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Borsite della spalla
Le borsiti infiammatorie si dividono a loro volta in chimiche, settiche (causate da una ferita infetta) e da sovraccarico (date dal continuo sfregamento del tendine sulla borsa, tipica degli sportivi).
La borsite alla spalla riguarda spesso chi svolge attività con il braccio in flessione (lanciatori, imbianchini) ed è spesso accompagnata da tendinopatia del sovraspinoso (tendinite o tendinosi) perché sono entrambe legate ai movimenti ripetitivi durante l’attività fisica.
La tendinite acuta colpisce quasi solo gli sportivi, mentre la borsite può interessare anche pazienti sedentari e di tutte le età. La causa della borsite della spalla è generalmente il sovraccarico dei tendini, infatti si presenta in pazienti che hanno già delle tendiniti nei tendini dei muscoli sovraspinoso e bicipite, mentre nel calcagno e nel gomito la borsite ha un origine quasi esclusivamente traumatica. E' possibile anche un origine traumatica come conseguenza di una contusione.
Nei casi più gravi si possono vedere pazienti che non riescono a portare la mano al viso, come ad esempio per mangiare. Dopo i primi movimenti i liquidi si spargono nell’articolazione e il dolore scompare. Questa sindrome dolorosa è spesso accompagnata da altri disturbi: tendiniti, lesioni tendinee, calcificazioni, sublussazioni e infiammazioni post traumatiche.
Nei primi due giorni, in fase acuta, è opportuno applicare il ghiaccio per 20 minuti almeno 3 volte al dì. Spesso il medico consiglia di assumere antinfiammatori non steroidei (FANS) per risolvere questa sindrome dolorosa.
Se la borsite non dovesse scomparire in una settimana, le terapie fisiche strumentali e in particolare Tecar®, Laser CO2 e Ultrasuoni sono ottime perché a differenza dei farmaci si concentrano a livello locale.
La manipolazione miofasciale è una terapia manuale molto efficace nel trattamento della borsite della spalla.
Gli esercizi di riabilitazione con movimenti più ampi possibili servono per restituire all’articolazione l’elasticità eventualmente persa. Per il rinforzo muscolare è meglio attendere la scomparsa dei sintomi, ma in caso di squilibrio tra i muscoli posteriori che estendono la spalla e i muscoli anteriori che la flettono, sono indicati esercizi selettivi per riequilibrare i due comparti. E’ fondamentale eseguire gli esercizi pendolari di Codman per decoaptare l’articolazione, cioè allontanare i capi articolari e lasciare più spazio alla borsa sierosa ispessita che giace compressa tra acromion e testa dell’omero.
Nei casi più resistenti, lo specialista può fare delle infiltrazioni locali di cortisone.
Se tutte queste opzioni non dovessero risolvere la borsite, dopo almeno 8 mesi dalla comparsa si potrà valutare l’intervento chirurgico, se consigliato dall’ortopedico.
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