Anatomia dell’orecchio

L’orecchio è un organo di senso con due funzioni:

  • La ricezione dei suoni
  • Il mantenimento dell’equilibrio.
INDICE


L’orecchio è contenuto all’interno dell’osso temporale, che si trova appena sotto la fossa cranica media.

L’apparato uditivo può essere rappresentato come uno schema a blocchi con funzioni molto diverse.
Il sistema uditivo ha 2 apparati:

  • Orecchio esterno e orecchio medio con la funzione di trasmissione degli stimoli acustici;
  • Orecchio interno deputato alla percezione vera e propria, dove ci sono le cellule ciliate interne ed esterne e le sinapsi (giunzioni) con le terminazioni del nervo acustico.

 

Anatomia dell’osso temporale

Osso temporale, lato esterno
1) Squama del temporale
2) Processo mastoideo
3) Processo zigomatico
4) Meato acustico esterno
5) Fossa mandibolare
6) Processo stiloideo

È formato da quattro porzioni:

  • Squama del temporale: è una porzione piatta e quasi circolare. Lateralmente alla squama origina il processo zigomatico che si sposta verso la parte anteriore del cranio e si articola con l’osso zigomatico.
  • Porzione timpanica (con l’anello timpanico): ha forma di grondaia attaccata in basso alla squama e alla porzione petro-mastoidea. All’interno della porzione timpanica c’è un canale chiamato meato acustico esterno in cui si inserisce la la membrana timpanica.
  • Condotto uditivo esterno osseo nella parte esterna.
  • Processo stiloideo – un bastoncino osseo lungo nella parte inferiore.
  • Porzione petro-mastoidea: divisibile in:
    • Porzione mastoidea formata dal processo mastoideo del temporale, dietro all’orecchio,
    • Piramide del temporale o rocca petrosa, che si può osservare solo dall’interno del cranio. La piramide è sdraiata con la base triangolare che guarda verso l’esterno, mentre l’apice è rivolto verso l’interno del cranio.
  • Nel versante interno si possono osservare il condotto uditivo interno, la fossa cranica media e la fossa cranica posteriore.

La piramide è importante perché:

  • Contiene l’organo dell’equilibrio: i canali semicircolari, il sacculo e il vestibolo,
  • Contiene gli organi dell’udito, tra cui la chiocciola.
Osso temporale, piramide, processo zigomatico
Cranio vista inferiore:
1) Osso temporale
2) Processo stilodeo
3) Piramide o rocca petrosa
4) Processo zigomatico

 

Nella faccia anteriore (verso l’apice) c’è una depressione: l’impronta del ganglio di Gasser (del nervo trigemino).
Nella parte esterna e posteriore si trova l’eminenza arcuata, una zona in rilievo perché sotto c’è il canale semicircolare superiore.
Nella porzione esterna, davanti e dietro all’eminenza arcuata si trova il tegmen timpani (il tetto del timpano).

Tra la faccia anteriore e posteriore della piramide, nel margine superiore c’è il solco del seno petroso superiore. Da qui nasce una parte del margine aderente del tentorio del cervelletto.

Nella faccia posteriore, nella parte centrale, procedendo dall’avanti all’indietro si trova l’orifizio del meato acustico interno, una fessura che rappresenta:

  • L’acquedotto del vestibolo,
  • Il solco del seno sigmoideo.

La piramide temporale delimita il confine tra la fossa cranica media e la fossa cranica posteriore.
Verso la porzione apicale dell’osso temporale c’è la fossa cranica media.

L’orecchio si divide in:

  • Orecchio esterno,
  • Orecchio medio,
  • Orecchio interno.

L’orecchio è inserito all’interno dell’osso temporale ed è in stretto contatto col cervello, in particolare con la fossa cranica media.
La sottile lamina ossea che divide l’orecchio dalla fossa cranica media può mancare. In tal caso si può verificare un caso di meningite dopo una banale otite.
Inoltre ci sono delle malattie come il colesteatoma che possono causare complicanze intracraniche.

L’orecchio si trova fra la vena giugulare interna e l’arteria carotide interna: quindi un altro segno che può verificarsi è l’acufene pulsante, cioè il paziente dirà di sentire “il battito dentro l’orecchio”.

