Home Page  Dicono di noi  Chi Siamo  Dove Siamo  Galleria  Terapie  Contatti  Convenzioni 

 

I miei video

Riabilitaz. Propriocettiva

Laser CO2 Terapia

Correnti Diadinamiche

Informazioni

Offerte di lavoro

 

 

Terapia manuale

 

Fisioterapia strumentale

 

Patologie della schiena

 

Patologie del cranio

 

Patologie Cervicali

 

Dolore Dorsale

 

Patologie di anca e bacino

 

Patologie del Ginocchio

 

Patologie del Piede

 

Patologie della Spalla

 

Patologie del gomito

 

Patologie della mano

 

Patologie articolari

 

Patologie Muscolari

 

Le patologie ossee

 

Le patologie dei nervi

 

Le patologie vascolari

 

Anatomia

 

Esami diagnostici

I tutori in riabiiltazione

 

 

L

La Scoliosi  

 

Radiografia di una Scoliosi lombare.

 

La scoliosi è una deviazione laterale e rotatoria della colonna vertebrale.

Il rachide può essere inclinato a destra, a sinistra oppure la colonna dorsale è deviata da un lato e la lombare è inclinata dall'altro.

La scoliosi colpisce generalmente i bambini più magri ed esili, in prevalenza le femmine: 80% circa.

Ci sono scoliosi statiche, congenite o idiopatiche, cioè per le quali la scienza medica non ha ancora scoperto l'origine anche se ci sono molte teorie, le idiopatiche costituiscono il 90% delle scoliosi.

Ci sono tante ipotesi, la scienza attuale considera che le cause possono essere ossee, muscolari o posturali, ma secondo alcuni autori non si può escludere la possibilità che derivi da un alterazione a livello neurologico, ormonale, di mal occlusione, di blocco di una vertebra in flessione laterale o dell'apparato vestibolare

 

Quando la colonna forma delle curve sul piano frontale si forma una rotazione delle vertebre verso il lato convesso, ovvero quello sporgente che è proporzionale al grado di inclinazione laterale.

 

Insieme alla scoliosi il bambino può sviluppare un ipercifosi (la classica gobba) oppure una lordosi dorsale cioè un inversione della curva fisiologica tra il collo e la parte inferiore della schiena.

La scoliosi porta ad alcune deformazioni anatomiche di vertebre, costole, dischi e legamenti.

Le vertebre tendono ad assumere una forma cuneiforme soprattutto all'apice della curva.

Nel lato concavo, cioè all'interno della curva i forami vertebrali sono più stretti e le radici nervose che li attraversano possono rimanere compresse e dare i sintomi della sciatalgia.

Le costole sono deformate dall'inclinazione delle vertebre, dal lato convesso la distanza verticale tra loro aumenta, mentre dal lato concavo diminuisce.

A causa della rotazione la gabbia toracica perde la forma a rettangolo arrotondato per diventare schiacciata da un lato rispetto all'altro.

Si forma un Gibbo che si nota facilmente dal lato convesso.

Il disco intervertebrale è schiacciato nel lato concavo e decompresso dall'altra parte, quindi il disco polposo è spinto all'esterno.

 

 

Come si misura il grado di scoliosi?

Per misurare la gravità della scoliosi è necessaria una radiografia posteriore del soggetto.

Esistono tanti metodi, il più usato è quello di Cobb che consiste nel tracciare due parallele al piatto vertebrale delle vertebre più inclinate, sopra e sotto all'apice della curva.

 

 

Quali sono le caratteristiche più importanti delle scoliosi?

Gli aspetti più importanti che si valutano sono il grado di inclinazione laterale e rotazione delle vertebre e l'età di insorgenza.

Maggiore è il grado di deviazione della colonna più il soggetto potrà avere conseguenze in futuro.

Prima compare la scoliosi peggiore sarà la prognosi perché la crescita tende ad aumentare l'inclinazione del rachide.

La prognosi è molto dipendente dall'età di insorgenza della scoliosi, se la gravità è minore di 20/30° peggiora solo durante l'accrescimento del ragazzo, ma se si superano i 40° la scoliosi peggiora anche in età adulta di circa 1 grado ogni anno.

 

Scheletro di un adolescente con scoliosi e cifosi

Scheletro di un adolescente con scoliosi sinistra dorso-lombare.

 

 

 

In quali tratti della colonna vertebrale si sviluppa la scoliosi?

Possono nascere due curve contemporaneamente, una superiore e una inferiore in senso opposto, oppure ci può essere una curva unica in un senso.

Le scoliosi cervico-dorsali sono rare, mentre quelle dorsali, dorso-lombari o lombari sono più frequenti.

La forma mista con una curva lombare e l'altra dorsale verso il lato opposto riguardano molti ragazzi.

 

 

Quali sono le cause di una scoliosi?

Molti studi hanno dimostrato in pazienti che sviluppano la scoliosi la presenza di una muscolatura ipotonica, rilassata o di una crescita ossea sproporzionata rispetto all'aumento di tono muscolare, questo rafforzerebbe l'ipotesi che all'origine di questa malformazione ci sia la componente muscolo-legamentosa.

Una paralisi da un lato del corpo o un insufficienza muscolare rilevante di muscoli addominali e dorso-lombari causano l'inclinazione e rotazione del rachide da un lato.


