Anatomia del corpo umano

Tutto ciò che viene detto in ambito anatomico per un individuo viene riferito alla posizione anatomica, ovvero ad un individuo in stazione eretta con lo sguardo all’infinito, gli arti inferiori uno di fianco all’altro e gli arti superiori lungo i fianchi con il palmo della mano che guarda in avanti. La stessa posizione anatomica può avere caratteristiche particolari nei due sessi, si parla infatti di dimorfismo sessuale, ovvero di caratteri che si differenziano tra l’uomo e la donna, come nella laringe che nell’uomo va a costituire il pomo d’Adamo.

Per caratterizzare un individuo esistono tre piani fondamentali nell’anatomia, in particolare definiamo un PIANO SAGITTALE MEDIANO che divide in due parti speculari ma non sovrapponibili il corpo umano. Esistono infiniti piani sagittali, ma solo il paiano sagittale mediano divide in due parti speculari il nostro corpo. Esistono anche PIANI DI TAGLIO TRASVERSALI che tagliano orizzontalmente il corpo umano in una porzione superiore ed una porzione inferiore, infine esistono PIANI FRONTALI che sono paralleli al piano della fronte, e dividono il nostro corpo in una porzione anteriore ed una porzione posteriore. Esistono sia infiniti piani trasversali che infiniti piani frontali. Tutti questi piani sono mutuamente perpendicolari tra loro, inoltre questa suddivisione vale sia per l’organismo esterno che per i vari organi.

Attraverso i termini MEDIALE e LATERALE indichiamo la vicinanza maggiore o minore di un corpo rispetto al piano sagittale mediano. Rispetto al piano sagittale mediano l’occhio ad esempio è in posizione mediale mentre l’orecchio è in posizione laterale. Rispetto al piano di taglio trasversale utilizziamo i termini SUPERIORE (o craniale) e INFERIORE (o caudale) mentre rispetto al piano frontale utilizziamo i termini ANTERIORE (o ventrale) e POSTERIORE (o dorsale). Per quanto riguarda gli arti utilizziamo invece i termini PROSSIMALE e DISTALE per indicare la vicinanza o la lontananza di una zona rispetto all’arto a cui facciamo riferimento.

I movimenti fondamentali che possiamo vedere negli arti sono essenzialmente sei, in particolare citiamo l’ABDUZIONE (l’allontanamento dal piano sagittale mediano), l’ADDUZIONE (l’avvicinamento al piano sagittale mediano), la FLESSIONE (la riduzione di un angolo ad esempio tra l’avambraccio ed il braccio), l’ESTENSIONE (l’aumento di un angolo ad esempio sempre tra l’avambraccio ed il braccio), la ROTAZIONE (movimento del segmento scheletrico attorno al suo asse longitudinale) e la CIRCOMDUZIONE (movimento che avviene con una serie di gradi di libertà, che compone in sequenza tutti i movimenti fondamentali (flessione, estensione, abduzione ed adduzione) più tutti i movimenti intermedi, descrivendo un cono in aria in cui l’apice risulta essere nell’articolazione che effettua la circonduzione e la base nella sua estremità prossimale).

Possiamo individuare nove piani sulla parete toraco-addominale del corpo umano, andando a tracciare due linee verticali emiclaveari che tagliano a metà la clavicola sia a destra che a sinistra, poi tracciamo una linea orizzontale sotto le coste ed un’altra linea orizzontale la tracciamo a livello della sporgenza più anteriore nell’anca, in modo da delimitare 9 regioni. Partendo dall’alto, da destra a sinistra troviamo l’IPOCONDRIO DI DESTRA, l’EPIGASTRIO e l’IPOCONDRIO DI SINISTRA, mentre nella parte centrale da destra a sinistra troviamo la REGIONE LOMBARE DI DESTRA, la REGIONE OMBELICALE o MESOGASTRIO e la REGIONE LOMBARE DI SINISTRA. Infine nella parte sottostante sempre da destra a sinistra troviamo la REGIONE INGUINALE DI DESTRA, l’IPOGASTRIO e la REGIONE INGUINALE DI SINISTRA.

All’interno del nostro corpo i visceri possono essere localizzati in diverse cavità, in particolare parliamo delle cavità dorsali di quelle che si trovano posteriormente mentre le cavità ventrali che si trovano anteriormente sono quelle che possiamo trovare a livello del torace e dell’addome.