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La Magnetoterapia

 

Perché una terapia che dà ottimi risultati come dimostrano tanti studi scientifici già dagli anni '70/'80 viene raramente prescritta dai medici?

Purtroppo i pazienti che riportano fratture, spesso escono dal pronto soccorso senza una prescrizione di magnetoterapia che potrebbe dimezzare i tempi di recupero e consolidamento dell'osso.

 

 

L'influenza del campo magnetico intorno ad un solenoide si propaga all'esterno seguendo un andamento spiraliforme.

 

Che cos'è la Magnetoterapia?

E' una terapia strumentale poco costosa che sfrutta gli effetti del campo magnetico sul corpo.

Si applicano due solenoidi o elettromagneti sull'articolazione da trattare.

Quando un elettromagnete è attraversato da corrente elettrica crea un campo magnetico e quindi trasmette energia magnetica.

 

Il corpo umano contiene molte sostanze metalliche all'interno, come tutti possono vedere nelle proprie analisi del sangue c'è una voce denominata "ferro"

I campi magnetici esercitano una forza sui materiali ferro magnetici, paramagnetici e sulle molecole diamagnetiche, all'interno del corpo ci sono tantissimi Ioni, cioè molecole con una carica elettrica positiva o negativa.

 

Le proprietà degli apparecchi di magnetoterapia sono la frequenza e l'intensità.

  • In medicina si utilizzano macchine con frequenza intorno ai 30-60 Hz, perché gli studi dimostrano che lavorando in questo modo si ha il maggior trasferimento di energia nell'articolazione. Il campo magnetico non è statico, ma deve invertire la polarità per dare effetti positivi sulla patologia.

  • L'intensità è la misura della quantità di cariche elettriche che percorrono il solenoide o l'elettromagnete ed è espresso in Gauss.

 

Apparecchio ambulatoriale per la magnetoterapia.

 

Gli apparecchi che si noleggiano non superano i 30 Gauss di potenza di picco, mentre le macchine ambulatoriali arrivano fino a 100 Gauss.

 

Si possono distinguere tre tipi di magnetoterapia:

  • statica;

  • a bassa frequenza;

  • ad alta frequenza.

Il magnete "statico" applicato all'articolazione o osso, difficilmente può interagire con la zona anatomica in modo adeguato perché lavora solo in un senso. La magnetoterapia statica quindi non si può considerare scientificamente provata.

 

 

La magnetoterapia ad alta o bassa frequenza ha effetto solo se la durata del trattamento è sufficientemente lunga. Ricerche scientifiche dimostrano che la magnetoterapia può ridurre fino alla metà i tempi di guarigione di artropatie e fratture con applicazioni di almeno un ora al giorno per alcune settimane, generalmente i trattamenti minimi sono di 20 giorni.

 

Che differenza c'è tra una magnetoterapia portatile e una ambulatoriale?

L'intensità della macchina è misurata in Gauss, un apparecchio portatile ha una potenza compresa tra i 3 e i 30 Gauss medi, mentre l'apparecchio grande ambulatoriale collegato alla corrente ha una potenza di picco fino a 100 Gauss.

Con un intensità più elevata il tempo per guarire è minore e le sedute sono più brevi.

Generalmente si consiglia di mantenere la macchinetta portatile per almeno 8 ore al giorno, il paziente per comodità la tiene in tasca durante le ore diurne o dorme con essa durante la notte.

Se l'intensità è tra i 50 e i 100 Gauss è sufficiente una seduta di 30-60 minuti per i disturbi muscolo-scheletrici su cui agisce.

 

 

Il solenoide emette un campo magnetico che si estende da sud verso nord, più ci si sposta dal solenoide meno forte sarà l'effetto magnetico.

Come agisce il campo magnetico sul corpo umano?

Gli effetti sull'organismo sono:

  • A livello della membrana cellulare se è avvenuta una depolarizzazione da eventi come traumi, infiammazioni ecc. c'è stato un accumulo di, Sodio all'interno della cellula il quale richiama il liquido infiammatorio causando l'edema o gonfiore. L'energia magnetica ripolarizza la membrana che può ristabilire il corretto contenuto di Sodio nella cellula.  Grazie a quest'effetto, inoltre, migliora la permeabilità della membrana cellulare vale a dire che stimola e accelera gli scambi tra la cellula e l'ambiente esterno

  • Il metabolismo cellulare è incrementato, viene liberata l'energia contenuta nelle molecole energetiche (ATP) e si consuma più ossigeno.

  • Effetto antiflogistico (antinfiammatorio) ed antiedemigeno (favorisce il drenaggio del gonfiore articolare).

  • L'effetto sulla muscolatura è rilassante, quindi tende a sciogliere le contratture.

  • A livello vascolare la magnetoterapia agisce aumentando il flusso sanguigno periferico e quindi c'è un effetto trofico.

  • L'azione piezoelettrica consiste nel favorire l'osteogenesi, cioè la fissazione del calcio nelle ossa e nell'inibire gli osteoclasti: corpuscoli che erodono l'osso.

  • L'aumento di produzione di collagene e la sua fissazione con orientamento corretto.

Il flusso magnetico penetra nel corpo fino a 5/6 centimetri, sulle articolazioni profonde come l'anca e il ginocchio è necessario applicare almeno due elettromagneti.

 

 

Qual'è la durata minima del trattamento?
Il trattamento dev'essere personalizzato in base al disturbo, se il paziente ha subito una frattura o è affetto da osteoporosi dovrà applicare la macchina almeno un ora al giorno.

In caso di artrosi ed infiammazione articolare la durata del trattamento può essere minore, ma una seduta minore di 30 minuti è inutile.

La Magnetoterapia è utilizzata senza consumo di materiali di consumo, questo permette di praticare prezzi bassi.

 

 

Quali sono gli effetti?

La macchina agisce sulle cellule aiutando la rigenerazione dei tessuti ossei, migliorando la circolazione sanguigna e riducendo la flogosi articolare.

La magnetoterapia ha un evidenza scientifica nella stimolazione dell'assimilazione del calcio nelle ossa, fondamentale per chi ha subito fratture.

L'indicazione della terapia è nelle fratture recenti o ritardo di consolidazione, osteoporosi, morbo di Sudeck, pseudoartrosi, artropatie di natura infiammatoria e degenerativa, metatarsalgia, sperone calcaneare e  controindicata nei casi di portatori di pace-maker e gravidanza.

 

 

Quali sono le controindicazioni?

La magnetoterapia è controindicata per i portatori di stimolatori cardiaci pacemaker e apparecchiature elettroniche in quanto potrebbe interferire con esse, e secondo gli studi sarebbe controindicata in presenza di patologie neoplastiche, in quanto ne accelererebbe lo sviluppo.

Magnetoterapia in esecuzione sulle ginocchia per l'artrosi e le fratture.

Come controindicazione relativa potrebbe avere effetti di vasodilatazione e viene sconsigliata in caso di insufficienza coronarica, disturbi ematologici o vascolari, epilessia, alcune malattie infettive, micosi, iperfunzione tiroidea, sindromi endocrine, tubercolosi e gravidanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Ambulatorio Privato di Fisioterapia

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista

Tel 0522/260654  Defilippo.massimo@gmail.com

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Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009    Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo   

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