Anatomia del torace

Lo sterno è un osso piatto formato da tre porzioni, un manubrio che rappresenta la porzione più espansa, un corpo ed un processo xifoideo. Queste porzioni si articolano tra loro attraverso delle sinfisi che possono tendere ad ossificare.

Il manubrio presenta un margine superiore avente l’incisura giugulare, mentre ai lati sono presenti le incisure clavicolari, dove sono pesenti articolazioni a sella con l’osso della clavicola.
Sui margini laterali troviamo un incisura per la prima cartilagine costale, poi scendendo troviamo una mezza incisura per la seconda cartilagine costale, che si attaccherà anche a livello del corpo dello sterno.

Il manubrio ed il corpo non giacciono sullo stesso piano, ma formano l’angolo sternale di louis.
Il corpo ha una faccia anteriore pianeggiante e presenta tre linee trasversali che derivano dalla fusione di quattro elementi di ossificazione, detti sternebri, mentre sui margini troviamo delle incisure per le cartilagini costali, una emincisura per la seconda e la settima (si articolerà anche con il processo xifoideo) cartilagine costale ed un incisura completa per la terza, la quarta, la quinta e la sesta cartilagine costale.
La faccia posteriore del corpo è invece generalmente un po’ concava. Il processo xifoideo è una struttura per lo più cartilaginea che tende ad ossificare con l’invecchiamento, inoltre può avere una struttura variabile, può essere forato, bifido o appuntito.

Esistono nel nostro corpo dodici paia di costole, che sono ossa piatte e nastriformi di cui sette paia sono vere perchè si articolano direttamente tramite la cartilagine costale allo sterno, mentre cinque paia sono dette false in quanto l’ottava, la nona e la decima si articolano con la settima costola attraverso un inserzione di cartilagine costale mentre l’undicesima e la dodicesima sono fluttuanti, la loro cartilagine è molto corta e termina nei muscoli addominali.
Una costa tipica è formata da un corpo e da due estremità. Il corpo è appiattito e nastriforme, e presenta una faccia interna ed una faccia esterna. La faccia interna presenta il solco costale, che rende il margine inferiore più tagliente rispetto al margine superiore.

L’estremitá anteriore non presenta nessuna caratteristica particolare perchè accoglie la cartilagine costale, mentre l’estremitá posteriore presenta nella sua porzione più posteriore una testa con le due faccette articolari, una superiore ed una inferiore (la più grande), separate da una cresta che si articola con il disco intervertebrale. La costa si articola sempre con le due vertebre che hanno lo stesso numero ed un numero in meno della costa, dunque la quinta costa si articolerà con T4 e T5.

Proseguendo anteriormente è presente il collo, struttura generalmente appiattita che si lega al processo trasverso attraverso un legamento costo-trasversario, mentre proseguendo in avanti troviamo un tubercolo che ha una porzione articolare, ovvero una faccetta articolare che si articola con la faccetta del processo trasverso della vertebra dello stesso numero, posta più medialmente, ed una porzione non articolare dove avviene l’inserzione di legamenti.
L’angolo costale è il punto in cui la costa cambia decisamente direzione e si dirige in avanti, è un punto sottolineato da una prominenza ossea.
Le coste hanno anche una curva di torsione perchè se osserviamo la sua faccia interna nella sua porzione anteriore guarda indietro ed in basso mentre nella sua porzione inferiore guarda indietro ed in alto.

La prima costa è caratteristica perchè è molto corta, è la costa più ricurva e presenta un corpo avente una faccia superiore ed una inferiore, non presenta una faccia interna ed una faccia esterna come le altre coste.
La faccia superiore presenta due solchi separati da un tubercolo dove s’inserisce il muscolo scaleno anteriore, mentre nei due solchi anteriore e posteriore s’inseriscono rispettivamente la vena succlavia e l’arteria succlavia.
Inferiormente la faccia è molto liscia, mentre la testa presenta un unica faccia articolare, ovvero la faccetta completa della prima vertebra toracica. Il collo è piuttosto cilindrico mentre il tubercolo coincide con l’angolo costale.

