Sistema delle Vene Azygos

Le vene azygos hanno un’origine variabile.
Possono nascere dalle vene iliache comuni di destra e di sinistra prendendo il nome di vene lombari ascendenti e decorrendo in profondità, ai lati della colonna vertebrale, arrivano a livello del diaframma che attraversano nello spazio tra pilastro mediale e intermedio, entrano quindi nel torace e prendono il nome a destra di vena azygos e a sinistra di vena emiazygos.
La vena emyazigos nella maggior parte dei casi si unisce con la emiazygos accessoria e il tronco venoso che ne deriva attraversa la linea mediana a livello di T8 e si getta nella azygos. Le vene lombari ascendenti possono anche essere chiamate azygos lombari e si vanno ad unire con la vena sottocostale per dare origine alla azygos e alla emiazygos.


A livello della vena sottocostale ci sono sono due radici mediali della azygos che non sono costanti, una viene dalla vena renale e una viene dalla vena cava.

In realtà sia l’azygos sia l’emiazygos incrociano le vene intercostali posteriori, la 12°, detta anche sottocostale, è la prima che ricevono, ma da quel punto assumono il loro reale nome. Alcuni considerano azygos lombare anche le vene lombari ascendenti.

A livello toracico raccolgono il sangue dall’arcata toracica con le vene intercostali posteriori, perché le vene costali anteriori vengono drenate dalla vena toracica interna o mammaria, satellite dell’arteria toracica interna, che poi va a finire nella epigastrica, ma ricevono anche vene mediastiniche, pericardiche, esofagee e quindi dai visceri del torace.
A livello toracico abbiamo l’aorta toracica ma non esiste una vena satellite, il corrispondente venoso dell’aorta toracica è la azygos perché raccoglie il sangue venoso dalle coste. La vena emiazygos lombare ascendente di sinistra salendo viene ad incrociare le quattro vene lombari e la stessa cosa avviene a destra con la vena azygos, l’anastomosi è a pieno canale. Il sangue venoso può quindi o salire lungo la vena cava inferiore o lungo la vena lombare ascendente e siccome la azygos si scarica nella vena cava superiore si forma un’anastomosi profonda cava-cava. Se ci sono ostruzioni della vena cava inferiore il sangue sale attraverso i sistemi delle vene azygos, viene scaricato nella cava superiore e con questa arriva al cuore.

La vena azygos continua il suo percorso a destra, attaccata alla colonna vertebrale in posizione molto profonda, e raggiunto il peduncolo polmonare di destra fa un arco e va a scaricarsi sulla parete posteriore della vena cava superiore, raccoglie sangue dalla metà destra del torace (tranne il sangue delle prime due vene intercostali raccolto dalla vena intercostale suprema) e vasi non solo parietali ma anche viscerali mediastinici, pericarditi, dall’esofago, ed altri.

La emiazygos fa la stessa cosa dall’altra parte e raggiunta di solito l’ottava vertebra toracica taglia la linea mediana e va a scaricarsi nella vena azygos. La emiazygos (detta “emi” perché è metà della principale) riceve dall’alto una emiazygos accessoria, che raccoglie le vene dagli spazi intercostali fino a T8, questa può unirsi alla emiazygos ed attraversare un tronco unico, oppure può andare alla parte opposta per conto suo (ci sono varianti tra i soggetti). Comunque tutto il sangue dalle vene (anche bronchiali, parietali, viscerali), dalla vena emiazygos e dalla vena emiazygos accessoria, finisce nella vena azygos, la quale successivamente raggiunge il cuore.

A livello lombare, dove c’è l’inizio di questi tronchi venosi, le vene lombari ascendenti, che passano sotto l’arcata del muscolo grande psoas, vanno ad incrociare, anastomizzandosi, le vene sottocostali, in realtà ricevono anche altre vene incostanti come un asse della vena renale, uno dalla vena cava (meno importanti).

