Anatomia della Tiroide

La ghiandola tiroide è una ghiandola endocrina.
Si trova alla base del collo, al di sotto dei piani superficiale dei muscoli sotto-joidei ed abbraccia i primi anelli tracheali del condotto laringo-tracheale.

Risulta costituita da due lobi, destro e sinistro, che hanno una forma di piramide triangolare con una base smussa. Ciascun lobo presenta un polo superiore chiamato corno superiore, e un polo inferiore che è chiamato base.

I corni superiori vengono a lambire la cartilagine cricoidea e la cartilagine tiroidea della laringe. Nel complesso la ghiandola si trova però decisamente più in basso, all’altezza dei primi due anelli tracheali, da C5 a T1.


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I due lobi sono congiunti in mezzo da un ponticello di parenchima che si chiama istmo della ghiandola tiroide. Da questo si prolunga verso l’alto un processo che può essere più o meno esteso che si chiama lobo piramidale.

  • Altezza dei lobi: da 5 a 6 cm.
  • Larghezza complessiva della ghiandola: diametro massimo di 6-8 cm.
  • Altezza e lunghezza dell’istmo: circa 1,5 cm.
  • Peso: variabile, valore medio di 25g.

Come tutte le ghiandole endocrine, inizialmente si abbozza come le esocrine: partono da una superficie epiteliale e proliferano in profondità. Le ghiandole esocrine mantengono il dotto escretore che indica anche il tragitto che hanno percorso per portarsi nella loro sede mentre le ghiandole endocrine perdono il dotto escretore, rilasciano infatti il loro secreto nel sangue, in generale nei liquidi organici.

La ghiandola tiroide si abbozza dal foro cieco della lingua che sta all’estremità del V linguale; scende e si porta nel collo. Inizialmente c’è un condotto detto condotto tireo-glosso, così detto perché congiunge la tiroide alla lingua. In condizioni normali si atrofizza però possono rimanere presenti dei residuali che ne indicano la traccia, sono delle tiroidi accessorie le quali potrebbero andare incontro a processi tumorali.

La ghiandola non è libera ma è attaccata al condotto laringo-tracheale da due legamenti fibrosi:

  • legamento fibroso laterale che parte dalla faccia mediale della ghiandola ed è costante,
  • legamento fibroso mediale che parte dal polo superiore ed è incostante (nelle tiroidectomie, il chirurgo deve tagliare anche questo legamento)

Descriviamo alcune facce, utili per descrivere i rapporti:

  • antero-laterale di destra e di sinistra,
  • postero-mediale di destra e di sinistra, con queste si abbraccia il condotto laringo-tracheale e arriva a sfiorare l’esofago,
  • posteriore di destra e di sinistra, è una piccola faccia ma molto importante perché sono presenti le ghiandole paratiroidi.

Le ghiandole paratiroidi sono accolte in nicchie (producono paratormone per la regolazione del metabolismo del fosforo e del calcio). Esistono due ghiandole superiori e due inferiori sono piccolissime e stanno dentro al parenchima, isolate da connettivo.

Rapporti

Anteriormente, l’istmo della ghiandola si trova in prossimità della linea alba del collo, sulla linea mediana non sono presenti i muscoli ma si trovano ai lati di questa e sono il muscolo sterno-joideo e il muscolo sterno-tiroideo mentre il muscolo omo-ioideo è posto lateralmente alla ghiandola.
Al di sopra di questi muscoli c’è la vena giugulare anteriore di destra e di sinistra che risultano dalle vene sotto-mandibolari e sotto-mentoniere, si fondono con un complesso di vene e si scaricano nella vena anonima o anche nella giugulare interna.

 

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Posteriormente troviamo il condotto laringo-tracheale, l’esofago e la colonna vertebrale.
La ghiandola è avvolta da una fascia viscerale: fascia della ghiandola tiroide.

Sezione trasversale
Osservando una sezione trasversale della tiroide vediamo che la ghiandola abbraccia a ferro di cavallo la trachea. La faccia postero-laterale guarda verso i visceri: trachea ed esofago. Di lato alla faccia posteriore si trova il fascio vascolo nervoso (dato dalla carotide comune, vena giugulare interna e nervo vago). La ghiandola contrare importanti rapporti anche con il nervo laringeo ricorrente di destra e di sinistra che sta nell’angolo tra la trachea e l’esofago ma che viene a toccare posteriormente la tiroide (nelle tiroidectomie è molto facile lederlo). Ricordiamo che il nervo vago di destra passa sotto l’arteria succlavia ed emette come ricorrente il nervo laringeo di destra; a sinistra invece il vago passa sotto l’arco aortico. Essendo quindi il laringeo di sinistra molto lungo rispetto a quello di destra, fa in tempo a medializzarsi, è più attaccato al condotto laringo-tracheale.

Curiosità anatomica
In alcuni casi non c’è un’arteria anonima a destra ma troviamo un’arteria carotide comune di destra e un’arteria succlavia di destra che vengono a passare dentro la trachea. In queste condizioni il nervo laringeo ricorrente di destra non può far l’arco al di sotto dell’arteria succlavia e fa un giro inferiormente. È una differenza anatomica comunque non patologica.

Osservando posteriormente la tiroide vediamo che entra in rapporto con la laringe, il muscolo inferiore del costrittore della faringe, l’esofago, l’arteria carotide comune, la vena giugulare interna, il nervo vago, il nervo laringeo superiore, il laringeo inferiore e le ghiandole paratiroidi.

Le ghiandole paratiroidee inferiori possono scendere e andare a finire nel mediastino. Nei tumori delle ghiandole paratiroidee prima dell’asportazione è necessario rintracciarle perché possono finire anche nel mediastino.

 

Vascolarizzazione

La tiroide è vascolarizzata principalmente da due arterie.

  • Arteria tiroidea superiore, è il primo ramo della carotide esterna
  • Arteria tiroidea inferiore, è un ramo del tronco tireo-cervicale che nasce dall’arteria succlavia. Dall’arco dell’arteria succlavia si diparte l’arteria tiroidea inferiore, l’arteria trasversa del collo e l’arteria soprascapolare. (Dall’arteria succlavia nascono anche il tronco costo-cervicale e l’arteria vertebrale la quale passa davanti al processo trasverso di C7, infila i fori trasversali dalla C6 in su, entra nel grande foro occipitale, si divide nelle due arterie celebrali posteriori ed entra nell’ambito del poligono del Willis).
  • Arteria ima, nasce dall’arco aortico o addirittura dall’arteria succlavia ma è piuttosto rara (riscontrabile nel 10% dei casi).

Le paratiroidi sono innervate da ramuscoli di queste arterie tiroidee.

Drenaggio venoso
Si forma un grosso plesso di vene le quali scaricano il loro sangue

  • nella vena tiroidea inferiore che va nell’anonima o nella succlavia,
  • nella vena tiroidea media che va nella giugulare interna,
  • nella vena tiroidea superiore che va in un tronco di unione che scarica nella giugulare interna.

La tiroide è rivestita direttamente da una capsula, tra questa capsula e una delle fasce del collo si crea uno spazio dentro il quale c’è questo plesso di vene, questo spazio è detto spazio pericoloso del chirurgo.
Altrettanto avviene per il sangue proveniente dalle ghiandole paratiroidi.

 

Drenaggio linfatico

I linfonodi mettono capo ai linfonodi giugulari interni che seguono la vena giugulare interna, sono linfonodi pretracheali e altri che stanno dietro lo sterno.