 

 

La seconda costa è un po’ più lunga della prima ed ha un corpo obliquo che strutturalmente rappresenta una via di mezzo tra la prima costa e le restanti coste.
La faccia interna del corpo guarda infatti in basso e medialmente mentre quella la faccia esterna guarda in alto e lateralmente.
Sulla faccia esterna è presente l’impronta del muscolo dentato anteriore, inoltre non è presente il solco costale, come nella prima costa.

Le coste fluttuanti sono anch’esse caratteristiche, sono abbastanza corte, non presentano né il collo né il tubercolo, hanno solo la testa ed il corpo.

La testa presenta solo una faccetta articolare completa, mentre non c’è il tubercolo perchè le vertebre non devono articolarsi con il processo trasverso.
Il solco costale non c’è nella dodicesima costola ed è appena abbozzato nella undicesima costa, come l’angolo costale ed il collo.

Le articolazioni tra le coste ed i corpi vertebrali sono artrodie sia a livello della testa della costa (in questo caso però abbiamo due cavità articolari con un legamento interarticolare che le divide) che del tubercolo, legato al processo trasverso, mediate da cartilagine costale, le coste possono dunque muoversi con un movimento oscillatorio, con un certo grado di scivolamento e con un poco di rotazione, che sono molto importanti nei movimenti della gabbia toracica che permettono gli atti respiratori.
A tutto ciò si accompagnano le artrodie costo-sternali, del tutto analoghe a quelle costo-vertebrali, a parte la prima costa che con la cartilagine si attacca direttamente allo sterno.

 

Le vertebre toraciche hanno un corpo rotondeggiante, a forma di cuore rovesciato, inoltre presentano delle faccette articolari nelle sue facce laterali vicino ai peduncoli, in particolare si parla di emifaccette articolari superiori ed emifaccette articolari inferiori perchè non sono completamente circolari ma corrispondono a emifaccette. Il foro vertebrale è rotondeggiante, molto più piccolo di quello del tratto cervicale.
I processi articolari superiori hanno faccette disposte sul piano frontale mentre quelle le faccette dei processi articolari inferiori guardano sul davanti.
Il processo spinoso è molto lungo ed inclinato verso il basso, talmente da coprire parzialmente il processo spinoso della vertebra successiva, e termina con una protuberanza ossea.
I processi trasversi presentano al loro apice una faccetta articolare a cui si aggancia il tubercolo delle coste, e stanno più posteriormente rispetto ai processi trasversi cervicali, che stavano davanti ai processi articolari superiori ed inferiori delle vertebre.

La prima vertebra toracica presenta un emifaccetta superiore in alto che non è un emifaccetta ma è una faccetta completa grande perchè la prima costa si articola esclusivamente con questa faccetta in maniera completa.
La porzione della costa che si articola con le vertebre è la testa, che presenta due faccette articolari, separate da una cresta, una superiore ed una inferiore, ad esempio la costa numero 5 quando si articola con T4 e T5 ha la faccetta superiore che si lega a T4 e quella inferiore con T5, il numero della costa si fa riferimento dunque al legame della costa con la vertebra di un numero in meno e dello stesso numero.
La prima costa non si articola con la vertebra di un numero di meno, ma con tutta la faccetta della prima vertebra toracica che è completa.

L’ undicesima vertebra toracica e la dodicesima vertebra toracica si articolano con le costole fluttuanti, che hanno una testa con una faccetta unica, dunque in T11 c’è una sola faccetta articolare superiore completa, così come per T12.
Queste vertebre sono vertebre di transizione ed il processo spinoso assomiglia ai processi spinosi delle vertebre lombari, mentre il processo trasverso è atrofico, molto ridotto e non presenta la faccetta articolare per il tubercolo della costa.

La decima vertebra toracica ha un’emifaccetta superiore di aggancio per la decima costola, mentre non ha l’emifaccetta inferiore.
Questa è la regola generale ma ci possono essere delle variazioni da individuo ad individuo, a volte la decima vertebra toracica si comporta come l’undicesima e la dodicesima, mentre la nona vertebra toracica si comporta come la decima.