 

Anatomia dell’orecchio esterno

L’orecchio esterno è formato da:

  1. Padiglione auricolare è composto da:
    • Elice,
    • Antelice,
    • Conca,
    • Fossetta triangolare,
    • Trago,
    • Antitrago,
    • Lobulo che è l’unica parte senza cartilagine,
  2. Condotto uditivo esterno che termina sulla membrana timpanica (nella faccia laterale), oltre questa struttura inizia l’orecchio medio.

L’orecchio esterno è ricoperto da cute (epitelio pavimentoso stratificato corneificato) che giunge fino alla faccia laterale della membrana timpanica.
Il padiglione auricolare è formato da uno scheletro cartilagineo coperto da cute.
Ci sono dei muscoli intrinseci ed estrinseci.

Il padiglione augicolare è molto vascolarizzato dalle arterie che originano dall’arteria temporale superficiale.

L’innervazione è composta da:

  1. Nervi sensitivi: nervo auricolo temporale è un ramo del trigemino,
  2. Nervi motori: il grande auricolare origina dal plesso cervicale.

La membrana timpanica è formata da:

  1. Pars tensa (o parte tesa),
  2. Pars flaccida, o parte flaccida.

La parte tesa della membrana è costituita da tre strati cellulari.
La membrana timpanica non è dritta, ma obliqua, dall’alto in basso, dall’esterno all’interno.
Somiglia a un ombrellino con la punta rivolta verso l’interno.
Essa è attaccata ad un ossicino, che è il martello, in particolare al manico del martello.

La funzione del condotto acustico esterno è di tipo protettivo:

  • Isola le strutture dell’orecchio medio ed interno,
  • É rivestito da un epitelio dotato di peli e che produce il cerume. Questa sostanza serve per evitare che degli oggetti insetti arrivino alla membrana del timpano.

 

Anatomia dell’orecchio medio

orecchio medio,timpanoL’orecchio medio è una cavità piena d’aria all’interno dell’osso temporale, è costituita da:

  1. Timpano,
  2. Catena di ossicini (martello, incudine, staffa),
  3. Apparato mastoideo,
  4. Tuba di Eustachio: un canale che collega l’orecchio al rinofaringe, infatti quando si deglutisce, è possibile sentire un “clik” nell’orecchio.

Tutte le strutture che si trovano tra la faccia mediale della membrana timpanica e l’orecchio interno sono rivestite da mucosa respiratoria. Questo perché l’orecchio è collegato alla tuba di Eustachio, che arriva al rinofaringe e serve ad equilibrare la pressione dell’orecchio medio rispetto alla pressione dell’aria nell’ambiente.
Quindi si può dire che l’orecchio medio è una parte dell’apparato respiratorio.

La cassa del timpano ha sei pareti:

1) Laterale
È composta dalla membrana timpanica (parte interne) e dal muro della loggetta o attico.
Sulla parete laterale ci sono:

  1. Il manico del martello,
  2. La membrana timpanica,
  3. La corda del timpano: un ramo del nervo faciale che attraversa la membrana timpanica e va a riceve la sensibilità gustativa dei due-terzi anteriori della lingua.


2) Mediale
È composta da: promontorio, finestra ovale, finestra rotonda, nervo facciale (che decorre vicinissimo alla carotide interna e giugulare interna). La finestra ovale è l’area della parete che si articola con la staffa. Sopra alla finestra ovale passa il nervo faciale.
L’eminenza piramidale è un’appendice ossea da cui esce un tendine che si inserisce sulla staffa. Questo tendine si contrae in caso di forti rumori: il tendine dello stapedio è innervato dal ramo stapediale del nervo facciale.
Sulla parete mediale c’è:

  1. Un’altra finestra chiamata finestra rotonda,
  2. Una prominenza ossea chiamata promontorio in corrispondenza del primo giro della chiocciola.

La chiocciola è un canale doppio dell’orecchio interno che contiene dei liquidi.
Su questa parete c’è anche:

  • Il nervo timpanico di Jakobson,
  • La tuba di Eustachio,
  • Il canale del tensore del martello,
  • Il canale semicircolare laterale.

