Muscoli Addominali, Psoas e Iliaco

Il gruppo anterolaterale dei muscoli dell’addome, comprende 4 lamine muscolari, larghe e piatte, che formano la parete addominale, questi infatti sono i muscoli obliqui esterno ed interno, il muscolo trasverso e il retto dell’addome. Fa invece parte dei muscoli posteriori dell’addome il quadrato dei lombi. Per quanto riguarda i muscoli della porzione anterolaterale, vediamo come l’obliquo esterno e il retto dell’addome siano innervati dagli ultimi sei nervi spinali toracici, mentre l’obliquo interno ed il muscolo trasverso sono innervati dagli ultimi sei nervi spinali toracici e dal primo nervo lombare, il muscolo quadrato dei lombi è invece innervato dall’ultimo nervo spinale toracico e dai primi tre lombari

Azioni (gruppo antero-laterale):
Questi muscoli costituiscono una parete robusta ma elastica, che mantiene in sede gli organi addominali, mentre la loro attività fisica più frequente è durante la respirazione (espirazione forzata) quando il torace e la pelvi sono fisse, un ruolo importante anche nella minzione, nell’espellere le feci, il contenuto gastrico con il vomito e il feto dall’utero

 

Obliquo esterno

Descrizione: è il più esteso dei 4 muscoli del gruppo anterolaterale e abbraccia la parte laterale e anteriore dell’addome

Origine: con 8 digitazioni carnose dalla superficie esterna e dal margine inferiore delle ultime 8 coste

Inserzioni:

  • I fasci medi e superiori terminano in un’aponevrosi, che si porta in basso e medialmente fino a raggiungere la linea mediana, incontrando l’aponevrosi del muscolo controlaterale e fondendosi con essa, in questo modo da luogo ad un rafe tendineo
  • I fasci inferiori scendono quasi verticalmente e si inseriscono sul labbro esterno della cresta iliaca

 

Obliquo interno

Descrizione: è una lamina grosso modo quadrangolare ed è in gran parte situato profondamente rispetto all’obliquo esterno

Origine:

  • Dalla linea intermedia della cresta iliaca
  • Dalla fascia lombodorsale posteriormente, una lamina fibrosa che origina dai processi spinosi delle vertebre lombari

 Inserzioni:

  • I fasci iliaci (posteriori) si portano in alto e lateralmente al margine inferiore e all’apice delle ultime 3 o 4 coste
  • I fasci inguinali si portano in basso e medialmente e si continuano con fasci tendinei che si fissano, insieme a quelli della parte corrispondente dell’aponevrosi del trasverso dell’addome, alla cresta del pube e alla porzione mediale della cresta pettinea formando il tendine congiunto, inoltre più lateralmente si viene a creare il muscolo cremastere
  • Le fibre intermedie divergono tra loro e terminano in un’aponevrosi che riveste il retto dell’addome, ne forma la guaina e si fonde con la parte controlaterale in corrispondenza della linea alba

 

Retto dell’addome

Descrizione:

  • È un lungo muscolo che si estende per tutta la lunghezza della parete anteriore dell’addome
  • I fasci muscolari del retto sono separati da tre bande fibrose dette iscrizioni tendinee, una si trova a livello dell’ombelico, quella più alta a livello della punta del processo xifoideo e la terza a uguale distanza dalle prime due, ma è possibile trovarne 1 o 2 iscrizioni incomplete al di sotto dell’ombelico
  • Il retto dell’addome è compreso tra le aponevrosi dell’obliquo esterno e del trasverso che formano la cosiddetta guaina del retto, in corrispondenza del margine laterale del retto dell’addome l’aponevrosi dell’obliquo interno si risolve in due lamine, l’una delle quali passa davanti al retto dell’addome e si fonde con l’aponevrosi dell’obliquo esterno, l’altra passa di dietro e si fonde con l’aponevrosi del muscolo trasverso. Queste lamine si fondono in corrispondenza del margine mediale del retto e vanno a costituire la linea alba

