Ghiandole Salivari e Ghiandole dell’Apparato Digerente

Ghiandole annesse al tubo digerente

Andando in senso prossimo-distale, le ghiandole che troviamo sono:

  1. Ghiandole salivari: importanti per impastare il bolo e cominciare la preparazione alla digestione;
  2. Pancreas: ghiandola mista (esocrina ed endocrina);
  3. Fegato: ghiandola esocrina ed endocrina che produce la bile, sostanza che aiuta gli enzimi pancreatici a digerire i grassi.

 


Ghiandole salivari,parotide,sottolingualeGhiandole salivari

Si possono distinguere le ghiandole salivari minori da quelle maggiori a seconda che abbiano una collocazione intra o extraparietale.
Le ghiandole salivari maggiori (extraparietali) sono 3:

  1. Ghiandola parotide
  2. Ghiandola sottolinguale
  3. Ghiandola sottomandibolare

Tutte e tre riversano il loro secreto nella cavità orale, anche se solo una è contenuta nella cavità orale stessa, ovvero la sottolinguale.

Le ghiandole salivari maggiori hanno una capsula connettivale, dalla quale partono dei tralci connettivali che vanno a sepimentare la ghiandola in lobuli.
Le tra ghiandole sono classificate come tubulo-acinose ramificate composte; in verità la sottolinguale è una ghiandola non tubulo-acinosa ma tubulo-alveolare.

Il loro condotto escretore

  • dapprima segue i tralci e con un decorso all’interno di questi va formare il segmento interlobulare del condotto escretore;
  • dopodiché il condotto escretore abbandona il tralcio connettivale che sta tra un lobulo e l’altro e penetra nel lobulo, andando così ad avere una porzione intralobulare, che entra cioè nel lobulo.

La prima porzione intralobulare del condotto escretore, che ha abbandonato il tralcio e si trova dentro il lobulo, prende il nome di condotto salivare.
La porzione invece più distale prende il nome di dotto / condotto intercalare o preterminale che immette alla porzione secernente vera e propria, l’adenomero.
Gli adenomeri sono diversi a seconda della ghiandola che osserviamo:

  • Ghiandola parotide: ha adenomeri secernenti tutti sierosi e per questo è definita ghiandola sierosa pura (recentemente però alcuni ricercatori avrebbero identificato alcuni elementi mucosi);
  • Ghiandola sottomandibolare: ha adenomeri scernenti a secrezione mista, ma il contingente più abbondante è quello sieroso;
  • Ghiandola sottolinguale: ha adenomeri secernenti a secrezione mista, ma il contingente più abbondante è quello mucoso.

Le ghiandole hanno dei tralci connettivali che partono dalla capsula e sepimentano la ghiandola in lobuli; i condotti escretori dapprima decorrono nei setti connettivali tra un lobulo e l’altro (condotti interlobulari), poi abbandonano il setto connettivale ed entrano nel lobulo.
Il primo tratto del segmento intralobulare prende il nome di condotto salivare che si continua poi con il condotto preterminale, il quale è proprio in prossimità degli adenomeri secernenti.

Se la ghiandola è mista, sono proprio i condotti intercalari, cioè la parte più distale del condotto escretore, che si trasformano e assumono una funzione di secrezione mucosa. In questo caso questi condotti vengono incappucciati nella loro parte più distale dall’ adenomero secernete (il quale rimane interamente sieroso): così si formano le Semilune del Giannuzzi.

Le semilune del Giannuzzi, dunque, non sono altro che il fondo dell’adenomero secernente sieroso che viene a trovarsi alla fine del condotto preterminale che si è trasformato e che da semplice condotto è passato ad avere funzione di elemento secernente per la secrezione mucosa (porzione tubulare della ghiandola).
Gli adenomeri secernenti rimasti puramente sierosi (alveolari o acinosi) con il loro secreto sieroso agevolano l’uscita anche del secreto mucoso.

La produzione del secreto mucoso-sieroso è regolata quantitativamente dal sistema nervoso:

  • Parasimpatico : stimola la secrezione sierosa
  • Ortosimpatico : stimola la secrezione mucosa

L’ortosimpatico, che è il sistema dello stress, attiva la secrezione di saliva mucosa che è meno scivolosa rispetto alla sierosa, e questo è il motivo per cui in situazioni di stress si ha la bocca secca. Non è un problema di quantità di saliva prodotta ma di qualità della saliva stessa.

 

Vari citotipi

Il condotto escretore è rivestito da un epitelio cubico/cilindrico monostratificato.
I condotti salivari però sono rivestiti da un epitelio particolare detto bacillare; le cellule dell’epitelio bacillare presentano sul lato basale delle introflessioni molto profonde (arrivano fino al nucleo) della membrana plasmatica e tra queste introflessioni si inseriscono i mitocondri. Questa caratteristica morfologica delle cellule che rivestono i condotti salivari le rende riconoscibili nella diagnosi istologica.
Sia nella parte allungata/ tubulare degli adenomeri secernenti, che è quella che si è trasformata dai condotti, sia in quella acinosa o alveolare, fra le cellule secernenti e la membrana basale ci sono degli elementi mioepiteliali contrattili (situazione già vista nelle ghiandole sudoripare) con morfologia diversa perché sono associati ad adenomeri che hanno morfologia diversa.

  • Gli adenomeri mucosi sono tubulari perché derivano dalla trasformazione di un condotto e quindi gli elementi mio epiteliali saranno allungati.
  • Gli adenomeri sierosi invece non sono tubulari ma acinosi quindi le cellule mio epiteliali (come abbiamo detto per le ghiandole sudoripare) avvolgono a canestro con il pirenoforo i prolungamenti di questo adenomero e contraendosi agevolano la spremitura dell’adenomero stesso.