3) Parete anteriore
Dalla parete anteriore esce la tuba di Eustachio; parallelamente ad essa decorre il muscolo tensore del timpano che si attacca al martello.
La parete anteriore è formata dalla tuba e dalle cellette sotto-tubariche, questa zona è chiamata pro-timpano. Sulla parete anteriore troviamo l’orifizio tubarico e le cellette sottotubariche.

4) Parete posteriore
Da qui escono:

  • Il tendine della staffa,
  • Il processo piramidale,
  • Il seno timpanico (si trova sotto il III tratto del facciale).

Il seno del timpano si trova fra finestra rotonda e la finestra ovale, sotto al processo piramidale.
Il margine inferiore del seno timpanico è una piccola prominenza ossea che si colloca lateralmente alla finestra rotonda e si chiama subiculum.
Sulla parete posteriore c’è il nervo faciale che divide l’area in due recessi:

  1. Un seno facciale (sopra al decorso del nervo),
  2. Un seno timpanico (sotto al decorso del nervo).

Il seno timpanico si trova nella parete posteriore della cassa del timpano, è delimitato da:

  • Il terzo ramo del nervo facciale,
  • La cresta del subiculum in basso.

È diviso a sua volta dal ponticulus in due porzioni:

  1. Il seno timpanico propriamente detto,
  2. Il seno timpanico posteriore.

Il ponticulus è una cresta ossea che origina dal canale del faciale e va verso il margine posteriore della finestra rotonda.

Parete superiore e inferiore
Nella parete superiore c’è il tegmen timpani che confina con le meningi della fossa cranica media.
Nella parete inferiore c’è l’ipotimpano che confina con il golfo della giugulare che raccoglie tutto il sangue refluo dal cervello.

La distanza fra meninge del lobo temporale e tegmen timpani è di pochi millimetri.

A livello interno o mediale, la cassa del timpano (orecchio medio) confina con gli organi dell’orecchio interno:

  1. I canali semicircolari, utricolo e sacculo (parte vestibolare) posteriormente,
  2. La parte cocleare (con i nervi vestibolari inferiore e superiore, il nervo cocleare e il nervo facciale) anteriormente.

Il nervo faciale, dal condotto uditivo interno si porta anteriormente e verso la superficie: dal ganglio genicolato (da cui parte il nervo grande petroso superficiale) si osservano il secondo tratto, il terzo tratto e infine il nervo che esce dalla parotide.

Il processo mastoideo è situato nella regione postero-inferiore dell’osso temporale e ha cellule che raggiungono anche la dimensione del cm.

La catena degli ossicini articolati tra loro, collega la membrana del timpano con la finestra ovale del labirinto dell’orecchio interno.
Nell’interno ci sono anche 2 muscoli:

  • Il tensore del timpano che si inserisce sul manico del martello,
  • Il muscolo stapedio che si inserisce sulla parte posteriore della testa della staffa.

Caratteristiche della catena degli ossicini

Il martello è composto da:

  • Il manico è una formazione lunga e stretta nella parte inferiore dell’osso, si trova a contatto con il timpano e penetra tra lo strato fibroso e la mucosa,
  • Il processo anteriore e laterale, due piccole sporgenze ossee tra il manico e il collo del martello,
  • La faccetta per l’incudine, nella parte laterale della testa,
  • La testa, nella parte superiore, è arrotondata,
  • Il collo, sopra al manico.

L’incudine è composta da:

  • Un corpo con forma triangolare che ha la faccetta per l’articolazione con il martello nella faccia anteriore,
  • Un processo (o apofisi) lungo, nella parte inferiore che termina con il processo lenticolare,
  • Un processo (o apofisi) breve.

Quest’osso si articola con il martello tramite il processo breve che si appoggia sulla porzione laterale dell’osso dello scutum.
Il processo lungo dell’incudine si articola con la staffa a livello del capitello della staffa.

La staffa è composta da:

  • La testa (o capitello) a contatto con l’incudine a livello del processo lenticolare. Sul lato posteriore si inserisce il muscolo stapedio,
  • Due rami (anteriore e posteriore),
  • La platina (il piatto) a contatto con la finestra ovale che spinge i liquidi dell’orecchio interno.

