Intestino Retto

Il retto va dalla giunzione retto-sigmoidea, a livello della 3° vertebra sacrale, fino alla giunzione ano-rettale, che è situata 2-3 cm al davanti dell’apice del coccige e immediatamente sotto l’apice stesso.
Dalla giunzione ano-rettale, il retto si continua con il canale anale, che attraversa il diaframma uro-genitale.
A livello del retto troviamo sempre le 4 tonache classiche, ma a differenza che nel resto del crasso:

  • la muscolatura torna ad essere distribuita uniformemente lungo il contorno del lume, anche per quanto concerne lo strato longitudinale; infatti le 3 tenie si riuniscono
  • è presente soltanto avventizia (che va a formare la fascia rettale) e non sierosa, perché si tratta di un organo sotto e retro peritoneale.

Il retto, nonostante il nome, non ha un andamento rettilineo; esso è aderente alla faccia anteriore del sacro, che ha la forma di un cucchiaio con la concavità rivolata anteriormente, per cui:

  • prima il retto è concavo in avanti
  • poi a livello, dell’apice del coccige, assume una concavità posteriore.

Dunque il retto non è rettilineo nel suo decorso dall’alto verso il basso, ma anche nel lume. Se osserviamo il lume in sezione frontale, vediamo che non è regolare, infatti al suo interno ci sono 3 grosse pieghe, le valvole rettali:

  • Superiore
  • Media
  • Inferiore

Queste pieghe sono formate da delle estroflessione di più tonache tra cui:

  • Tonaca mucosa
  • Tonaca sottomucosa
  • Tonaca muscolare: totalmente lo strato circolare e solo in parte lo strato longitudinale perché per lo più questo passa a ponte.

Le valvole sono importanti perché segmentano la massa fecale per rendere più agevole la defecazione.
La parte più distale del retto, sotto la valvola rettale inferiore, si dilata formando l’ ampolla rettale che poi si continua con un canale più o meno cilindrico, il canale anale, il quale attraversa il diaframma uro-genitale e si continua infine all’esterno con l’orifizio anale.
Quindi avremo lungo il retto e a livello della giunzione tra retto e canale anale e successivamente a livello dalla giunzione tra canale anale e cute perianale, una modificazione graduale dell’epitelio di superficie.
L’epitelio del colon sigmoideo si continua con quello del retto, ma nel retto scompaiono le estroflessioni della sottomucosa (per cui il profilo del retto è liscio, mentre nel sigma vediamo le pieghe mobili dovute al sollevamento della sottomucosa).

Poi, procedendo in senso prossimo-distale, l’epitelio di superficie da epitelio di tipo intestinale, con enterociti e cellule calciformi mucipare, diventa prima un epitelio cilindrico stratificato. Gli strati vanno via via aumentando.
Nel canale anale diventa pavimentoso stratificato varietà molle.
Nella porzione immediatamente vicina all’orifizio diventa una specie di cute sottile senza annessi piliferi che successivamente si continua con la cute perianale.

Quindi avremo, andando in senso prossimo- distale:

  1. epitelio cilindrico monostratificato che troviamo all’ inizio del retto;
  2. in prossimità dell’ampolla rettale e del canale anale diventa cilindrico pluristratificato;
  3. poi diventa pavimentoso pluristratificato varietà molle;
  4. successivamente diventa una via di transizione tra l’epitelio pavimentoso pluristratificato e la cute, tipo l’orletto rosa delle labbra cioè cute sottile senza annessi piliferi;
  5. infine diventa cute perianale.

Al confine tra l’ampolla rettale (cioè la fine del retto) e il canale anale, ossia dove la mucosa vera e propria lascia il posto ad un epitelio di rivestimento che incomincia a trasformarsi in cute sottile, c’è una linea detta linea dentata o pettinata così chiamata per il suo aspetto zigzagante.
Sopra questa linea, ci sono delle estroflessioni dette colonne rettali che delimitano degli spazi cilindrici detti seni rettali; qui ristagnano le feci fra una defecazione e quella successiva.

Quindi le colonne rettali si intascano e delimitano i seni rettali che rappresentano un dispositivo contenitivo della massa fecale.

Nell’ambito della sottomucosa del retto e in prossimità del canale anale, si sviluppano dei seni venosi (che a volte si sovraccaricano e danno le varici, le cosiddette emorroidi); questi seni costituiscono il plesso rettale che si divide in:

  1. Plesso rettale più superiore, detto plesso rettale o plesso emorroidario interno
  2. Plesso rettale più superficiale, detto plesso emorroidario esterno

Il drenaggio venoso si raccoglie in parte anche all’esterno della parete.