Dieta per il reflusso gastroesofageo

Qual è la dieta più adatta per il reflusso gastroesofageo?
I sintomi del reflusso acido si verificano quando l’acido gasttrico si sposta dallo stomaco verso l’alto nell’esofago.
Il reflusso acido è causato dall’indebolimento o dal malfunzionamento dello sfintere esofageo inferiore (SEI).

In condizioni normali, lo SEI si chiude per non far risalire il cibo che si trova nello stomaco.
In gravidanza, oltre la metà delle donne soffre di reflusso gastroesofageo, ma scompare dopo il parto.


Dieta per il reflusso gastroesofageo

I sintomi del reflusso sono:

Sintomi meno frequenti

 

Gli alimenti influiscono molto sulla quantità di acido che lo stomaco produce. Essi possono essere anche irritanti per lo stomaco. Chi soffre di reflusso gastroesofageo deve stare attento alla dieta.
In certi casi il reflusso può essere biliare, cioè la bile risale dall’intestino tenue fino allo stomaco. Se il paziente soffre anche di reflusso gastroesofageo, la bile arriva all’esofago.

 

Cause del reflusso gastroesofageo

Per individuare le cause scatenanti, può essere utile la tenuta di un diario per almeno una settimana. In questo diario è necessario annotare:

  • Cosa si mangia
  • A che ora del giorno si mangia
  • Tutti i sintomi che si verificano

Si consiglia di scrivere sul diario più a lungo quando si mangiano spesso degli alimenti diversi.
In questo modo si può utilizzare il diario per identificare gli alimenti e le bevande specifiche che possono aggravare il reflusso gastroesofageo.

 

Dieta per gli adulti con i sintomi del reflusso gastroesofageo o dell’ernia iatale

ia iataleiaErnia iatale,scivolamento,esofagoMolte persone che soffrono di reflusso gastroesofageo pensano che gli alimenti sono la causa dei sintomi.
Questi alimenti possono irritare l’esofago e causare problemi allo SEI.
Scoprire quali sono gli alimenti che peggiorano i sintomi può essere utile per gestire il reflusso gastroesofageo.
Nessun tipo di dieta può prevenire tutti i sintomi del reflusso gastroesofageo, ma alcuni tipi possono migliorare molto la salute del paziente e ridurre il reflusso (per esempio la dieta vegana), mentre altre diete possono aggravare i sintomi, per esempio la dieta iperproteica di Dukan.

La seguente dieta e guida nutrizionale è un punto di partenza per pianificare i pasti. Si consiglia di utilizzare questa guida insieme al diario alimentare e ai consigli del medico. L’obiettivo è di ridurre al minimo i sintomi e trovare una dieta adatta.

 

Cosa evitare per il reflusso gastroesofageo?

Cibi ricchi di grassi
I cibi fritti e grassi possono causare il rilassamento dello sfintere esofageo (valvola) inferiore, provocando il reflusso acido nell’esofago. Essi sono inoltre molto difficili da digerire.
L’ingestione di questo tipo di alimenti aumenta il rischio di avere i sintomi del reflusso.
Può essere utile diminuire la quantità di grassi che si mangiano durante il giorno.

I seguenti alimenti sono da evitare perché hanno un alto contenuto di grassi:

  • Patatine fritte e anelli di cipolla
  • Latticini pieni di grassi come il burro, il latte intero, formaggi morbidi e la panna acida
  • Manzo, maiale e agnello grassi o fritti
  • Grasso della pancetta, del prosciutto e il lardo
  • Dolci ricchi di grassi e zucchero o snack
  • Salse cremose, sughi e condimenti cremosi per l’insalata

Pomodori e agrumi
La frutta e la verdura sono importanti per una dieta sana. Tuttavia, alcuni frutti possono causare o peggiorare i sintomi del reflusso gastroesofageo. In particolare, i frutti molto acidi hanno maggiori probabilità di peggiorare i sintomi. Se una persona soffre di reflusso acido frequente, si consiglia di ridurre o eliminare:

  • Arance
  • Pompelmo
  • Limoni
  • Ananas
  • Pomodori
  • Salsa di pomodoro

La colazione ideale consiste in una spremuta di 3 limoni con un cucchiaino di bicarbonato di sodio per evitare il bruciore di stomaco.
La pizza contiene pomodoro, mozzarella e lievito, quindi è meglio evitare.