La staffa si articola con una finestra che si trova nella parete mediale della cassa del timpano, la finestra ovale.
Più in basso c’è la finestra rotonda.
Sopra la finestra rotonda ci sono:

  • Il canale semicircolare laterale,
  • Il secondo tratto del nervo facciale (più in alto).

A fianco del faciale scorre il muscolo stapedio che si inserisce sulla staffa. Questo muscolo è innervato dal nervo stapedio, un ramo del faciale (nervo motore).
Si può vedere anche il processo cocleariforme, da cui esce il tendine del martello
C’è un fascio collaterale del nervo facciale che attraversa la parte alta della membrana timpanica, è la cosiddetta corda timpani che arriva alla lingua.

timpano,incudine,martello,staffa, stapedio

Il seno timpanico può essere più o meno profondo, si può infilare sotto il III tratto del faciale e andare oltre, quindi ci può essere un’espansione posteriore di un seno timpanico molto profondo.

Togliendo la membrana timpanica, con l’otoscopio si può vedere:

  • Un pezzo di martello,
  • Una piccola parte di incudine e staffa,
  • La corda del timpano,
  • Una parte di finestra rotonda e ovale.

 

Funzionamento dell’udito

A livello della membrana timpanica arrivano delle onde sonore, cioè onde di compressione e rarefazione (come una forza, un pistone che avanza).
Questa energia causa la vibrazione del sistema timpano-ossiculare. c’è bisogno di tutto questo apparato perchè:

  1. La membrana timpanica ha una superficie molto maggiore di quella della staffa, quindi la pressione trasmessa sulla staffa è molto maggiore, perché la superficie è più piccola.
  2. C’è un meccanismo di leva a livello degli ossicini quindi la pressione che esercitano è molto maggiore.

A livello dell’orecchio medio ci deve essere l’aria, ma se questa è sostituita da liquido, pus o sangue, si verifica un calo dell’udito:

  • Bambino con le adenoidi ingrossate che non ventila, non arriva più aria dalla tuba, si crea una depressione, trasudato (accumulo di liquido) che proviene dalle pareti e rimane nel timpano. Questo è un ostacolo alla normale fisiologia, quindi il bambino sente meno.
  • Trauma che provoca un versamento di sangue (emotimpano), quindi il soggetto sente di meno.
  • Otite acuta: pus che riempie la cassa timpanica.

L’orecchio interno contiene del liquido:

  • Endolinfa,
  • Perilinfa.

Quando le onde meccaniche arrivano all’orecchio interno, diventano onde bioelettriche, quindi si crea un potenziale d’azione che si trasmette al cervello attraverso il nervo.

Anatomia dell’orecchio interno

È formato da due labirinti:

  1. Osseo, è diviso a sua volta in due parti:
    • Anteriore che comprende la coclea e l’acquedotto della chiocciola,
    • Posteriore dai canali semicircolari, dal vestibolo e dall’acquedotto del vestibolo.
  2. Membranoso, si trova dentro al labirinto osseo ed è formato da tubi e stanze piene di liquido. Questa parte dell’orecchio permette di sentire e di mantenere l’equilibrio (nella parte anteriore),

Questi due organi sono separati dalla perilinfa.

orecchio interno,coclea,canali semicircolari

Da questo apparato complesso nascono i nervi che fanno parte dell’VIII paio di nervi cranici:

  • Il nervo cocleare,
  • I nervi vestibolari (superiore e inferiore).

Questi portano la sensibilità al tronco encefalico e poi alla corteccia.

L’orecchio interno comincia dalla staffa che si appoggia alla finestra ovale.
Il labirinto osseo posteriore è l’organo dell’equilibrio ed è formato da:

  • Il vestibolo,
  • Canali semicircolari,
  • Acquedotto del vestibolo.

La parte anteriore è costituita dalla coclea o chiocciola e dall’acquedotto della chiocciola, serve per la trasmissione dello stimolo uditivo.
La chiocciola è un condotto a spirale, ci sono vari giri:

  • Giro basale,
  • Giro mediale,
  • Giro apicale.

orecchio interno,spirale,coclea

 

Questi hanno una funzione diversa in base alla percezione degli stimoli uditivi.
Il labirinto membranoso è formato da una serie di organi cavi, all’interno c’è l’endolinfa.
La sezione del condotto cocleare ha forma triangolare.

