Anatomia delle Ghiandole Salivari

Ghiandole salivari maggiori

  • ghiandola sottolinguale
  • ghiandola sottomandibolare
  • ghiandola parotide

La ghiandola del Nun posta sotto la mucosa della lingua non è considerata maggiore.
I limiti del collo sono dati dai margini posteriori della mandibola, dal margine posteriore del ramo, la parotide è dunque nel collo ma il suo condotto escretore arriva nella cavità orale, mentre la sottomandibolare si trova sotto il muscolo milojoideo, questa poi passa intorno al margine posteriore del muscolo ed entra nel cavo orale.

 

Ghiandola sottolinguale

È una ghiandola a secrezione prevalentemente mucosa, è posta in una loggia che inferiormente è chiusa dal muscolo milojoideo, mentre anteriormente e sui lati dalla mandibola dove la ghiandola forma la fossetta sottolinguale. Ha numerosi condotti escretori che si aprono sulla mucosa del pavimento della cavità orale. La ghiandola si trova in uno spazio di connettivo lasso compreso tra il muscolo milojoideo con la sua fascia fibrosa e la mucosa della cavità orale che dalle gengive ricopre poi il pavimento della cavità, in questo spazio passano anche altre formazioni come il condotto escretore della ghiandola sottomandibolare, il nervo linguale, l’arteria linguale e le vene della lingua.
Fra i dotti della ghiandola ce né uno un po’ più grosso che si apre vicino al condotto della ghiandola sottomandibolare chiamato dotto di Warton. È vascolarizzata da rami dell’arteria linguale. La ghiandola sottomandibolare sta in parte sotto al milojodeo, poi si sviluppa girando attorno al suo margine posteriore dove stacca il suo condotto escretore che decorre medialmente alla ghiandola sottolinguale in direzione postero anterore e va ad aprirsi nella cavità orale. Questa è una ghiandola prevalentemente sierosa.

Ghiandole salivari,parotidi,sottomandibolare

La ghiandola sottolinguale prende rapporto medialmente con il nervo linguale, l’arteria linguale e le vene della lingua, mentre la lingua prende rapporto lateralmente con queste formazioni. L’arteria linguale passa poi medialmente al muscolo joglosso.

 

Ghiandola sottomandibolare

È contenuta in una loggia che si trova sotto al muscolo milojoideo, mentre lateralmente in alto è in rapporto con la mandibola, dove, al di sotto della linea milojoidea, lascia la fossetta sottomandibolare. Inferiormente è chiusa dai tegumenti, poi vi sono dei linfonodi. Questa ghiandola inferiormente è in rapporto anche col muscolo digastrico. Il suo condotto escretore sbocca ai lati del frenulo della lingua. Dietro e superiormente alla ghiandola si trova la loggia della ghiandola parotide. Queste due loggie sono separate da un setto fibroso che decorre dal margine inferiore della mandibola fino allo sternocleidomastoideo. La ghiandola parotide è in rapporto con l’arteria facciale, questa nasce dalla carotide esterna si porta davanti al margine anteriore del muscolo massetere passa sotto dove si trova la loggia della ghiandola parotide e poi diventa l’arteria mascellare esterna o facciale, che si sente pulsare benissimo nel margine anteriore del massetere.

  

Ghiandola parotide

È la più grossa delle tre, posta interamente nel collo, il suo dotto escretore passa incrociando dall’esterno il massetere, portandosi nel vestibolo della bocca davanti al secondo molare superiore. Questa ghiandola si trova dietro al ramo della mandibola e davanti al padiglione auricolare. Può essere infettata da virus che hanno affinità anche per il pancreas, causando parotiti, si ingrossa la ghiandola causando un rigonfiamento, edil virus ha affinità anche per il pancreas e, nel maschio, per i testicoli.

È contenuta in una loggia che anteriormente è delimitata dal margine posteriore del ramo della mandibola lateralmente dal muscolo massetere e più medialmente dallo pterigoideo interno, posteriormente è chiusa dal ventre posteriore del digastrico e dallo sternocleidomastoideo. Lateralmente è coperta da tegumenti e medialmente viene in rapporto col fascio vascolo nervoso del collo (formato da arteria carotide interna, giugulare interna e nervo vago) poi più avanti col fascio del Riolano (formato al centro dal legamento stilojoideo con attorno il muscolo stilojoideo posteriormente e anteriormente i muscoli stilo-glosso e stilo-faringeo). La ghiandola parotide può estendersi con un processo chiamato faringeo fino al muscolo costrittore della faringe. Dentro alla ghiandola passano delle formazioni molto importanti, la carotide esterna, la giugulare esterna e il nervo facciale.

Poligono del Willis: a destra dell’arco aortico l’arteria anonima si divide in carotide interna e succlavia, a sinistra la carotide interna che arrivata sopra la cartilagine tiroidea della laringe prima di arrivare all’osso joide si divide in carotide interna ed esterna. La carotide interna passa dietro al ramo della mandibola e attraversa la parotide, dove emette molti rami (tra cui l’arteria linguale, facciale, tiroidea superiore).
Dentro si trova la vena retromandibolare che si unisce con altre vene a formare la vena giugulare esterna.

La vena retromandibolare viene dalla vena temporale superficiale che diventa vena retromandibolare che poi, unendosi all’arteria auricolare posteriore, da origine alla giugulare esterna.
Il nervo facciale esce dal foro stilomastoideo, e una volta uscito si dirige in avanti e penetra nella parotide dove si divide in due grossi rami, il cervico faciale e temporo faciale, e a raggiera si porta a innervare tutta la muscolatura mimica della faccia. Quando il chirurgo deve asportare la parotide non fa mai tagli verticali ma a raggiera per non recidere questi nervi.

Nell’ ambito della testa si osserva la faccia e la regione nucale, la faccia corrisponde in sostanza ai territori di innervazione del trigemino, la regione nucale corrisponde ai territori di innervazione dei rami dorsali dei nervi spinali cervicali, per quello che riguarda la conca dell’orecchio, la sua sensibilità somatica è raccolta da tre nervi cranici, ovvero il faciale, vago e trigemino.