Cioccolato
Il cioccolato contiene un ingrediente chiamato metilxantina. Esso è indicato per rilassare la muscolatura liscia del SEI e in questo modo può aumentare il reflusso.

Aglio, cipolle e cibi piccanti
I cibi piccanti e pungenti possono causare a molte persone i sintomi del bruciore di stomaco, ma non a tutti.
Questi alimenti possono essere ad esempio le cipolle e l’aglio.
Se essi sono molto presenti nella dieta, si consiglia di rintracciarli nel diario. Alcune spezie possono dare più fastidio rispetto ad altre.

 

Cosa mangiare? Alimentazione indicata contro il reflusso acido

Alcuni alimenti possono essere utili per alleviare i sintomi.
Si consiglia di parlare con il medico o il dietista per capire quali alimenti sono adatti.
I consigli elencati sotto sono utili anche in caso di mal di stomaco causato da gastrite, ulcera ed ernia iatale, inoltre sono utili per altri disturbi intestinali come la stitichezza, meteorismo, colon irritabile e colite.

Yogurt e probiotici
I probiotici sono dei batteri “buoni”. Di solito si trovano nello yogurt. Secondo la Mayo Clinic, mangiare alimenti probiotici aiuta la digestione e offre una certa protezione contro i batteri nocivi.
Degli studi preliminari hanno dimostrato che i batteri probiotici possono contribuire a trattare problemi digestivi specifici, come:

Non si sa ancora con certezza in che modo i probiotici influenzano i sintomi del reflusso gastroesofageo, tuttavia si pensa che possono essere utili per alcune persone.

Fibra
La ricerca dimostra che mangiare più fibre, in particolare sotto forma di frutta e verdura, aiuta a proteggere il corpo da diversi problemi digestivi tra cui il reflusso gastroesofageo. I ricercatori non sanno ancora con certezza in che modo le fibre prevengono i sintomi del reflusso gastroesofageo. Tuttavia, si consiglia di aumentare l’assunzione delle fibre alimentari. Oltre ad essere utili per il reflusso gastroesofageo, le fibre diminuiscono anche il rischio di:
colesterolo alto
glicemia alta (troppo zucchero nel sangue)
emorroidi e altri problemi intestinali

 

Cibi si e cibi no (per i vegetariani) per il reflusso gastroesofageo

Tabella

Categoria Cibi consentiti Evitare
Frutta Mele (fresche e essiccate), succo di mela, banane, pere, pesche, meloni, fragole, uva, zucca Arance e succo d’arancia, limoni e limonata, pompelmo, succo di pompelmo, pomodoro e succo di pomodoro, mirtilli e succo di mirtillo
Verdure e ortaggi Patate al forno, broccoli, cavoli, carote, fagiolini, piselli, asparagi, lattuga, patate dolci
Tra le spezie, lo zafferano e lo zenzero sono consigliati per i problemi di stomaco e per il reflusso.
Cipolla cruda, peperoni, ravanelli, patate fritte, purè di patate e funghi.
Cereali Cereali (crusca o farina d’avena), pane di mais, crackers integrali, salatini, riso (bianco o nero), torte di riso, miglio, quinoa (contiene molti carboidrati, ma non è un cereale) Prodotti di grano ricchi di grassi (pane al formaggio o prodotti fatti con latte intero)
Legumi Ceci, piselli, fagioli e lenticchie
Bevande Acqua, tisane alle erbe, bevande senza agrumi, latte scremato Bevande contenenti caffeina, alcool, latte intero, bevande gassate
Grassi/oli/condimenti Condimento per l’insalata con pochi grassi, erbe (basilico, timo, salvia, origano), hummus, salse leggere Senape forte, salse al peperoncino, condimento cremoso per l’insalata, pepe nero, aceto, curry, sottaceti, menta

 

Per i non vegetariani/vegani

Carne

  • Consentita: carne di manzo macinata extra magra, petto di pollo senza pelle, albume d’uovo, pesce (senza grassi aggiunti), carne di tacchino
  • Evitare: carne di manzo grassa, controfiletto, crocchette di pollo, ali di pollo fritte, carne fritta

Latticini

  • Consentiti: formaggio di capra, formaggio morbido senza grassi, panna senza grassi, formaggio di soia con pochi grassi
  • Evitare: latte intero, cioccolato al latte, gelato, panna o formaggio morbido ricchi di grassi

 

Riso,verdure,zucchine

Disturbo del reflusso gastroesofageo nei neonati

Alcuni bambini (solo una piccola percentuale) provano dolore e altre complicazioni a causa del reflusso.
Esiste una familiarità per il reflusso.
Il reflusso gastroesofageo è particolarmente frequente nei bambini prematuri (a causa della loro immaturità) e nei bambini con altri problemi di salute.
Il reflusso gastroesofageo fisiologico scompare solitamente quando il neonato ha un anno di vita circa.
Se persiste oltre i 12 mesi bisogna contattare il pediatra.
Dato che esistono diversi gradi di reflusso, è necessario l’intervento del proprio medico per la diagnosi precisa.

