Mesencefalo – Lamina quadrigemina

La lamina quadrigemina, che costituisce il tetto del mesencefalo, è formata da quattro rilievi emisferici, detti tubercoli (o collicoli) quadrigemini (o quadrigemelli): due superiori posti più anteriormente e più grossi, e due inferiori, situati più in basso e più piccoli. Tali tubercoli sono poi collegati grazie ai bracci congiuntivi ai corpi genicolati laterali e mediali, che fanno parte del talamo e che costituiscono dei nuclei talamici. In particolare i tubercoli quadrigemelli superiori sono collegati ai corpi genicolati laterali tramite i bracci congiuntivi superiori, mentre i tubercoli quadrigemelli inferiori sono collegati ai corpi genicolati mediali grazie ai bracci congiuntivi inferiori. In più si è visto che tra i due tubercoli quadrigemelli superiori poggia il corpo dell’epifisi, ghiandola dell’epitalamo, il cui corpo in posizione anatomica raggiunge la parte più alta dei due tubercoli quadrigemelli superiori. Invece sotto ai tubercoli quadrigemelli inferiori si trova il frenulo del velo midollare superiore, ai lati del quale emerge (con la sua origine apparente) il quarto paio dei nervi cranici (nervo trocleare), che si porterà dall’indietro in avanti, ovvero nella parte anteriore del mesencefalo.

nervi cranici

Si è inoltre osservato che anche dal punto di vista funzionale c’è una sostanziale differenza tra i tubercoli quadrigemelli superiori e i tubercoli quadrigemelli inferiori, infatti abbiamo che mentre i tubercoli quadrigemelli inferiori sono dei nuclei di sostanza grigia, come tutti gli altri nuclei di sostanza grigia che sono presenti nel tronco (nucleo rosso, nucleo olivare e tutti gli altri nuclei dell’extrapiramidale), i tubercoli quadrigemelli superiori sono dei centri di integrazione, che nell’uomo non sono però molto evoluti. Infatti nell’uomo tali centri sono più rudimentali, ma nonostante questo sono pur sempre dei centri di integrazione, infatti anche la corteccia cerebrale e la corteccia cerebellare sono dei centri di integrazione, ma come vedremo hanno caratteristiche differenti. Ma che cosa significa “centro di integrazione” e cosa differenzia un centro d’integrazione da un nucleo di sostanza grigia? In un centro di integrazione l’informazione che arriva viene appunto integrata, cioè viene elaborata, difatti dai centri di integrazione partono vie efferenti complesse che derivano da segnali che sono stati elaborati, integrati. Quindi le afferenze che arrivano ai tubercoli quadrigemelli superiori vengono elaborate e integrate e da qui, poi, partono vie efferenti che inviano queste risposte. Un centro di integrazione è, dunque, qualcosa di più complesso di un nucleo di sostanza grigia, difatti nel centro di integrazione l’informazione che arriva viene ancora di più elaborata e modificata e quindi la risposta che parte è più complessa.

Oltre a ciò si è visto che i tubercoli quadrigemelli superiori, intesi come centri di integrazione, presentano sia una ORGANIZZAZIONE MIELOARCHITETTONICA, vale a dire è stato descritto come sono disposti e quanti sono gli strati di sostanza bianca che formano questo centro di integrazione, che ha anche una ORGANIZZAZIONE CITOARCHITETTONICA, cioè come sono distribuiti e organizzati i neuroni presenti nei tubercoli quadrigemelli superiori. In particolare si è osservato che ci sono due tipi di neuroni nei tubercoli quadrigemelli superiori: i neuroni corticifughi e i neuroni corticicoli che, presenti a livello dei tubercoli quadrigemelli superiori, con il loro assone non escono dai tubercoli, quindi rappresentano i neuroni che ricevono le informazioni in arrivo ai tubercoli quadrigemelli superiori. Poi questi neuroni che integrano ed elaborano queste informazioni, le trasmettono ai neuroni corticifughi il cui assone, invece, esce dai tubercoli quadrigemelli superiori, costituendo così la via tetto-spinale. quindi tale via parte dai tubercoli quadrigemelli superiori, ed è formata dagli assoni dei neuroni corticifughi.