Confini della coclea:

  • Tra la perilinfa e l’endolinfa c’è la membrana di Reissner,
  • La membrana basilare costituisce la parete timpanica,
  • Il legamento spinale che costituisce la parete esterna.

Le cellule con la funzione uditiva sono nell’organo del Corti che si trova sulla zona tectoria della membrana basilare.
L’organo del Corti contiene:

  1. I recettori acustici, cioè le cellule ciliate interne ed esterne,
  2. Una serie di cellule di sostegno.

Le cellule ciliate esterne portano una serie di informazioni acustiche fino all’intensità di 40 dB.
Le cellule sensoriali all’interno dell’organo del Corti hanno una funzione prevalentemente afferente (mandano segnali verso il cervello), ma hanno anche una terminazione efferente di controllo dal centro verso la periferia (verso il nucleo cocleare).

 

organo del corti, cellule ciliate,sostegno

Il circolo arterioso dell’orecchio interno è di tipo terminale e i vasi sanguigni originano dal ramo anteriore dell’arteria cocleare.

La coclea contiene:

  1. Una rampa (o scala) timpanica,
  2. Una scala media,
  3. Una rampa vestibolare.

coclea,scala timapnica,vestibolare

 

Si tratta di tre “stanze” all’interno della coclea separate da membrane:

  1. Membrana basilare tra la scala timpanica e la scala media o condotto cocleare
  2. Membrana vestibolare tra il condotto cocleare e la scala vestibolare

La rampa timpanica e quella vestibolare sono piene di perilinfa che serve per trasmettere le vibrazioni degli ossicini all’organo del Corti.

La coclea è un convertitore analogico, quindi trasforma gli impulsi meccanici che arrivano sotto forma di “onde di rarefazione” in impulsi nervosi.
Da qui parte la trasmissione al cervello attraverso il nervo acustico.

 

Vie acustiche

I segnali nervosi partono dall’organo del Corti e poi vanno attraverso il nucleo cocleare ventrale e dorsale, salgono attraverso il lemnisco fino al tubercolo quadrigemino inferiore, infine vanno alle aree acustiche primarie e secondarie.

 

Apparato vestibolare

L’orecchio interno contiene l’apparato vestibolare da cui parte il nervo vestibolare.
É formato da tre canali semicircolari:

  • Laterale,
  • Superiore,
  • Posteriore.

 

Fisiologia dell’udito

Quando un suono raggiunge l’orecchio:

  • I suoni arrivano al padiglione auricolare che ha solo la funzione di convogliarli nel condotto uditivo esterno fino ad arrivare alla membrana del timpano (situata alla fine del condotto uditivo esterno).
  • La membrana del timpano vibra con le onde di compressione e di decompressione in base al suono che la colpisce.
    Da qui la vibrazione è trasmessa alla catena di ossicini e poi alla finestra ovale.
    La vibrazione del timpano ha la funzione peculiare di amplificare il suono di circa 21 volte, agendo sul movimento vibratorio.
  • Dopo si verifica il passaggio da una trasmissione del suono in uno spazio aereo ad una trasmissione in un liquido. Dopo la finestra ovale ci sono i liquidi del labirinto che ovviamente sono incomprimibili; essi trasmettono il movimento alla scala media dove si trova l’organo del Corti.

Alcuni punti della membrana del timpano vibrano in maniera diversa a seconda della frequenza degli stimoli che arrivano.
Le frequenze gravi causano la vibrazione di determinati punti della membrana del timpano, inoltre:

  • La platina della staffa vibra in caso di suoni con frequenza elevata,
  • L’apice della coclea vibra per suoni con frequenza progressivamente media e poi sempre più gravi.

Questa caratteristica è molto importante e si chiama tonotopicità della coclea.
Ad esempio, le persone anziane hanno un calo dell’udito e perdono la capacità di sentire le frequenze più alte (4000-8000 Hz).
Una degenerazione come quella che si verifica nella presbiacusia provoca difficoltà a percepire i suoni acuti a causa della morte di alcune cellule che recepiscono questo tipo di suono.
Invece, generalmente una patologia dell’orecchio medio causa una perdita della capacità di sentire i suoni con frequenze gravi.