I bambini e ragazzi di solito assumono delle posture molto scomposte e sbilanciate, per esempio le ragazze scrivono inclinando il tronco, il capo e i capelli lunghi da un lato.

In alcuni casi questi vizi posturali evolvono in scoliosi.

 

La genetica è un fattore poco rilevante nell'origine del dismorfismo, ma spesso arrivano in ambulatorio due sorelle o due fratelli entrambi colpiti.

 

 

 

Scoliosi dorsale destra convessa con gibbo evidente.

Come si agisce per correggere una scoliosi?

Per capire come lavorare bisogna analizzare bene il tipo di scoliosi, la gravità e le possibili complicazioni respiratorie.

E' importante conoscere quando è utile e quando può non servire la ginnastica correttiva per orientarsi nel trattamento.

Le scoliosi statiche sono causate da un eterometria degli arti inferiori, quelle congenite derivano da una malformazione delle vertebre i cui corpi sono a forma di cuneo invece che cilindriche..

Gli esercizi sulle scoliosi statiche non sono indicati, ma in certi casi possono aiutare ed evitare un peggioramento del quadro clinico.

 

 

Quando si interviene chirurgicamente per correggere una scoliosi?

Qualora il grado di inclinazione laterale superi i 90° l'unica soluzione ad oggi è l'intervento chirurgico; ci sono stati tanti tipi di correzioni chirurgiche, ma oggi la più usata è l'endoprotesi metallica.

L'inserimento della protesi verticale estensibile avviene ancorando un asta metallica alla vertebra inferiore e a quella superiore alla curva.

Con un azione di allungamento lento e progressivo si riesce quasi a raddrizzare la curva, i risultati dipendono da quanto è mobile la colonna vertebrale.

Al paziente rimarrà una perdita di mobilità perché un tratto di colonna è sostituito da un asta rigida, i soggetti operati che ho visto riescono comunque a piegarsi in avanti con le gambe distese arrivando molto vicino alle punte dei piedi.

L’intervento chirurgico di riduzione della scoliosi dev’essere preparato da mesi o meglio da anni di ginnastica correttiva che rendono il rachide più mobile e più facilmente deformabile dal chirurgo.


 

Perché si mette il busto o corsetto ortopedico?

Il busto è uno strumento che si utilizza nei casi gravi ma non gravissimi, in base all'indicazione dell'ortopedico si può optare per il tutore in gesso oppure in plastica o metallo.

Il corsetto gessato viene applicato e sostituito periodicamente per un periodo massimo di 5-6 mesi.

Dopo aver portato il gesso si passa al tutore di plastica o metallo, nei soggetti con una scoliosi non grave si può portare solo quest'ultimo.

Il corsetto gessato si applica mettendo prima il paziente in trazione ed estensione e successivamente modellato sul paziente.

 

 

Corsetto Lionese.

Per quanto riguarda i corsetti di plastica o metallo ne sono stati inventati tanti tipi, i più diffusi ed efficaci oggi sono il “Lyonnais”, il “Milwaukee” e quello lombare “La Padula”.

Il tutore Lyonnais (Lionese) è composto da una cintura sottoascellare e una a livello del bacino che lo contiene e prende appoggio, da qui originano un asta anteriore e una posteriore che arrivano fino all’altezza della clavicola.

Alle aste verticali si attaccano due fasce rigide che premono sull’area del tronco sporgente e sul gibbo.

Una volta applicato il tutore con la radiografia si controlla se avviene realmente la correzione della scoliosi.


 


Il modello Milwaukee è costituito dalla cintura a livello del bacino da cui originano 3 aste che terminano a livello del mento del ragazzo, qui una mentoniera provoca la trazione della colonna.

Una fascia laterale spinge contro le costole nella regione del corpo sporgente.

Non si mette in trazione la testa rispetto al bacino passivamente, ma l’appoggio sotto la mandibola stimola il paziente ad un lavoro attivo di auto-trazione.

Questo corsetto è poco gradito dai bambini e ragazzi perché la parte superiore è visibile e perché dev’essere indossato 24 ore al giorno, si può toglierlo solo per fare la doccia.

 

Il corsetto La Padula è lombo-dorsale e dà una pressione laterale in allungamento solo al rachideo lombare, quindi è utilizzato solo in questi casi.


Il busto è uno strumento che combatte i segni della scoliosi, ma una volta che lo si toglie il rachide può riprendere a peggiorare.

Naturalmente bisogna potenziare adeguatamente la muscolatura durante il periodo in cui si indossa il tutore per non perdere il tono muscolare e quindi rimanere con una muscolatura ipotrofica e inadeguata quando lo si toglierà.

 

Il corsetto deve essere tenuto per il tempo che prescrive l'ortopedico, spesso fino al termine della crescita del ragazzo, si smette gradualmente di indossarlo per non vanificare i risultati.

 

 

 

 

safariguideafrica

Ambulatorio Privato di Fisioterapia

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista

Tel 0522/260654  Defilippo.massimo@gmail.com

Via Roma 18,  42048 Rubiera (RE)

Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009    Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo   

http://www.fisioterapiarubiera.com/forum/index.php

P. IVA 02360680355

 

© Scott Maxwell - fotolia.com