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La borsite del gomito
Questo disturbo può interessare chiunque, ma generalmente colpisce soggetti che hanno subito traumi e sportivi o lavoratori che sovraccaricano la borsa. Ci sono due tipi di borsite:
Qual'é la causa della borsite? La borsite infiammatoria da sovraccarico viene definita anche borsite da sfregamento perché è causata dai tendini che strisciano tra loro durante il movimento. I soggetti sportivi o certi lavoratori che eseguono per tante ore dei movimenti ripetitivi e non fisiologici possono sviluppare questa patologia. In particolare la borsite olecranica colpisce i tennisti o gli studenti e impiegati che stanno molto ore con il gomito appoggiato alla scrivania. L'esordio è lento e progressivo, è un disturbo insidioso perché all'inizio della comparsa è poco doloroso, quindi il soggetto tende a trascurarlo, ma così la borsite tende a cronicizzarsi e il tempo per guarire si dilata. In rari casi le patologie reumatologiche come l'artrite reumatoide possono provocare la borsite al gomito.
La borsite olecranica può avere un esordio traumatico provocata da un trauma diretto sull'olecrano, come una contusione. Le borsiti emorragiche sono causate dalle cadute che comportano lo sfregamento del gomito sul terreno o sull'asfalto.
Le borsiti infettive o settiche sono causate da un infezione, generalmente causata dallo stafilococco aureo.
Quali sono i sintomi della borsite? Il principale sintomo della borsite olecranica è l'edema o tumefazione (il gonfiore) che in certi casi può provocare la formazione di una “palla” con un diametro di alcuni centimetri sotto al gomito. I pazienti con questo disturbo riferiscono di avere dolore forte o insopportabile alla palpazione e spesso anche durante i movimenti. In fase acuta si sentirà la zona più rossa e calda per l'aumento del flusso ematico.
Come si arriva alla diagnosi? Per fare diagnosi di borsite olecranica il medico visiterà il paziente facendo un anamnesi e la palpazione del gomito. Nella zona inferiore del gomito si potrà apprezzare una pallina gonfia e morbida, in certi casi può essere rossa e calda se l'infiammazione è acuta o se è settica. La borsite può causare una leggera limitazione del movimento a causa del dolore, in particolare della flessione.
L'esame strumentale più adatto per diagnosticare una borsite olecranica è l'ecografia, raramente il medico prescrive radiografie o risonanze magnetiche, ma se il disturbo è di origine traumatica può farlo.
Una complicanza di questa patologia è l'infezione, ovvero l'evoluzione verso la borsite settica.
Cosa fare? Qual'è la terapia più adatta? Innanzitutto bisogna distinguere il tipo di borsite perché una borsite emorragica o settica ha una terapia completamente diversa rispetto ad una borsite infiammatoria post-traumatica o da sovraccarico. Quest'ultima si tratta inizialmente con il ghiaccio e il riposo per 24-48 ore al massimo. Dopo i primi 2 giorni la crioterapia (ghiaccio) è controindicato perché causa una congestione e un rallentamento della guarigione. Nella fase post-acuta la borsite si tratta con un bendaggio compressivo per evitare l'infezione da traumi, inoltre è utile l'applicazione di calore o le terapie fisiche come la Tecarterapia®. Si possono eseguire delle infiltrazioni di cortisone direttamente sulla zona. Nei casi più resistenti il medico provvederà ad aspirare la borsa e se non fosse sufficiente l'ultimo passo è l'asportazione chirurgica della borsa.
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