Pelo, Unghia e Annessi Cutanei

Annessi Cutanei

Caratterizzano i diversi tipi di pelle e possono essere differenti. Essi sono:

  • Pelo: in realtà si associa ad altre componenti per formare l’apparato pilo-sebaceo.

Esso è costituito da pelo+ghiandola sebacea+muscolo erettore del pelo (liscio). In questa collocazione si ha un riflesso viscerale termoregolatore.

Afferenze termiche stimolano i motoneuroni viscerali del corno laterale del midollo spinale ad andare ad innervare il muscolo erettore del pelo, il quale, contraendosi, provoca la “pelle d’oca”.

Viene eretto il pelo, la porzione basale del pelo viene avvicinata alla superficie cutanea e viene spremuta la ghiandola sebacea, la quale, siccome sfocia nell’interstizio tra pelo ed epidermide, distribuisce sulla superficie circostante al pelo il sebo che ha funzione di isolante termico. La ghiandola sebacea viene spremuta in quanto trovandosi tra pelo, epidermide e muscolo erettore del pelo, viene strizzata e schiacciata da quest’ultimo.

  • Unghie
  • Ghiandole sudoripare, che sono di 2 tipi:
    • eccrine o merocrine
    • apocrine

 

Distribuzione degli annessi cutanei nei diversi tipi di cute

La cute spessa è anche chiamata glabra per l’assenza totale di peli.

Sulla cute spessa però troviamo le ghiandole sudoripare eccrine, che producono un sudore molto acquoso.
Queste ghiandole sono innervate dall’ortosimpatico che, sotto stress o in condizioni di stati emozionali intensi, provoca una sudorazione copiosa.

Nella cute sottile,troviamo normalmente ghiandole sudoripare eccrine e apparati pilo-sebacei (pelo con annessa ghiandola sebacea e muscolo erettore del pelo).

Esiste anche la cute sottile glabra in alcuni punti particolari come: labbra, glande, areola mammaria e piccole labbra. Qui sono presenti esclusivamente ghiandole sebacee.

Un altro tipo di cute sottile presenta sia apparati pilo-sebacei che ghiandole sudoripare eccrine e apocrine. Questa cute si trova in distretti particolari come il cavo ascellare e la regione perianale.

Le ghiandole sudoripare di tipo apocrino producono un sudore più denso, ad alto contenuto lipidico e più odoroso perché più facilmente aggredito dai batteri (è un ambiente più appetibile).

 

Pelo

Annesso cutaneo che si trova soltanto nella cute sottile. E’ costituito da 3 porzioni:

  • fusto: porzione del pelo che sporge oltre la superficie cutanea
  • radice: parte che risulta impiantata obliquamente e mai perpendicolarmente nell’epidermide, fino a raggiungere il derma.
  • bulbo: porzione più profonda, contenente al proprio interno una papilla connettivale che nutre il pelo stesso

Il pelo è costituito da diversi strati ed è compreso in una introflessione della cute, sia della porzione epidermica che di quella dermica.

Nell’analisi di una sezione trasversale del pelo potremo vedere gli strati costitutivi del pelo e le componenti epiteliale e connettivale che lo circondano.

  • la componente epiteliale che costituisce parte della guaina della radice, esternamente si continua con l’epidermide,
  • la parte connettivale invece si continua più superficialmente con il derma.

In sezione quindi noteremo gli elementi costitutivi del pelo e le guaine della radice. Il pelo di per sé è costituito da cellule morte, la parte viva è quella più profonda. Potremmo paragonarlo all’epidermide, dallo strato corneo a quello basale.

 

Elementi costitutivi del pelo (dall’interno all’esterno)

  • porzione centrale chiamata midollare dove troviamo le cellule impilate in colonne
  • porzione un po’ più periferica chiamata corticale
  • uno strato che circonda gli altri due che prende il nome di epidermicola, formata da squame cornee embricate in senso opposto all’estirpazione (troviamo la stessa morfologia anche nella corticale)
  • esternamente all’epidermicola si trova la cuticola. Questi strati sono costituiti da diversi tipi di cheratina, più dura alle estremità e più molle al centro.
  • all’esterno dell’epidermicola troviamo la guaina esterna della radice formata da una porzione epiteliale e da una connettivale, separate tra loro dalla membrana vitrea.
  • tra il pelo e la guaina esterna della radice ci sono degli strati che concorrono a formare la guaina interna della radice. Questi due strati sono dall’interno all’esterno:
    • lo strato di Huxley
    • lo strato di Henle

La porzione costituita da cellule vive è la midollare del bulbo e di parte della radice; man mano che si sale verso la superficie, quindi verso il fusto, trovo sempre più cellule morte, elementi cornei.

La papilla del pelo ha grande importanza trofica in quanto porta all’interno diversi vasi. Dal contorno di questa si sviluppano le cellule che poi andranno a formare la midollare e la corticale del pelo.

Tra la guaina esterna della radice e la regione di emersione del pelo, poiché c’è stato l’infossamento dell’epidermide e del derma si forma un sottilissimo spazio all’interno del quale le ghiandole sebacee riversano il loro secreto, e quando c’è la ghiandola sudoripara apocrina, essa lo riversa superiormente alla sebacea.

Importante ricordare che la guaina esterna della radice è formata da componenti che si introflettono, dall’epidermide e dal derma.

 

Unghia

Annesso cutaneo localizzato nella porzione distale libera delle dita delle mani e dei piedi.

Essa è formata da un corpo che termina distalmente con un margine libero e prossimalmente con la radice.

Il corpo (porzione cornea) dell’unghia e la radice prendono il nome di lamina ungueale. Essa può essere equiparata alla porzione cornea dell’epidermide. La parte più prossimale della lamina ungueale viene ricoperta da una porzione di epidermide chiamata epionichio .

La lamina ungueale appoggia su un letto ungueale sul quale scorre mano a mano che cresce.

La porzione più distale del letto ungueale è chiamata iponichio, perché appunto sta al di sotto della lamina ungueale, la quale, lateralmente, è coperta dal solco ungueale laterale che sovrasta lateralmente la lamina ungueale.
Facendo una sezione longitudinale osserviamo gli strati che ci sono dalla falange alla lamina ungueale. Vediamo la radice, parte della lamina ungueale, sovrastata dall’epionichio.

La lamina ungueale è formata da cellule morte, da uno strato cornificato molto consistente; essa però deve avere un’origine.
La parte più prossimale della lamina ungueale è accolta in un’introflessione della cute dove è presente la matrice dell’unghia, cioè quel comparto che è specializzato nella produzione di nuove cellule che assicurano la crescita dell’unghia. Se a causa di un trauma la matrice viene lesionata, non crescerà più l’unghia; al contrario, se a causa di un incidente dovesse staccarsi la lamina ungueale, con il tempo l’unghia si ricostruirebbe.

A sua volta, la matrice ungueale, che accoglie la porzione più prossimale della lamina ungueale, viene distinta in 3 parti:

  • matrice dorsale: sotto l’epionichio, copre la porzione più prossimale dell’unghia
  • matrice ventrale: posta al di sotto della lamina ungueale e al di sopra del letto ungueale
  • matrice intermedia: che sta tra la dorsale e quella ventrale

La matrice ventrale si continua profondamente con il derma e quest’ultimo con il periostio che riveste le falangi.

Sulla lamina ungueale possiamo distinguere uno strato più interno e uno più esterno e superficiale.