Fasci nervosi gracile e cuneato

Il fascio gracile ed il fascio cuneato hanno dei protoneuroni che non fanno sinapsi con i deutoneuroni, ma si portano nel cordone posteriore del midollo spinale, dove si dividono a T, salendo senza interrompersi e scendendo di circa due mielomeri (questo serve a connettere solo i mielomeri tra loro, è un comportamento intermielomerico). Il fascio gracile è posto medialmente rispetto al fascio cuneato che è posto più lateralmente nel cordone posteriore di sostanza grigia. Il fascio gracile è posto in tutti i livelli del midollo spinale, ma da T5-T6 in sù è presente il solco intermedio posteriore che indica la presenza del fascio cuneato. Queste fibre si dirigono verso il nucleo gracile ed il nucleo cuneato, posti nella parte più posteriore del midollo allungato. Questi nuclei sono due per lato, ed il nucleo gracile è in posizione mediale rispetto al nucleo cuneato che invece è laterale. L’informazione è portata a questi nuclei omolateralmente dalle fibre nervose. Questa è la prima sinapsi delle cellule sensitive, questa è però una via trineuronale perchè dopo queste due prime cellule neuronali si formano le fibre arciformi interne, che si portano ad arco in avanti in senso posteroanteriore, sono orizzontali e poi si fanno verticali, salgono e formano il LEMNISCO MEDIALE, che porta informazioni di tipo epicritico e propiocettivo, mentre il lemmisco spinale o laterale porta informazioni protopatiche. Questi due lemmischi si chiamano così perchè al di sopra del midollo spinale uno è posto lateralmente mentre l’altro è posto medialmente. Questo lemmisco si protrae lungo il piano sagittale, le fibre nervose arriveranno però ad incrociarsi più in alto, quindi dopo questa zona d’incrocio la corteccia riceve i segnali eterolaterali del corpo, per questo diciamo che la zona destra del nostro cervello controlla la parte sinistra del corpo e viceversa. Il lemmisco mediale arriva al nucleo VPL del talamo e da qui parte la radiazione talamica che arriva all’area 3,1,2, alla circonvoluzione parietale ascendente del nostro encefalo. Esiste anche un FASCIO OVALE, posto tra i due fasci gracili, deriva infatti dall’unione di due fasci semiovali, mentre tra il fascio gracile ed il fascio cuneato è presente il FASCIO A VIRGOLA o di Schultz. I due fasci semiovali sono presenti a tutti i livelli mentre il fascio a virgola è presente da T5-T6 in sù. Questi sono fasci che si formano ripsettivamente dai tratti intramielomerici che scendono dal fascio gracile e dal fascio cuneato. Anche per questi fasci c’è una somatotipia topografica e funzionale, le fibre più caudali infatti sono poste più lateralmente rispetto alle fibre nervose entrate dai livelli più superficiali, le fibre nervose cervicali sono dunque quelle più vicine alla sostanza grigia, mentre la somatotipia funzionale ci dice che le sensazioni pressorie sono le più posteriori, poi andando avanti vediamo come sia presente la sensibilità propiocettiva e nella parte più anteriore c’è la sensazione tattile.

Ricapitolando nel cordone posteriore di sostanza bianca del midollo spinale sono presenti il fascio gracile, il fascio cuneato, ed il fascio spino-cerebellare dorsale che ha fibre ospiti nel fascio cuneato.

Ricapitoliamo dicendo che una sensibilità protopatica in generale si porta sull’altro versante già nel midollo spinale, mentre la sensibilità epicritica rimane quasi sempre omolaterale all’interno del midollo spinale. Se il midollo spinale viene lesionato a livello di T5 nella sua parte destra, perdo la sensibilità protopatica di sinistra da qui in giù, perchè le fibre devono salire per arrivare a quel punto, mentre perdo la sensibilità epicritica dallo stesso lato, in questo caso di destra, perchè queste ultime fibre non attraversano il piano sagittale mediano.

I FASCI ELEMENTARI del midollo spinale, cioè i sistemi intermielomerici, sono rappresentati dalle fibre del fascicolo dorsolaterale di Lissauer, ovvero dal 75 % delle fibre nervose delle cellule stellate, dal fascio a virgola e dal fascio ovale e dai fasci elementari (fondamentali) intorno alla sostanza grigia, ovvero i fasci nervosi dei neuroni funicolari dell’apparato elementare.