Anatomia della Cistifellea

La cistifellea è un sacco piriforme che si trova aderente ad una parte del parenchima epatico, sotto al fegato. Essa presenta:

  • un fondo rugoso,
  • un corpo,
  • un collo: che si continua nel condotto cistico.

È l’organo di accumulo della bile.
Il fegato forma la bile nei lobuli, e questa dapprima decorre nei canalicoli biliari che non hanno parete propria, poi verso la periferia del lobulo si formano i colangioli, questi si portano nei rami portali o perilobulari delle vie biliari e così la bile fuoriesce dal fegato con il condotto epatico.

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Il condotto epatico della bile si unisce al condotto cistico della cistifellea e la bile si accumula nella cistifellea tra un pasto e l’altro.

La cistifellea quindi:

  1. Accumula la bile;
  2. Concentra la bile, sottraendo acqua.

Per come sono disposti il condotto epatico biliare e il condotto cistico, in realtà, la cistifellea si riempire in modo inusuale.
Il condotto cistico e il condotto epatico si uniscono e formano il condotto coledoco, il quale sfocia insieme al condotto pancreatico maggiore nella papilla duodenale maggiore (e ha in comune con questo lo sfintere della ampolla duodenale (del Vater).
Qui si forma uno sfintere, lo sfintere di Oddi, il quale, se non ci sono grassi da digerire nel duodeno in quel momento, è chiuso, quindi:

  • la bile sgocciola e si accumula lungo dotto coledoco risalendolo per capillarità
  • fino a quando non arriva al bivio fra i due dotti che lo formano
  • e a questo punto prende la strada della cistifellea dove si accumula.

La cistifellea dunque si riempie per via retrograda: prima la bile si accumula nel condotto coledoco e poi passa nella cistifellea.

Durante il pasto quindi, la prima bile (bile epatica) che arriva per apertura dello sfintere di Oddi risulta essere diluita perché non ha stazionato nella cistifellea. Questo fa capire che la digestione dei grassi ha una cinetica: inizia più lentamente, poi arriva la bile che ha stazionato nella cistifellea (bile cistica) [per contrazione della cistifellea stimolata dalla colecistochinina secreta dalla cellule enteroendocrine dell’intestino, attivate dalla’arrivo dei grassi], dunque più concentrata, e la digestione dei grassi diventa più efficace.

Costituente fondamentale della bile sono i sali biliari: molecole anfipatiche che:

  • con la loro parte idrofilica si legano agli enzimi, alle lipasi
  • con la parte idrofobica si legano ai grassi.

In questo modo la bile svolge la sua funzione principale che è l’emulsione dei grassi.
Non è un caso, viste le funzioni della bile, che il dotto coledoco e il dotto pancreatico insieme sfocino nel duodeno.
La cistifellea presenta 3 tonache:

  1. Tonaca mucosa
  2. Tonaca fibromuscolare
  3. Tonaca sierosa

Tonaca mucosa
Ha un epitelio di rivestimento cilindrico monostratificato semplice che presenta:

  • cellule con microvilli che assorbono acqua dalla bile per concentrarla (conformazione classica degli epiteli assorbenti; infatti il versante luminale della cistifellea immagazzina l’acqua contenuta nella bile epatica per pinocitosi; quando l’acqua arriva alla porzione basale di queste cellule, viene riversata negli spazi intercellulari e poi passa alla tonaca propria)
  • cellule secernenti muco che alcalinizzano l’ambiente duodenale,

In verità sembra essere lo stesso citotipo che acquisisce funzioni diverse in momenti funzionali differenti.
Questo epitelio appoggia su una tonaca propria che si solleva in pieghe fisse, molto irregolari, che possono essere anche ramificate e spesso si anastomizzano fra loro; danno al versante interno della cistifellea una morfologia a nido d’ape.
La tonaca propria a sua volta poggia su una tonaca fibromuscolare.

Tonaca fibromuscolare
In questa tonaca sono frammiste la componente muscolare e quella connettivale (circa 50 e 50). La porzione muscolare non è distribuita in strati, può avere un decorso longitudinale, obliquo, trasversale ed è sempre commista al connettivo.

Tonaca sierosa o avventizia
La cistifellea presenta:

  • solo sul suo versante inferiore la sierosa, cioè peritoneo
  • sull’altro versante, aderente al fegato, l’avventizia.

La cistifellea si riconosce perché:

  • non c’è sottomucosa;
  • sotto la tonaca fibromuscoalre c’è la tonaca propria che si estroflette in queste pieghe che sono rivestite da un epitelio che sembra avere un unico citotipo.