Cellule gliali

Oltre alle cellule neuronali però il sistema nervoso è formato anche dalle cellule della glia o nevroglia, che hanno diverse funzioni molto importanti. Per quanto riguarda le cellule di nevroglia del sistema nervoso centrale, parliamo delle CELLULE EPENDIMALI, delle particolari cellule che stanno a delimitare le cavità del sistema nervoso centrale dove è contenuto liquido cerebrospinale. Nonostante queste cellule siano di natura nervosa assumono una struttura simile a cellule epiteliali. In prossimità delle cavità del sistema nervoso presentano microvilli o ciglia più lunghe, mentre l’altra estremità della cellula inizialmente presenta lunghi prolungamenti che poi successivamente vengono retratti, ma non a tutte le cellule: quest’ultime vengono chiamate TANICITI, ed attraverso questi prolungamenti entrano in rapporto sia con le cellule nervose che con le cellule endoteliali dei vasi sanguigni.

Gli ASTROCITI sono cellule gliali che si dividono in astrociti PROTOPLASMATICI, cellule aventi dei prolungamenti un pò più grossi, e astrociti FIBROSI, aventi dei prolungamenti un pò più sottili. L’astrocita fibroso sta prevalentemente nella sostanza bianca, vicino alle fibre nervose, agli assoni mielinizzati dei neuroni, mentre l’astrocita protoplasmatico sta prevalentemente nella sostanza grigia, vicino al corpo cellulare dei neuroni e ai dendriti. Hanno una forma a stella, con prolungamenti estremamente abbondanti, e vanno a costituire lo stroma del sistema nervoso centrale, dove sono contenuti vasi sanguigni, cellule nervose e cellule gliali. Questi vasi sanguigni sono ancora più delicati perchè mancano della lamina reticolare (non è infatti presente tessuto connettivo all’interno del sistema nervoso), hanno una parete più sottile, ma sono in comunicazione con gli astrociti che rivestono il capillare e li mettono in comunicazione con il corpo cellulare dei neuroni. L’astrocita ha dunque una funzione di sostegno, ma anche una funzione trofica nei confronti dei neuroni in quanto assorbono le sostanze rilasciate dai vasi sanguigni nel LEC in un primo momento e le depositano ai neuroni, inoltre muovono con i loro prolungamenti il LEC favorendo l’ingresso delle sostanze nutritizie nei neuroni. Essi sono impegnati nella barriera ematoencefalica, non presente alla nascita, che è formata dall’endotelio del capillare, a sua volta influenzato dalle cellule della glia. Le sostanze entrate nel citoplasma della cellula endoteliale non passano la barriera dell’astrocita, ad esempio la penicillina è uno di quegli antbiotici che non passano la barriera dell’endotelio, come alcune perossidasi. Solo l’85% dell’endotelio viene rivestito dagli astrociti, che mediano dunque questi scambi ma il vero effettore della barriera è la cellula endoteliale. Gli astrociti oltre ad entrare in rapporto con il corpo cellulare ed i dendriti, rivestono anche il monticolo assonico, il punto dove viene originato l’assone, che a breve distanza viene avvolto nel sistema nervoso centrale dalla mielina degli oligodendrociti. La glia ha anche altre funzioni a livello della sinapsi, dove infatti c’è il terminale assonico l’oligodendrocita non c’è più, a delimitare questa zona sono presenti astrociti che delimitano la membrana presinaptica perchè il neurotrasmettitore non si diffonda ma fuoriesca da una zona della membrana presinaptica ben precisa, inoltre questi astrociti modulano la trasmissione sinaptica attraverso l’aumento della concentrazione degli ioni calcio all’interno del citoplasma della cellula gliale, che a sua volta libera nello spazio sinaptico molecole di glutammato, neuropeptide che può influenzare il grado di eccitabilità del neurone.

Gli OLIGODENDROCITI sono cellule facenti parte del sistema nervoso centrale e mielinizzano attraverso diversi prolungamenti, solitamente fino a 3, brevi tratti assonali: è in questo modo che si forma sostanza bianca all’interno del sistema nervoso centrale. L’oligodendrocita ha dunque funzione d’isolante elettrico.

Le cellule di MICROGLIA non derivano dal neuroectoderma ma sono monociti migranti nel sistema nervoso centrale, sono elementi derivanti dal mesenchima, cellule macrofagiche che fagocitano cellule della glia e neuroni andati incontro a degenerazione.

Nel sistema nervoso periferico gli avvolgimenti mielinici ed amielinici sono effettuati da particolari cellule gliali chiamate CELLULE DI SCHWANN, dove in particolare nelle fibre amieliniche la membrana cellulare della cellula gliale accoglie più assoni, avvolgendoli con un solo strato di membrana cellulare, mentre forma fibre mieliniche avvolgendosi completamente su di un tratto assonale. Tra un pezzo e l’altro d’assone è presente un nodo di Ranvier, dove non è presente la mielina, e la zona compresa tra un nodo e l’altro viene detta INTERNODO. Più la fibra nervosa è mielinizzata più la distanza tra due nodi di Ranvier è lunga, ma in questo modo la conduzione del segnale è più veloce.

Nel sistema nervoso periferico i gangli si formano quando sono presenti corpi cellulari neuronali e cellule gliali che svolgono una funzione meccanica nei confronti dei corpi cellulari: queste cellule gliali si chiamano CELLULE SATELLITI.

Per quanto riguarda il sistema nervoso centrale la SOSTANZA GRIGIA è formata da pirenofori, dendriti, tratti amielinici di assoni che sono presenti nella sostanza grigia e devono arrivare nella regione della sostanza bianca, astrociti e neuriti che arrivano al centro del sistema nervoso centrale (nella zona del midollo spinale) ad esempio dal ganglio sensitivo che deve contattare un neurone presente all’interno della sostanza grigia del midollo spinale, mentre la SOSTANZA BIANCA è formata da assoni rivestiti da oligodendrociti ed astrociti (nella sostanza bianca ci possono anch’essere fibre amieliniche, dove l’oligodendrocita non evolve nella struttura che gli permette di effettuare avvolgimenti mielinici).