie di anca e bacino

 

Patologie del Ginocchio

 

Patologie del Piede

 

Patologie della Spalla

 

Patologie del gomito

 

Patologie della mano

 

Patologie articolari

 

Patologie Muscolari

 

Le patologie ossee

 

Le patologie dei nervi

 

Le patologie vascolari

 

Anatomia

 

Esami diagnostici

I tutori in riabiiltazione

 

 

 

 

 

La borsite del gomito

 

 

Che cos'è una borsa sierosa?

La borsa articolare è una piccola sacca che contiene liquido.

Queste strutture si trovano tra due tendini, tra l'osso e il tendine oppure tra tendini-osso e cute.

La borsa serve per ridurre l'attrito tra i tendini, ammortizzare le pressioni eccessive sull'articolazione e distribuire in maniera omogenea il carico sull'articolazione.

 

Che cos'è la borsite del gomito?

La borsite è l'infiammazione della borsa sierosa olecranica che si gonfia di liquido, aumenta di volume e va a premere sulle strutture circostanti ostacolandone il movimento.

 

Tennista, sportivo spesso affetto dalla borsite olecranica.

 

Questo disturbo può interessare chiunque, ma generalmente colpisce soggetti che hanno subito traumi e sportivi o lavoratori che sovraccaricano la borsa.

Ci sono due tipi di borsite:

  • La borsite infiammatoria che può essere da sovraccarico, chimica e settica.

  • La borsite emorragica che è la conseguenza di un trauma o un incidente.

 

 

Qual'é la causa della borsite?

La borsite infiammatoria da sovraccarico viene definita anche borsite da sfregamento perché è causata dai tendini che strisciano tra loro durante il movimento.

I soggetti sportivi o certi lavoratori che eseguono per tante ore dei movimenti ripetitivi e non fisiologici possono sviluppare questa patologia.

In particolare la borsite olecranica colpisce i tennisti o gli studenti e impiegati che stanno molto ore con il gomito appoggiato alla scrivania.

L'esordio è lento e progressivo, è un disturbo insidioso perché all'inizio della comparsa è poco doloroso, quindi il soggetto tende a trascurarlo, ma così la borsite tende a cronicizzarsi e il tempo per guarire si dilata.

In rari casi le patologie reumatologiche come l'artrite reumatoide possono provocare la borsite al gomito.

 

La borsite olecranica può avere un esordio traumatico provocata da un trauma diretto sull'olecrano, come una contusione.

Le borsiti emorragiche sono causate dalle cadute che comportano lo sfregamento del gomito sul terreno o sull'asfalto.

 

Le borsiti infettive o settiche sono causate da un infezione, generalmente causata dallo stafilococco aureo.

 

Quali sono i sintomi della borsite?

Il principale sintomo della borsite olecranica è l'edema o tumefazione (il gonfiore) che in certi casi può provocare la formazione di una “palla” con un diametro di alcuni centimetri sotto al gomito.

I pazienti con questo disturbo riferiscono di avere dolore forte o insopportabile alla palpazione e spesso anche durante i movimenti.

In fase acuta si sentirà la zona più rossa e calda per l'aumento del flusso ematico.

 

 

Come si arriva alla diagnosi?

Per fare diagnosi di borsite olecranica il medico visiterà il paziente facendo un anamnesi e la palpazione del gomito.

Nella zona inferiore del gomito si potrà apprezzare una pallina gonfia e morbida, in certi casi può essere rossa e calda se l'infiammazione è acuta o se è settica.

La borsite può causare una leggera limitazione del movimento a causa del dolore, in particolare della flessione.

 

L'esame strumentale più adatto per diagnosticare una borsite olecranica è l'ecografia, raramente il medico prescrive radiografie o risonanze magnetiche, ma se il disturbo è di origine traumatica può farlo.

 

Una complicanza di questa patologia è l'infezione, ovvero l'evoluzione verso la borsite settica.

 

 

Cosa fare? Qual'è la terapia più adatta?

Innanzitutto bisogna distinguere il tipo di borsite perché una borsite emorragica o settica ha una terapia completamente diversa rispetto ad una borsite infiammatoria post-traumatica o da sovraccarico.

Quest'ultima si tratta inizialmente con il ghiaccio e il riposo per 24-48 ore al massimo.

Dopo i primi 2 giorni la crioterapia (ghiaccio) è controindicato perché causa una congestione e un rallentamento della guarigione.

Nella fase post-acuta la borsite si tratta con un bendaggio compressivo per evitare l'infezione da traumi, inoltre è utile l'applicazione di calore o le terapie fisiche come la Tecarterapia®.

Si possono eseguire delle infiltrazioni di cortisone direttamente sulla zona.

Nei casi più resistenti il medico provvederà ad aspirare la borsa e se non fosse sufficiente l'ultimo passo è l'asportazione chirurgica della borsa.

 

 

 

safariguideafrica

 

Ambulatorio Privato di Fisioterapia

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista

Tel 0522/260654  Defilippo.massimo@gmail.com

Via Roma 18,  42048 Rubiera (RE)

Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009    Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo   

http://www.fisioterapiarubiera.com

P. IVA 02360680355

 

© Lovrencg-fotolia.com

© Scott Maxwell - fotolia.com

© Gino Santa Maria - Fotolia com