Di seguito sono riportati i sintomi del reflusso gastroesofageo:

  1. Sputare o vomitare di frequente; il bambino prova fastidio quando sputa. Tuttavia, alcuni bambini che soffrono di reflusso gastroesofageo non sputano: si tratta del reflusso silenzioso e si verifica quando il contenuto dello stomaco va solo fino all’esofago e poi è inghiottito di nuovo, causando dolore, ma non lo sputo.
  2. Soffocamento, ruttini o singhiozzo frequenti, alito cattivo.
  3. Il bambino può essere infastidito e dormire meno a causa del malessere.

 

Terapia e rimedi naturali per il reflusso

Allattamento. Il reflusso è meno frequente nei bambini allattati al seno. Inoltre, i bambini allattati al seno che soffrono di reflusso hanno meno episodi di reflusso di notte e i sintomi sono meno gravi rispetto ai neonati nutriti con latte in polvere. L’allattamento al seno è migliore anche perché il latte materno lascia lo stomaco molto più velocemente (così c’è meno tempo per risalire nell’esofago) e probabilmente è anche meno irritante quando torna su.
Più rilassato è il bambino, meno soffre di reflusso.
Eliminare qualsiasi traccia di fumo nell’ambiente, poiché questo è un fattore influisce molto sul reflusso.
Ridurre o eliminare la caffeina. L’eccessiva quantità di caffeina nella dieta della mamma può causare la malattia del reflusso nel neonato.

In caso di reflusso infantile, bisogna sempre sospettare un’allergia. Secondo l’articolo di un pediatria, circa la metà di tutti i casi di reflusso gastroesofageo nei bambini sotto un anno sono causati dall’allergia alle proteine del latte di mucca. I ricercatori affermano che i sintomi possono essere simili e consigliano ai pediatri di fare gli esami per l’allergia al latte di mucca a tutti i neonati che soffrono di reflusso gastroesofageo. In genere i bambini allergici hanno altri sintomi oltre agli sputi. Il reflusso gastroesofageo non è sempre un’indizio dell’intolleranza al lattosio o dell’ipersensibilità ai latticini.

Se il bambino assume dei farmaci per il reflusso, bisogna ricordare che in genere i dosaggi devono essere controllati e regolati frequentemente mentre il bambino cresce.

 

Pesca,frutta,dieta,alimentazionePosizionamento del bambino con reflusso gastroesofageo

Il reflusso è peggiore quando il bambino si trova disteso sulla pancia.
Molti genitori hanno scoperto che portare il bambino con un marsupio può essere utile.
Evitare di comprimere l’addome del bambino: questo può aumentare il reflusso e il fastidio. Si consiglia di vestire il bambino con abiti larghi e con le fasce del pannolino allentate; evitare le posizioni ricurve o piegate; ad esempio, per cambiare il pannolino spostare il bambino sul lato del corpo anziché sollevare le gambe verso la pancia.
Gli ultimi studi hanno confrontato le diverse posizioni per determinare qual’è la migliore per i neonati che soffrono di reflusso. Secondo questi studi, il sollevamento della testa del bambino non fa una grande differenza, anche se molte mamme hanno notato che il bambino è più comodo quando è in posizione eretta. Le posizioni migliori antireflusso sono sdraiato sul lato sinistro e in posizione supina. Il bambino dovrebbe stare in posizione supina solo quando è sveglio e può essere continuamente sorvegliato. La posizione supina durante il sonno non è quasi mai consigliata a causa del crescente rischio della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS).

Anche se le ultime ricerche non consigliano di tenere il bambino in una posizione semi-eretta (elevazione di circa 30°), è spesso consigliata. Mettere il bambino in una posizione inclinata a 60° su un seggiolino o un ovetto aumenta il reflusso rispetto alla posizione supina (pancia in su) .
Come sempre, bisogna provare per capire qual’è la posizione migliore per il proprio figlio.