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Ecografia

 

Come funziona?

L'ecografia o ecotomografia è un esame strumentale di diagnostica indolore che utilizza le qualità degli ultrasuoni.

Il principio che sfrutta è la generazione di ultrasuoni quando un cristallo piezoceramico è attraversato da una corrente elettrica.

 

L’oggetto che utilizza il medico per interfacciarsi nella parte del corpo analizzato si chiama sonda o trasduttore ed ha la forma di un lettore di codici a barre come quelli che usano al supermercato.

La sonda dell’ecografo oltre a inviare gli ultrasuoni, riceve l’eco di ritorno.

 

E’ uno strumento che non danneggia la regione anatomica in esame perché non sono radiazioni, ma suoni, infatti è utilizzato anche per valutare il feto di una donna incinta.

Medico che esegue un ecografia su un piede.

 

L’onda sonora emessa entra nel corpo umano, penetra parecchi centimetri e subisce quattro effetti: può essere riflessa, rifratta, diffusa, attenuata.

Sonda dell'ecografo che scorre su un piede dolente.

Il segnale viene riflesso completamente se incontra un osso, mentre se attraversa una cisti o un versamento non subisce variazioni e continua nei piani più profondi.

Il segnale di ritorno è trasmetto dalla sonda ad un computer che mostra in un monitor i tessuti in esame, l’osso è visualizzato in bianco, mentre il versamento in nero.

Tra questi due estremi ci sono diverse scale di grigio corrispondenti a differenti intensità dell’onda sonora riflessa, un colore diverso indica un tipo di organo diverso: fegato, tiroide, embrione ecc.

 

In base ai millisecondi trascorsi tra l’invio del segnale e la ricezione del riflesso, gli elementi riflessi prima vengono visualizzati nel monitor come più vicini, viceversa per i più lontani.

 

 

Come viene eseguito?

Si deve scoprire la parte del corpo da analizzare, spargere sopra il gel per ultrasuoni e far scorrere la sonda che invia e riceve il segnale.

L’ecografista cerca le anomalie come i versamenti, gli ematomi, le infiammazioni e le cicatrici, se trova qualcosa in un area composta da almeno due strati di muscoli, segue il decorso di quello interessato fino alla sua origine per identificarlo senza dubbi.

E’ possibile fare un esame comparativo controllando l’arto contro laterale per notare eventuali differenze.

 

L’ecografista ferma la sonda sull’area anatomica “malata”  e salva l’immagine sul computer che stamperà alla fine dell’esame.

E’ difficile leggere una foto dell’ecografia perché si vede solo bianco e nero con qualche sfumatura di grigio, quindi è necessario rivolgersi ad un medico competente ed esperto che sappia distinguere le strutture e il tipo di patologia.

Computer che visualizza in tempo reale i tessuti oggetto d'esame.

Medici improvvisati possono fare errori molto grossolani, ho avuto l’occasione di notare pazienti con un referto di strappo muscolare che in realtà avevano solo i linfonodi ingrossati o una semplice flogosi, oppure è stato scambiato per flebite un semplice stiramento muscolare.

 

 

La figura mostra una cisti articolare in nero con le due linee tratteggiate perpendicolari che servono per misurarne le dimensioni.

Su quali strutture si può eseguire?

L’ecografia muscolo scheletrica è utilissima se eseguita sugli arti, ma non serve nel ginocchio e nella colonna vertebrale per le quali serve una risonanza magnetica.

 

Gli organi possono essere analizzati se pieni o parenchimatosi, ovvero privi di aria all’interno, quindi per i polmoni e l’intestino non si può fare.

 

A livello articolare è eseguita spesso su: spalle, gomiti, mani e piedi, mentre a per l'apparato muscolare si vedono soprattutto i tessuti della coscia: bicipite femorale e quadricipite, polpaccio, bicipite brachiale, sovraspinoso-sottospinoso, estensori e supinatori dell'avambraccio.

 

 

 

Perché l’ecografia viene eseguito così spesso?

L’ecografia è un esame molto comodo, non è necessaria una preparazione come la risonanza, l’apparecchio può essere addirittura portatile e dà un quadro completo dei tessuti molli e degli organi interni.

Con gli attuali apparecchi è possibile misurare l'estensione di eventuali lesioni muscolo tendinee o di cisti, ematomi post-contusione, oppure si può notare se un tendine è ispessito e infiammato.

Nella stessa seduta si possono analizzare anche parti del corpo diverse in base a dove si appoggia la sonda.

 

Non emette radiazioni ionizzanti e non prevede l’iniezione di mezzi di contrasto.

Si esegue molto velocemente, in un quarto d’ora è completato.

In questa immagine si vede un ecografia del tendine del Capo Lungo del Bicipite Brachiale, la lesione è parziale perché il tendine non è interrotto, ma rimane attaccato con la parte inferiore alla lesione dalle fibre esterne.

 

 

 

 


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Ambulatorio Privato di Fisioterapia

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista

Tel 0522/260654  Defilippo.massimo@gmail.com

Via Roma 18,  42048 Rubiera (RE)

Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009    Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo   

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