Origine: per mezzo di tre fasci di diversa grandezza alle cartilagini della 5°, 6° e 7° costa

Inserzioni: termina con un robusto tendine che s’impianta nel pube, tra il tubercolo e la sinfisi

 

Trasverso

Descrizione: è il muscolo più interno dei muscoli anterolaterali della parete addominale

Origine:

  • Inferiormente dal labbro interno della cresta iliaca
  • Posteriormente dall’aponevrosi lombodorsale, che origina dai processi spinosi delle vertebre lombari
  • Superiormente dalla faccia interna delle ultime sei cartilagini costali

Inserzioni: il muscolo termina con un’aponevrosi complessa bilaminare:

  • I fasci inferiori si incurvano in basso e medialmente, fondendosi con quelli dell’aponevrosi dell’obliquo interno formando il tendine congiunto, che si fissa sulla cresta del pube e su quella pettinea
  • Il resto dell’aponevrosi si porta medialmente assumendo un rapporto variabile col retto dell’addome, andando a formare l’aponevrosi del muscolo trasverso dell’addome, che partecipa alla costituzione della guaina del retto e va a confluire nella linea alba

 

Quadrato dei lombi

Descrizione: è irregolarmente quadrilatero essendo più largo inferiormente

Origine e inserzioni: Mediante fibre aponevrotiche al legamento ileo-lombare e alla parte contigua della cresta iliaca, per portarsi alla metà mediale del margine inferiore della 12° costa e per mezzo di 4 piccoli tendini ai processi costiformi delle prime 4 vertebre lombari.

Azioni: Fissa l’ultima costa, agendo come un muscolo inspiratore e stabilizzando le inserzioni più basse del diaframma che si attaccano proprio all’ultima costa

 

Quadrato dei lombi,muscoli profondi,dorso,schiena

 

Muscoli iliaci

Questi muscoli sono innervati da fibre nervose provenienti dai nervi spinali di origine lombare

 

Iliaco

Descrizione: è una lamina muscolare triangolare

Origine: Dalla porzione superiore della fossa iliaca e dalla parte superiore dell’ala del sacro

Inserzioni: Convergono sul tendine in comune con il grande psoas, inserendosi a livello del piccolo trocantere del femore

Azioni: Quando il grande psoas è l’iliaco agiscono dal basso sono potenti flessori vertebrali contro una resistenza, come sollevare il tronco passando dalla posizione supina a quella a sedere

 

Piccolo psoas

Descrizione: si trova davanti al grande psoas ed è un muscolo molto sottile

Origine: dalla faccia laterale del corpo della dodicesima vertebra toracica, dalla prima lombare e dal disco interposto

Inserzioni: termina con un tendine che si va ad inserire a livello dell’eminenza ileo-pubica

Azioni: è forse un debole flessore del tronco

 


Grande psoas

Descrizione: è un muscolo lungo e affusolato, che discende lungo lo stretto superiore della pelvi

Origini:

  • Dalla faccia anteriore e dal margine inferiore dei processi costiformi di tutte le vertebre lombari
  • Per mezzo di 5 digitazioni, ognuna localizzata fra i corpi di due vertebre adiacenti e dal relativo disco intervertebrale. Il fascetto più alto nasce dal margine inferiore del corpo della 12° vertebra toracica e dal margine superiore del corpo della 1° vertebra lombare e dal disco toraco-lombare interposto mentre il fascetto più basso nasce dai margini adiacenti del corpo della 4° e 5° vertebra lombare e dal disco interposto

Inserzione: i fasci convergono in un tendine che, dopo aver ricevuto quasi tutte le fibre dell’iliaco, va ad inserirsi al piccolo trocantere del femore 

Azioni:

  • Il grande psoas, agendo dall’alto, flette la coscia sul bacino con l’aiuto dell’iliaco, inoltre quando il grande psoas è l’iliaco agiscono dal basso sono potenti flessori vertebrali contro una resistenza, come sollevare il tronco passando dalla posizione supina a quella a sedere