Home Page  Dicono di noi  Chi Siamo  Dove Siamo  Galleria  Terapie  Contatti  Convenzioni  News

 

I miei video

Riabilitaz. Propriocettiva

 

Laser CO2 Terapia

 

Correnti Diadinamiche

Informazioni

Offerte di lavoro

 

 

Terapia manuale

 

Fisioterapia strumentale

 

Patologie della schiena

 

Patologie del cranio

 

Patologie Cervicali

 

Dolore Dorsale

 

Patologie di anca e bacino

 

Patologie del Ginocchio

 

Patologie del Piede

 

Patologie della Spalla

 

Patologie del gomito

 

Patologie della mano

 

Patologie articolari

 

Patologie Muscolari

 

Le patologie ossee

 

Le patologie dei nervi

 

Le patologie vascolari

 

Anatomia

 

Esami diagnostici

I tutori in riabiiltazione

 

 

 

 

Borsite della spalla

 

 

Dolore alla spalla.

 

Nel corpo umano ci sono centinaia di Borse Sierose: vescicole che contengono liquido sinoviale; sono presenti soprattutto tra i tendini, i muscoli o nelle articolazioni.

Il compito di queste strutture è di ridurre l’attrito durante il movimento e fanno gravare meglio il carico sulle superfici articolari.

Le frizioni che si produrrebbero durante lo scorrimento di un tendine sull’altro o tra questi e le ossa, potrebbero causare delle lesioni, le borse impediscono che questo accada.

                                                                                      

Si definisce borsite l’infiammazione della borsa sinoviale ed è una delle più frequenti cause di dolore acuto nell’articolazione della spalla.

La Borsa Subacromiale si trova inferiormente all’acromion, tra questo, il deltoide e il sovraspinoso.

 

Le articolazioni che più frequentemente presentano quest’infiammazione acuta sono: l’acromion omerale, il gomito, il ginocchio e l’anca.

 

Le borsiti si possono raggruppare in due gruppi:emorragiche e infiammatorie.

Le prime sono causate da eventi traumatici diretti e comportano un versamento ematico nella borsa.

Le borsiti infiammatorie si dividono a loro volta in chimiche, settiche (causate da una ferita infetta) e da sovraccarico (date dal continuo sfregamento del tendine sulla borsa, tipica degli sportivi).

 

La borsite alla spalla riguarda spesso chi svolge attività con il braccio in flessione (lanciatori, imbianchini) ed è spesso accompagnata da tendinopatia del sovraspinoso (tendinite o tendinosi) perché sono entrambe legate ai movimenti ripetitivi durante l’attività fisica.

 

La tendinite acuta colpisce quasi solo gli sportivi, mentre la borsite può interessare anche pazienti sedentari e di tutte le età.

La causa della borsite della spalla è generalmente il sovraccarico dei tendini, infatti si presenta in pazienti che hanno già delle tendiniti nei tendini dei muscoli sovraspinoso e bicipite, mentre nel calcagno e nel gomito la borsite ha un origine quasi esclusivamente traumatica.

E' possibile anche un origine traumatica come conseguenza di una contusione.

 

 

 

Quali sono i sintomi?

La borsite dà edema e dolore, in fase acuta può presentare anche rossore e calore, ma nell’articolazione della spalla la borsa si trova internamente, quindi non è visibile come in quella esterna del gomito.

La caratteristica più importante è che il dolore non si scatena durante il movimento, ma di notte, dopo un periodo di riposo lungo almeno 30 minuti e poi con il movimento i sintomi scompaiono, generalmente non è insopportabile.

Il fastidio della borsite si avverte dopo essere stati fermi ed è causato dall’accumulo di liquido nella borsa sierosa che preme contro le componenti articolari ostacolando il movimento.

Anatomia della spalla.

 

 

Nei casi più gravi si possono vedere pazienti che non riescono a portare la mano al viso, come ad esempio per mangiare.

Dopo i primi movimenti i liquidi si spargono nell’articolazione e il dolore scompare.

Questa sindrome dolorosa è spesso accompagnata da altri disturbi: tendiniti, lesioni tendinee, calcificazioni, sublussazioni e infiammazioni post traumatiche.

  

Come si arriva alla diagnosi?

Generalmente le borsiti sono facilmente diagnosticabili per la presenza di un consistente edema infiammatorio (olecranica e patellare).

L'articolazione della spalla, in particolare la sottoacromiale è profonda, un processo flogistico interno non è visibile, quindi oltre all'esame clinico è necessaria una conferma da parte della Risonanza Magnetica, della TAC o dell'ecografia.

La radiografia evidenzierebbe solamente le ossa, quindi non è utile nella diagnosi differenziale di borsite sub-acromiale.

Capita spesso di imbattersi a una spalla dolorosa con la presenza concomitante di tendinite, rottura tendinea del sovraspinoso, artrosi gleno omerale ecc..

 

 

Cosa fare? Qual'è la terapia più adatta?

Il riposo ha un ruolo importante nella cura della borsite, se non si interrompe l’attività che ha provocato l’infiammazione, il quadro clinico continuerà a peggiorare.

 

Ecografia di una borsite di spalla

Nei primi due giorni, in fase acuta, è opportuno applicare il ghiaccio per 20 minuti almeno 3 volte al dì.

Spesso il medico consiglia di assumere antinfiammatori non steroidei (FANS) per risolvere questa sindrome dolorosa.

 

Se la borsite non dovesse scomparire in una settimana, le terapie fisiche strumentali e in particolare Tecar®, Laser CO2 e Ultrasuoni sono ottime perché a differenza dei farmaci si concentrano a livello locale.

 

La manipolazione miofasciale è una terapia manuale molto efficace nel trattamento della borsite della spalla.

 

Gli esercizi di riabilitazione con movimenti più ampi possibili servono per restituire all’articolazione l’elasticità eventualmente persa.

Per il rinforzo muscolare è meglio attendere la scomparsa dei sintomi, ma in caso di squilibrio tra i muscoli posteriori che estendono la spalla e i muscoli anteriori che la flettono, sono indicati esercizi selettivi per riequilibrare i due comparti. 

E’ fondamentale eseguire gli esercizi pendolari di Codman per decoaptare l’articolazione, cioè allontanare i capi articolari e lasciare più spazio alla borsa sierosa ispessita che giace compressa tra acromion e testa dell’omero.

 

Nei casi più resistenti, lo specialista può fare delle infiltrazioni locali di cortisone.

 

Se tutte queste opzioni non dovessero risolvere la borsite, dopo almeno 8 mesi dalla comparsa si potrà valutare l’intervento chirurgico, se consigliato dall’ortopedico.

 

 

 

 

 

 

 

 

safariguideafrica

Ambulatorio Privato di Fisioterapia

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista

Tel 0522/260654  Defilippo.massimo@gmail.com

Via Roma 18,  42048 Rubiera (RE)

Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009    Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo   

http://www.fisioterapiarubiera.com

P. IVA 02360680355

 

© Romario Ien - Fotolia com

© Scott Maxwell - fotolia.com

© hakan çorbacı - Fotolia.com