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La Cisti Poplitea o di Baker


 

Cos'è?

Il dolore nell'area posteriore del ginocchio viene spesso diagnosticato come: Cisti di Baker, ma nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una tendinite del muscolo popliteo, bicipite femorale o ischio-crurali in generale oppure dei tendini del gastrocnemio o gemelli.

 

Nella parte posteriore del ginocchio, a livello del muscolo Popliteo si può formare un estroflessione della borsa tendinea del gastrocnemio o del semimembranoso che appare come una bolla nel cavo popliteo.

Il liquido sinoviale prodotto in eccesso si accumula e genera una pseudocisti di BAKER dato che la Cisti vera e propria è quasi esclusivamente dei bambini.

Generalmente è causata da un altra patologia articolare del ginocchio: fissurazione meniscale, artrite reumatoide, lesione del Crociato Anteriore, degenerazione cartilaginea, artrosi ecc.

Il liquido infiammatorio dovuto a una patologia articolare si accumula nella borsa, da qui però non si riassorbe e può convogliare posteriormente al ginocchio fuori dalla propria sede anatomica.

Muscoli dell'arto inferiore vista mediale, i tendini posteriori della coscia possono accusare una tendinite che viene scambiata con la Cisti di Baker.

Un altro meccanismo di formazione della cisti poplitea è una borsite, il liquido in eccesso comporta un aumento di volume della borsa che si espande verso la zona meno solida, cioè nel cavo popliteo.

I bambini sono colpiti da cisti poplitee generalmente asintomatiche, in particolare i maschi con meno di 15 anni.


Quali sono i sintomi?

Gli adulti avvertono un fastidio diffuso nella zona posteriore del ginocchio e una sensazione della cisti che “tira” quando flettono o estendono la gamba sulla coscia, limitazione articolare, impossibilità di continuare l'attività sportiva e nei casi gravi deficit neurologici.


 

Come si arriva alla diagnosi?

Clinicamente il medico nota la tumefazione nella zona del cavo popliteo.

L'esame strumentale adatto per questa patologia è la Risonanza Magnetica perché spesso la Cisti di Baker è causata da un'altra patologia del ginocchio, questo esame è l'unico che fornisce dettagli sulle altre strutture di quest'articolazione.

Nella diagnosi differenziale si deve fare attenzione ad una possibile neoplasia.


 

Cosa fare? Qual'è la terapia?

La maggior parte delle cisti si risolvono spontaneamente col passare del tempo, ma non è possibile stabilire se succederà e in quanto tempo.

Siringare il liquido nella borsa, generalmente, è inutile perché in poco tempo viene riempita di nuovo da altro liquido.

Nei bambini si aspetta la guarigione spontanea, mentre negli adulti si può tentare con infiltrazioni di cortisone, i quali oltre ai tanti effetti collaterali che possono causare, portano a recidiva se non si risolve il problema che ha causato la cisti.

 

Intervento chirurgico.


Se la cisti si rompesse, il ginocchio posteriormente si infiammerebbe come dopo un trauma con dolore, gonfiore, rossore e calore.

 

Una cisti dolorosa e di grandi dimensioni può essere rimossa chirurgicamente, ma anche in questo caso c'è una concreta possibilità che si riformi se non si risolve la causa (es. Lesione meniscale).


Oggi le cisti vengono asportate chirurgicamente a cielo aperto in cui si fa un incisione e dopo aver tolto questa formazione si sutura la capsula in modo che non ceda in futuro.

I primi giorni dopo l'intervento si applica il protocollo RICE con riposo, ghiaccio ed elevazione; il ginocchio viene ingessato o bloccato con un tutore per tre giorni.

Si inizia appena possibile la mobilizzazione passiva con cautela, il paziente dovrà inziare la mobilizzazione attiva prima di una settimana dall'intervento.

La seconda settimana si esegue la mobilizzazione della cicatrice per evitare che si formino fastidiose aderenze cicatriziali che limitano i movimenti.

La deambulazione si inizia con le stampelle o bastoni canadesi, poi quando il dolore diminuisce si abbandonano gradualmente questi ausili.

 

 

 

 

 

 

 

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