Apparato Emolinfopoietico

L’apparato emolinfopoietico è formato da una serie di organi che hanno il compito di formare e, in alcuni casi, addestrare tutti gli elementi del sangue e della linfa, sia della serie bianca che delle serie rossa.

Parliamo di “elementi e cellule” del sangue e della linfa perché non tutto ciò di cui abbiamo appena parlato è cellula, perché per essere cellula ci deve essere nucleo e citoplasma, mentre alcuni di questi non sono cellule ma elementi particolati.

Gli elementi particolati del sangue sono:

  • eritrociti, poichè non hanno il nucleo
  • piastrine, che non sono altro che pezzi di citoplasma.

Cellule staminali,emopoietico,globuli bianchi,piastrine

 

Quindi gli organi dell’apparato emolinfopoietico hanno il compito di formare questi elementi.
L’emopoiesi non avviene nelle stesse strutture per tutta la vita:

  • a partire dal 2° mese di vita intrauterina inizia a verificarsi l’emopoiesi nell’ambito dello spessore della parete del sacco vitellino.
  • dopo il 2° mese subentra, con funzione emopoietica, anche il fegato e la funzione emopoietica epatica dura circa fino a tutto il 7° mese di vita intrauterina.
  • poi alla funzione emopoietica epatica si sovrappone un’emopoiesi splenica (cioè che si verifica nella milza) che procede dal 3° mese di vita intrauterina fino circa al 6° mese.
  • infine, dalla seconda metà del 6° mese di vita intrauterina (o fine del 6° mese) il midollo osseo acquisisce funzioni emopoietiche e le mantiene per tutto il corso della vita. Infatti il midollo osseo è il tessuto emopoietico per eccellenza.

Inoltre, soltanto in condizioni patologiche (non fisiologiche) e soltanto durante la vita post natale, possono avere funzione emopoietica anche i tessuti extra-midollari.

Vi sono, anche se più che a funzione emopoietica generale a funzione linfopoietica, gli organi linfatici periferici.

Escluse le condizioni patologiche, per tutta la vita (dalla nascita in poi) l’unica formazione emolinfopoietica è il midollo osseo.

Vi sono diverse teorie che riguardano l’emopoiesi, ma in tutti i casi sembra che tutto parta da un emoistioblasto, che è la cellula staminale pluripotente per tutte le cellule del sangue, dalla quale cioè si formerebbero tutti i ceppi staminali unipotenti (uno per ogni tipo cellulare).

In realtà sembra che l’emoistioblasto dia a parte anche una linea particolare macrofagica da cui deriverebbero i monociti.Untitled

Da questo emoistioblasto deriva poi l’emocitoblasto che è multipotente e poi da questo derivano:

  • la cellula unipotente per gli eritrociti
  • la cellula unipotente per i granulociti (che si differenziano in base alle caratteristiche chimiche e le granulazioni contenute in granulociti neutrofili, eosinofili e basofili)
  • la cellula unipotente per i monociti
  • cellula staminale per la linea linfocitaria (che da origine sia ai linfociti B che T)
  • cellula staminale (che diventa megacariocita) che è l’elemento staminale delle piastrine

Cominciamo a vedere quali sono gli organi dell’apparato emolinfopoietico, ma prima di prenderli in esame singolarmente, diciamo che possiamo suddividerli in:

  • organi centrali: midollo osseo e timo
  • organi periferici: linfonodi, milza e tonsille

Gli organi centrali producono tutti gli elementi della serie rossa e bianca e addestrano alcuni di questi elementi a svolgere la loro funzione.
Gli elementi che devono essere addestrati a svolgere la loro funzione sono i linfociti.

Il midollo osseo infatti produce tutti gli elementi della serie rossa e bianca, essi sono già in grado di funzionare una volta messi in circolo, fatta eccezione per i linfociti, i linfociti B e T una volta formati non sono in grado di svolgere la loro funzione perchè non sono ancora immunocompetenti, cioè devo acquisire l’immunocompetenza.
I linfociti B acquisiscono l’immunocompetenza nel midollo osseo, i linfociti T nel timo.

Gli organi periferici invece contengono elementi formati e addestrati nei 2 organi centrali.
Gli organo periferici vengono colonizzati dai linfociti B e T già immunocompetenti dove esercitano la funzione di difesa.
Gli organi periferici sono distribuiti perifericamente in tutto l’organismo come postazione di difesa.