Le vene lombari ascendenti vengono ad incrociare in serie le quattro vene lombari che vanno ad affluire alla vena cava inferiore, questo incrocio dà origine ad un circolo anastomotico profondo, definito cava-cava, in cui il sangue che viene raccolto dalla parete addominale posteriore può così affluire al cuore passando attraverso le vene lombari per la vena cava inferiore, oppure attraverso le vene lombari ascendenti e il sistema delle vene azygos per la vena cava superiore.

Se si verifica un caso di ostruzione della vena cava inferiore o un caso di aneurisma dell’aorta addominale (che distrugge in parte anche la cava) il sangue è costretto a deviare all’altro circolo, una conseguenza svantaggiosa è che le vene diventano varicose perché si inturgidiscono.

 

Sistema superficiale delle vene epigastriche

Oltre a questo circuito anastomotico profondo dato dalle vene azygos esiste anche un sistema superficiale.

Ricordiamo che le vene azygos ed emiazygos raccolgono il sangue delle vene intercostali posteriori, invece le vene intercostali anteriori vanno a finire nella vena toracica interna (o mammaria), che è la satellite dell’arteria, e va a finire nella vena succlavia.

Come per il circolo arterioso anche per il circolo venoso esiste un sistema anastomotico tra le vene epigastriche, le quali drenano il sangue dalla rete vascolare cutanea che si trova nella parete dell’addome. Le vene epigastriche inferiori portano il sangue in basso fino alla vena iliaca esterna (come l’arteria epigastrica inferiore nasce dall’arteria iliaca esterna così la vena epigastrica inferiore va a finire nella vena iliaca esterna), d’altra parte il sangue può anche prendere la strada della vena epigastrica superiore, questa decorre lungo la parete anteriore del torace, s’immette nella vena toracica interna o mammaria (cambia nome quando passa sotto l’arcata costale), la quale poi si scarica nella vena succlavia o nella vena anonima (a seconda del punto di confluenza), per poi finire nella vena cava superiore. Ciò accade sia a destra sia a sinistra.

Questo circuito è completato anche da una vena a conduzione laterale, l’epigastrica superficiale, la quale comunica con la vena toraco-epigastrica e la vena toracica laterale, e infine va a finire nella vena ascellare. Questa parte drena in particolare il sangue proveniente dalla parete anteriore e laterale addominale, mentre la parte descritta precedentemente drena il sangue proveniente dalla parte posteriore.

Nel caso di ostruzione della vena cava inferiore il sangue è impedito a scendere lungo la via della vena epigastrica inferiore (vena epigastrica inferiore-vena iliaca esterna-vena iliaca comune-vena cava inferiore), ma è costretto a salire attraverso la vena epigastrica superiore per andare poi a gettarsi nella vena succlavia. Infatti anche qui c’è un circolo anastomotico superficiale tra le vene cava inferiore e cava superiore, la cava inferiore comunica con le vene epigastriche inferiori che si portano alle vene iliache esterne, la cava superiore con le vene toraciche interne che vanno alle vene succlavie. Si tratta sempre di un circolo anastomotico cava-cava, a differenza del primo dove le vene si inturgidiscono perchè il sangue passa in maggiore quantità, in questo caso invece compare nel sottocutaneo tutto un reticolo venoso di vene varicose, che costituisce un sintomo chiarissimo di ostruzione della cava (potrebbe dipendere anche da una compressione da parte di un tumore). Tutto il reticolo venoso, che comunemente ha una scarica verso il basso (alla cava inferiore) ed una verso l’alto (alla cava superiore), si trova in questo caso a dover andare tutto verso l’alto perché da sotto non riesce a passare.

Riassumendo, ci sono due circuiti tra le due vene cave:

  • uno profondo dato dal sistema delle vene azygos
  • uno superficiale dato dalle vene epigastriche

Esiste un terzo circuito ancora più profondo, è il circolo venoso paravertebrale, ma è di poca importanza.